Trasmettiamo questa lettera del Rettore dell'Università degli Studi di Firenze, tralasciando ogni commento:
"A tutto il Personale di Ateneo
Il Consiglio di amministrazione dell’Ateneo ha approvato, nella seduta del 27 dicembre scorso, il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007. Come è noto, in un quadro finanziario di grave difficoltà per l’intero sistema universitario italiano, anche quest’anno il pareggio del bilancio è stato raggiunto con la previsione della vendita di beni del patrimonio. In particolare, è stata prevista la vendita della villa
La Quiete delle Montalve alla Regione Toscana, sulla base di uno specifico protocollo d’intesa, che contiene anche un progetto di utilizzo congiunto dell’immobile.Ho avuto occasione più volte di sottolineare che queste misure eccezionali non possono costituire una soluzione per il bilancio dell’Università.L’analisi della situazione finanziaria mette in evidenza che l’Ateneo non sta portando il peso degli investimenti operati negli ultimi anni per il proprio sviluppo –in particolare edilizio, per il quale è stato sottoscritto un apposito accordo di programma – ma piuttosto sta fronteggiando un disavanzo creato dal mancato finanziamento di spese decise esternamente, in primo luogo gli adeguamenti contrattuali del personale, tenendo presente che i fondi trasferiti dallo Stato sono rimasti pressoché invariati negli anni. Per un’ulteriore documentazione in proposito, rimando alla relazione al bilancio preventivo 2007, già disponibile all’indirizzo http://www.unifi.it/notizie/dall_ateneo/bilprev_2007.pdf
La questione è strutturale e pone così un problema generale riguardo al finanziamento dell’università, che deve essere affrontato e risolto a livello nazionale per l’intero sistema.In questo particolare momento ritengo che non sia appropriato celebrare ufficialmente, come di consueto, l’inaugurazione dell’anno accademico.Quest’anno perciò non si svolgerà la cerimonia che tradizionalmente scandisce l’inizio delle attività universitarie. La rinuncia a programmare questo appuntamento è un gesto altamente simbolico, con il quale intendo segnalare la situazione di difficoltà e la preoccupazione per il futuro dell’Università, per mantenere alta l’attenzione e lanciare un pressante invito al Governo, perché metta in agenda al più presto i problemi dell’Università e della ricerca.L’Ateneo non si sottrae tuttavia all’onere di informare e dare conto della propria attività: è in via di definizione per la prima volta il “Bilancio sociale” dell’Università di Firenze. Il documento, che sarà presentato nei prossimi mesi, illustrerà in vari aspetti e con indicatori diversi, il ruolo e la presenza dell’Università nella vita economica e sociale del territorio".
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