Insorgono gli insegnanti di New York contro la "cura" prescritta venerdì dal sindaco Michael Bloomberg per pareggiare il malandato bilancio della città'.
Il sindaco intende tagliare un altro miliardo di spese all'istruzione per cercare di trovare quei 4 miliardi necessari per colmare la voragine nel budget. La sua ri-candidatura per il terzo mandato consecutivo si annuncia per questo in salita. Bloomberg ha minacciato i sindacati dei dipendenti municipali di sopprimere 20 mila posti di lavoro, se questi non si renderanno disponibili a ri-negoziare i contratti collettivi di lavoro che dovrebbero contemplare - secondo il sindaco - contributi da parte dei lavoratori in materia anche di assicurazione per la salute e versamenti pensionistici.
Secondo recenti stime, nel giro di due anni 300 mila newyorkesi perderanno il posto di lavoro, 46 mila dei quali nella sola Wall Street, mentre anche nella Grande Mela comincia a farsi sentire il peso della crisi nel settore immobiliare.
Il bilancio dovrà adesso passare all'esame e al voto dei sindacati e del consiglio comunale, prima di essere approvato a giugno.
Andrea Pardini, corrispondente DEApress, New York.
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