New York City soffre a causa della crisi economica, ma non in maniera inguaribile. Lo ha detto ieri il sindaco Michael Bloomberg durante il suo ottavo discorso sullo Stato della City tenuto presso l'auditorium del Brooklyn College, durato un'ora e interrotto da molti applausi. Il sindaco ha posto l'accento sulla crisi economica che attanaglia la City in un anno di elezioni in cui si candida per il terzo mandato consecutivo, promettendo la creazione di 400 mila posti di lavoro attraverso un piano di sviluppo della durata di sei anni. Il piano cerca di sganciare la città dalla dipendenza da Wall Street, investendo sul settore turistico che quest'anno ha visto un numero di visitatori record.
Tra i punti del piano figurano la riduzione o eliminazione della tassa per 17 mila piccoli imprenditori in modo da promuovere crescita e occupazione, una iniezione di 10 miliardi di dollari per infrastrutture in modo da creare posti di lavoro e, ancora, produrre 25 mila nuovi posti di lavoro attraverso l'estensione della linea nr. 7 della subway nella West Side di Manhattan, lo sviluppo della zona chiamata Willets Point nei pressi dello Shea Stadium, l'estensione del fronte del porto di Howland Hook a Staten Island e di Red Hook a Brooklyn, la realizzazione della nuova accademia della polizia nel Queens, nuove biblioteche nello stesso quartierte e a Brooklyn e la modernizzazione del mercato ortofrutticolo di Hunts Point nel Bronx.
Andrea Pardini, corrispondete DEApress, New York.
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