Dopo gli Stati Uniti, adesso tocca alla Cina. Mentre la falla di petrolio nel Golfo del Messico sembra "tappata" (anche se resta da ripulire l'enorme quantità di greggio fuoriuscita), un'altra catastrofe provocata dal petrolio è in corso in Cina. L'agenzia di stampa "Asca-Afp" riferisce di una chiazza di una chiazza di petrolio di 50 kmq, nel mare di fronte al porto di Dalian sulla costa nordorientale del paese asiatico. Questa sarebbe stata provocata dall'esplosione di due condotti. La suddetta fonte riporta:" A seguito dell'esplosione migliaia di pompieri hanno dovuto lavorare per ore per spegnere l' incendio che si e' sviluppato. Al momento decine di navi stanno lavorando per rimuovere il greggio dal mare e le autorita' hanno fatto sapere che le operazioni dureranno almeno 10 giorni."
Fabrizio Cucchi, DEApress
Dopo gli Stati Uniti, adesso tocca alla Cina. Mentre la falla di petrolio nel Golfo del Messico sembra "tappata" (anche se resta da ripulire l'enorme quantità di greggio fuoriuscita), un'altra catastrofe provocata dal petrolio è in corso in Cina. L'agenzia di stampa "Asca-Afp" riferisce di una chiazza di una chiazza di petrolio di 50 kmq, nel mare di fronte al porto di Dalian sulla costa nordorientale del paese asiatico. Questa sarebbe stata provocata dall'esplosione di due condutture. La suddetta fonte riporta:" A seguito dell'esplosione migliaia di pompieri hanno dovuto lavorare per ore per spegnere l' incendio che si e' sviluppato. Al momento decine di navi stanno lavorando per rimuovere il greggio dal mare e le autorita' hanno fatto sapere che le operazioni dureranno almeno 10 giorni."
Fabrizio Cucchi, DEApress
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