Non erano solo gli americani a torturare i prigionieri in Iraq. Stanno venendo fuori i casi di tortura anche da parte delle truppe britanniche. Ieri l'agenzia di stampa "Adnkronos" riportava la notizia secondo cui l'Alta Corte di Londra, esaminando i casi di 102 prigionieri che sono stati torturati dai soldati britannici tra il 2003 e il 2008, ha infatti stabilito che le sevizie " [...] avvenivano sistematicamente e non per capriccio di qualche soldato isolato" e che quindi verrà aperta un'inchiesta ufficiale.La suddetta fonte riporta:"La sentenza è stata accolta come una vittoria dagli avvocati dei 102 prigionieri iracheni, che avevano contestato davanti alla Corte il rifiuto del ministero della Difesa di avviare un'inchiesta pubblica sulle presunte torture, motivato dal governo con l'esistenza di altre inchieste sull'azione delle forze britanniche in Iraq. Le accuse esaminate dai giudici di Londra riguardano casi di torture inflitte mediante elettricità, privazione del sonno, isolamenti prolungati e violenza sessuale. "E ora - ha dichiarato Phil Shiner, uno degli avvocati - ci sono centinaia di civili iracheni con migliaia di accuse riguardanti ripetute violenze sessuali, psicologiche e fisiche. La tesi del ministero della Difesa che si tratta delle azioni di poche mele marce si è rivelata insostenibile".Se verrà effettivamente ordinata, la nuova inchiesta potrebbe svolgersi parallelamente a quella giudiziaria che il primo ministro David Cameron ha annunciato la settimana scorsa per far chiarezza sulle responsabilità della Gran Bretagna nelle torture avvenute durante la guerra al terrorismo. Il ministero della Difesa ha ammesso che è necessaria un'indagine, ma è contrario all'idea di un'inchiesta pubblica."
Fabrizio Cucchi, DEApress
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