Ci sono anche tre italiani fra le vittime della dittatura in
Argentina per cui è stato chiesto l’ergastolo per Alfredo Astiz, ex ufficiale
della Marina argentina ritenuto responsabile di vari omicidi di oppositori al
regime durante il periodo della dittatura. Fra questi ci sono tre cittadini di
origine italiana, Angela Maria Aieta, Giovanni e Susanna Pecoraro, che venne
uccisa dopo aver partorito una bambina che fu illegalmente affidata ad una
coppia di sostenitori del regime.
La conferma dell'ergastolo per Alfredo Astiz è stata chiesta
dal sostituto procuratore generale Luigi Ciampoli nella sua requisitoria
dinanzi alla I Sezione Penale della Cassazione. Ciampoli ha ricordato “la
disumana ferocia delle torture e dei voli della morte” ai quali venivano
sottoposti i detenuti nella caserma Esma di Buenos Aires, fra i quali c’erano
anche i tre italiani, e ha chiesto la conferma del verdetto di colpevolezza
emesso lo scorso 24 aprile dalla Corte d’Assise d’Appello di Roma.
Inoltre, l’Avvocatura dello Stato ha chiesto alla I Sezione
Penale della Cassazione di confermare la condanna all'ergastolo per Alfredo
Astiz, in quanto responsabile del sequestro, della tortura, della detenzione e
dell'uccisione con i cosiddetti “voli della morte” di oppositori alla dittatura
argentina, tra i quali i tre cittadini italiani. "Lo Stato italiano deve
essere presente - ha dichiarato Vinci-Orlando in qualità di rappresentante
dell’Avvocatura di Stato - in un processo per fatti così gravi e rilevanti come
quelli dei quali è accusato Astiz. L'Avvocatura dello Stato chiede la piena
conferma della condanna e ritiene perfetta la sentenza emessa dalla Corte
d'Assise d'Appello di Roma".
La dittatura, che in Argentina si colloca fra il 1976 e il
Valentina Casini - DEApress
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