Da Teresa Mattei (Chicchi) a tutti i compagni Fiorentini
Cari Compagni partigiani, cari
antifascisti, posso essere al vostro fianco in questo 25 Aprile a ricordare la nostra lotta e i nostri morti
per la libertà con queste parole e non, come avrei sperato, tra voi tutti.
Questo 25 Aprile lo celebriamo in
un Paese oggi così diverso da quello che avevamo conquistato al fascismo e ai
nazisti con la nostra lotta; questo deve insegnarci a riflettere su quanto
accade in Italia ed altrove e riorganizzarci per riprendere la nostra lotta
contro i nuovi nemici della libertà, della democrazia del nostro futuro.
Nella nostra lotta contro la
dittatura fascista, la guerra e gli occupanti tedeschi eravamo così pochi, così
privi di mezzi, ma così uniti nella volontà e nel pensiero, così decisi a
contrastare il fascismo e la guerra a costo della vita, che abbiamo vinto! Un
nuovo fascismo strisciante e insieme sfacciato è stato sdoganato in Italia dai
troppi silenzi, da troppi interessi particolari che hanno accecato chi in
Paralamento avrebbe dovuto erigere una diga invalicabile alla svendita della
democrazia al potere del denaro del mezzo televisivo con il quale si ottiene
questa consenso ottuso.
Oggi come allora questa nuova
dittatura morbida ci impone di sentirci più che mai uniti, più che mai più che
mai arrabbiati e decisi a vincere ancora, uomini e donne, vecchi e giovani,
strappando la maschera a tutti coloro che sognano di farci ridiventare sudditi
e non più cittadini, così come abbiamo affermato nella nostra costituzione
Repubblicana.
Lottiamo insieme contro questa mostruosa connivenza, combattiamo l’opportunismo e la resa, ritrovando la nostra capacità di agire con ogni mezzo, in nome dei tanti nostri caduti, portando avanti il loro ed il nostro ideale di giustizia e di libertà.
25 Aprile 2009 - Teresa Mattei - Chicchi
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