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Mugello culla del Rinascimento

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Dall'Ufficio Stampa Catola & Partners


Mugello culla del Rinascimento

   Giotto, Beato Angelico, Donatello e i Medici

Da Firenze a S. Piero a Sieve, Vicchio, Borgo S. Lorenzo, Scarperia, 29 maggio–30 novembre 2008

Firenze - Dal Mugello all’eternità. Nel segno di Giotto, Beato Angelico, Donatello e della dinastia dei Medici, sono state presentate oggi quattro mostre prodotte dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con il titolo unificante Mugello culla del Rinascimento che sottolinea l’origine dei tre celebri pittori, nonché della casata che governò la Toscana per due secoli, facendo di arti e scienze lo strumento principe della propria politica e l’emblema della propria fortuna.
Hanno presentato il programma Edoardo Speranza, presidente dell’Ente Cassa, il viceprefetto Vittoria Messere in rappresentanza del prefetto di Firenze Andrea De Martino e i rappresentanti delle molte istituzioni fiancheggiatrici: per la Regione e la Provincia gli assessori alla Cultura Paolo Cocchi e Giovanna Folonari, i soprintendenti Cristina Acidini (Polo Museale), Paola Grifoni (Beni Storico Artistici) e Bruno Santi (Opificio delle Pietre Dure), oltre all’ideatore del progetto Antonio Paolucci, i curatori, i sindaci del Mugello, le comunità montane.
La visita alla culla del Rinascimento (www.mugellorinascimento.it) inizia in realtà da a Firenze, da Palazzo Medici Riccardi, prima reggia della dinastia. Inizia precisamente dal Viaggio dei Magi di Benozzo Gozzoli, il celebre affresco metafora del ruolo salvifico della famiglia Medici. Nel ricco corteo se ne riconoscono i capostipiti, mentre il paesaggio toscano sullo sfondo è quello del Mugello. Ed ecco le quattro mostre ((29 maggio – 30 novembre 2008, orario 10-13 e 15-19, chiusura lunedì, martedì, mercoledì).
1) A S. Piero a Sieve (convento di Bosco ai Frati) Donatello, Brunelleschi e l’Uomo in Croce mette a confronto i famosi crocifissi al centro di una leggendaria disputa tra i due artisti. La curatela è di Anna Bisceglia con Antonio Paolucci.
2) Con gli stessi curatori, il Museo del Beato Angelico di Vicchio ospita invece Il Mugello e le arti: Giotto, Beato Angelico e Andrea del Castagno, una serie di preziosi dipinti provenienti dai grandi musei di Firenze (la famosa pala mugellana di Beato Angelico) e da collezioni private. In particolare le due tavolette di Giotto (S. Francesco e S. Giovanni) di recente acquisite dall’Ente Cassa.
3) A Borgo S. Lorenzo (Museo della Manifattura Chini) Isabella Lapi Ballerini ha curato Le ville dei Medici esponendo sia un ritratto di Bianca Cappello esposto per la prima volta, sia i tre che Bronzino fece a Cosimo il Vecchio, Pierfrancesco il Vecchio e Francesco I. Da vedere anche le tre lunette di Justus van Utens con le ville medicee di Trebbio, Cafaggiolo e Pratolino, gli analoghi disegni di Giorgio Vasari, i poemi di Lorenzo il Magnifico, rare ceramiche e oggetti vari, testimoni del legame dei Medici con la terra d’origine.
4) A Scarperia (Palazzo dei Vicari) Medici in armi ricorda infine le gesta guerriere della dinastia: con i ritratti (dipinti da Giovan Battista Naldini e dal Bronzino) dell’eroico Giovanni delle Bande Nere e del figlio Cosimo I, e con una ricca selezione di armature e lance, picche e spade, archi e archibugi, spingarde e colubrine (a cura di Mario Scalini).
Per favorire i visitatori è stato ideato uno speciale biglietto di ingresso, la Card Mugello culla del Rinascimento. Al prezzo di € 5 (ridotti 3,5) dà accesso alle quattro mostre, al museo di Palazzo Medici Riccardi e a quelli del Mugello, a un pullman navetta domenicale (dall’8 giugno) e a sconti significativi in ristoranti, hotel e negozi della zona.
Mugello culla del Rinascimento”, spiega il presidente Speranza, “nasce con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e delle Diocesi di Firenze e Faenza. E’ l’edizione 2008 di Piccoli grandi musei, iniziativa di cui l’Ente Cassa va fiero perché fa intendere la specificità italiana, ma soprattutto toscana, del cosiddetto museo diffuso e contribuisce a far conoscere anche al pubblico meno colto luoghi e collezioni poco frequentati”.
Il bel catalogo Polistampa è arricchito da testi degli specialisti Francesco Caglioti, Luciano Bellosi, Isabella Lapi Ballerini, Mario Scalini.

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