L'agenzia di stampa "Reuter" riporta oggi: "L'India potrebbe decidere di chiudere temporaneamente i servizi di BlackBerry Messenger ed email se Research In Motion (azienda canadese sviluppatrice del BlackBerry N.d.R.) non offrirà soluzioni adeguate alle preoccupazioni riguardanti la sicurezza, [....]. Il ministero degli Interni dell'India farà pressioni per fissare delle scadenza per imporre a Rim di condividere dettagli dei codici criptati quando domani funzionari governativi incontreranno gli operatori. L'India sostiene che i servizi del produttore canadese dello smartphone BlackBerry potrebbero essere utilizzati impropriamente dai militanti (leggasi: dagli oppositori politici N.d.R.) poichè le agenzie di sicurezza non hanno accesso ai messaggi inviati con questi servizi.". Il motto della censura su internet potrebbe essere "chiudi quello che non puoi controllare". Internet, e tutto il mondo delle comunicazioni, non sono libere. Ogni paese (anche l'Italia, anche la Gran Bretagna etc.) ha suoi standard che definiscono quello che è permesso, quando è permesso, e quello che non lo è. Ed in ogni caso, fissano limiti assolutamente arbitrari. La libertà di espressione se non è totale, non esiste (quest'ultimo è il caso più frequente). La libertà di dire solo quello che è accettabile dalla maggioranza e/o dalle autorità, e anche in questo caso sotto stretto controllo, è un'infame menzogna. Solo la mobilitazione permanente dei cittadini di ogni nazione può arginare il fenomeno.
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