“Lotta armata contro il regime e i suoi lacché”. Si
dichiarano pronti ad ingaggiarla i militanti greci di Epanastikos Agonas, che
in italiano significa Lotta Rivoluzionaria. L’Ea, organizzazione di guerriglia
urbana che si considera erede del gruppo paramilitare di estrema sinistra “17
novembre”, ha diffuso un comunicato pubblicato questa mattina dal settimanale
satirico e politico To Pontiki, in cui spiega le motivazioni della protesta e
invita tutte le forze rivoluzionarie ad unirsi ad essa.
L’organizzazione giustifica i recenti attentati contro la
polizia in Grecia come una risposta “all’assassinio di Alessandro
Grigoropoulos”, il giovane rimasto ucciso negli scontri con le forze
dell’ordine il 6 dicembre scorso ad Atene. Nel comunicato, l’Ea sostiene che “la
rivolta di dicembre è stata solo l'inizio di un più duro scontro sociale a
venire", e rivendica in particolare alcuni attacchi compiuti contro la
polizia negli ultimi due mesi. Secondo l’Ea esiste “una situazione sempre più
esplosiva”, e ci sono le premesse per "un movimento rivoluzionario di
massa" che metta fine ad "un regime sempre più debole" per
ragioni interne e in seguito alla crisi internazionale.
Valentina Casini - DEApress
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