DEApress

Monday
Sep 14th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

I due anni di resistenza del popolo honduregno

E-mail Stampa PDF

Honduras

Due anni di resistenza di un popolo che

si è risvegliato di fronte alla violenza

del colpo di Stato

Successi, timori e sfide per il futuro

 

 

Il 28 giugno 2009, l’Honduras si risvegliò all’improvviso con la notizia di un colpo di Stato che aveva abbattuto e deportato illegalmente in Costa Rica il presidente legittimo Manuel Zelaya. Una scintilla che diede origine a quella che in tutto il mondo conoscono come la “Resistenza honduregna”. Due anni dopo, nella città di San Pedro Sula, al nord del Paese, migliaia di honduregni hanno commemorato questo secondo anniversario insieme allo stesso Zelaya, il quale è ritornato in Honduras lo scorso 28 maggio, dopo la firma dell'Accordo di Cartagena, promosso dai presidenti del Venezuela, Hugo Chávez e della Colombia, Juan Manuel Santos.

 

 28 de junio  san pedro sula 9.jpg - 43.31 Kb

"Quel 28 giugno il popolo ha reagito in modo spontaneo di fronte a qualcosa, il colpo di Stato, che si pensava non potesse mai più accadere nel nostro continente, che fosse oramai una cosa superata. Ha alzato la sua voce e ha chiesto con forza il ritorno di Zelaya e l'installazione di una Assemblea Nazionale Costituente", ha detto Bertha Cáceres, coordinatrice nazionale del Copinh (Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari e Indigene dell’Honduras).

 

Secondo lei, questa drammatica esperienza ha permesso al popolo honduregno di uscire dall’invisibilità e di farsi conoscere per la sua capacità di lotta e il suo coraggio. "I golpisti non hanno mai potuto governare liberamente e hanno dovuto intensificare la repressione e la violazione dei diritti umani, per cercare di domare un popolo che si era risvegliato e aveva preso coscienza delle sue potenzialità", ha affermato la dirigente indigena.

 

28 de junio  san pedro sula 19.jpg - 30.94 KbDurante l'attività a San Pedro Sula, il presidente Zelaya si è scagliato contro la dirigenza del Partito Liberale, dopo esserne stato espulso quello stesso giorno per avere preferito creare una nuova forza politica che vorrebbe promuovere il socialismo in Honduras. "Sono gli stessi che hanno pianificato e sostenuto il colpo di Stato e che hanno sequestrato il Partito Liberale. Non rappresentano niente e nessuno, non hanno legittimità e sono loro quelli che saranno espulsi dal voto del popolo", ha detto Zelaya.

 

 

Durante l’Assemblea Straordinaria del Fnrp (Fronte nazionale di resistenza popolare), che si è svolta la scorsa domenica (26/6) a Tegucigalpa, l’ex presidente dell’Honduras ha promosso la creazione di un Fronte amplio di resistenza popolare (Farp), una nuova forza politica integrata da varie organizzazioni che fanno parte della resistenza honduregna e che punta a trasformarsi in un’alternativa al bipartitismo nazionale, durante le prossime elezioni presidenziali del 2013. "A due anni dal colpo di Stato continuano a cercare di colpirci. Uniamoci tutti in questa nuova organizzazione popolare, democratica, rivoluzionaria e di resistenza, perché la rifondazione dell’Honduras è un lavoro che dovrà fare il FARP", ha continuato Zelaya.

 

 

Durante l'attività sono anche emerse posizioni diverse circa il futuro della resistenza. Varie organizzazioni che fanno parte del Fnrp hanno, infatti, dichiarato apertamente il loro disaccordo con la decisione della maggioranza dei più di 1,5 mila delegati accreditati per l’assemblea. “Gettarsi ora nell’arena elettorale mette a rischio il processo di auto convocazione a una Costituente rifondazionale e la costruzione di potere popolare a partire dal basso. Sarebbe una legittimazione del colpo di Stato e una riconciliazione basata sull’oblio e la dimenticanza. Non possiamo accettarlo", ha sostenuto Cáceres.

 

Un popolo si è svegliato

 28 de junio  san pedro sula 8.jpg - 29.55 Kb

Secondo Wilfredo Paz, coordinatore del Fnrp del Dipartimento di Colón, questi due anni di resistenza hanno significato un grande passo in avanti dal punto di vista organizzativo e di risveglio della coscienza di un popolo. "Un popolo che oggi è cosciente della necessità di rifondare la nostra patria”. Tuttavia, Paz considera che non si sia ancora riusciti a ristabilire l’ordine democratico nel Paese. “Sono stati fatti passi in avanti, come il ritorno di Zelaya e di altri esiliati, ma c’è ancora tanta strada da fare per recuperare ciò che il colpo di Stato ha rotto”, ha affermato il dirigente.

 

A dispetto di ciò che il governo di Porfirio Lobo vuole dimostrare a livello internazionale, l’Honduras non è un paese pacificato. "Continuano la repressione, la violazione dei diritti umani e la totale impunità. Sono cose che non possiamo dimenticare ed esigiamo che i colpevoli siano puniti", ha affermato.

 

 

No alla militarizzazione

 

Varie organizzazioni legate al Fnrp hanno deciso di commemorare questa importante data mobilitandosi verso la base militare statunitense di Soto Cano (Palmerola) – la più grande della Regione – all’interno di una giornata di protesta che fa parte dell'Incontro Internazionale contro la militarizzazione, occupazione e repressione in Honduras, che si è svolto nella città di La Esperanza, Dipartimento di Intibucá.

 

Nonostante fosse totalmente pacifica, la protesta è stata repressa dalle forze di polizia e dell’esercito honduregno. "A due anni dal colpo di Stato stiamo ricordando che gli Stati Uniti ha svolto un ruolo fondamentale in questo delitto commesso contro il nostro paese. Una volta ancora, la protesta sociale è soffocata e criminalizzata e lo stiamo denunciando a livello mondiale”, ha concluso Cáceres.

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 31 Agosto 2011 17:36 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 14 Settembre 2026
Del Re (Firenze Democratica): “Montedomini: 5 errori politici, e il più grande di tutti è affermare che non ce ne sono stati” Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:“Oggi vorremmo partire da un punto,...
Silvana Grippi . 12 Settembre 2026
Silvana Grippi. laureata in Lettere con una tesi sul Sahara occidentale oggi è giornalista e scrittrice. Oltre ad essere una viaggiatrice è anche una studiosa di geografia sommersa di luoghi inconsueti. Fin dai suoi primi viaggi, curiosità e  ...
Silvio Terenzi . 11 Settembre 2026
Gabriella Vergari"Deviazioni fuori Asse" Pubblicato da Scatole Parlanti nel maggio 2026, “Deviazioni fuori asse” raccoglie venticinque racconti di Gabriella Vergari, introdotti da una prefazione di Plinio Perilli. Il titolo trova una prima, concre...
Silvio Terenzi . 10 Settembre 2026
PAMELA CASNICO"La solitudine del caos" “La solitudine del caos”, esordio narrativo di Pamela Casnico pubblicato in questo 2026 attraverso YouCanPrint, prende avvio da una contraddizione: conoscere il passato dovrebbe aiutarci a comprendere chi sia...
Silvana Grippi . 10 Settembre 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Fabrizio Cucchi . 08 Settembre 2026
Silvio Terenzi . 08 Settembre 2026
D’Istinti e D’Istanti"SOTTOSOPRA"Ascolta on SPotify Dallo scorso 7 agosto 2026 i D’Istinti e D’Istanti sono tornati in radio con “Sottosopra”, brano ispirato ad “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Il trio, formalizzato nel 2023 con l’ingresso di L...
Silvio Terenzi . 07 Settembre 2026
Mariano Turigliatto"Di qua dal mare" Mariano Turigliatto, già docente, formatore e oggi tutore di minori stranieri non accompagnati, pubblica “Di qua dal mare”, romanzo uscito in prima edizione nell’agosto 2024 e riproposto in seconda edizione nel m...
DEAPRESS . 07 Settembre 2026
Inaugurazione della mostra: "Retrospettiva di Silvana Grippi", Centro D.E.A., 12 settembre 2026. Mostra fotografica: I viaggi di Vanù. Firenze, 7 settembre 2026 –Sabato 12 settembre alle ore 19.00 si terrà l’inaugurazione della mostra fot...

Galleria DEA su YouTube