Il mondo della scuola e dell’università tornerà nuovamente
in piazza il 27 febbraio con una mobilitazione nazionale contro i provvedimenti
del governo. Lo ha annunciato l’Unione degli Studenti, secondo cui il movimento
studentesco sta attraversando una “fase di stanca” da cui “è importante uscire
al più presto”.
“I provvedimenti che abbiamo contestato duramente, dalla 169
alla 133 - prosegue l'Uds - stanno prendendo forma attraverso i regolamenti attuativi che,
se possibile, stanno peggiorando ulteriormente la situazione. Prosegue inoltre
il percorso parlamentare del ddl Aprea, passo pericolosissimo verso la
privatizzazione delle scuole e la negazione del valore delle rappresentanze
studentesche”.
“Non possiamo accettare - ribadisce l'Unione degli Studenti
- l'idea per cui
La mobilitazione nazionale del 27 febbraio si svilupperà con
cortei e iniziative in tutte le principali città.
Valentina Casini - DEApress
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