Firenze, 28 dicembre 2006- Comunicato stampa dell'Università degli Studi di Firenze
Dimostrata la partenogenesi facoltativa del varano di Komodo
Ricercatore fiorentino partecipa allo studio internazionale pubblicato su Nature
Due femmine di varano di Komodo, mantenute in cattività allo zoo di Chester e allo
zoo di Londra, si sono riprodotte per partenogenesi, ovvero senza la fecondazione
degli esemplari maschili, e sono poi tornate alla normale riproduzione sessuata.
Tale raro evento è stato descritto in uno studio, condotto da un gruppo
internazionale di cui fa parte anche Claudio Ciofi, ricercatore presso il
dipartimento di Biologia animale e genetica dell'Università di Firenze, che è stato
pubblicato sull'ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica Nature
("Parthenogenesis in Komodo dragons").
Nello studio intrapreso da Ciofi e dai colleghi della Zoological Society di Londra e
dello zoo di Chester (Regno Unito) le analisi di parentela effettuate utilizzando
marcatori genetici specie-specifici hanno mostrato come i genotipi dei piccoli nati
di varano fossero identici a quello della madre. Mediante l'introduzione di un
maschio è stata successivamente ripristinata la normale riproduzione sessuale,
confermando così la partenogenesi facoltativa.
La partenogenesi, ovvero la riproduzione tramite sviluppo di gameti femminili senza
fecondazione da parte del maschio, è rara nei vertebrati che si riproducono
normalmente tramite fusione di gameti paterni e materni, e ancor più rara è la
capacità di passare da riproduzione sessuata a partenogenetica indipendentemente
dalla presenza o meno del partner.
Il varano di Komodo, il più grande sauro vivente, è una specie rara, strettamente
protetta dal governo indonesiano. Si trova solo su cinque isole ad est di Bali e
rappresenta il più grosso predatore terrestre con la più piccola area di
distribuzione, che negli ultimi 30 anni si è ulteriormente ridotta per cause
antropiche. Con circa 4.000 individui e probabilmente meno di 1.000 femmine adulte
rimaste in natura, la sopravvivenza di questa specie dipende a sua volta da un
programma di protezione iniziato negli anni '80 con la creazione del Parco Nazionale
di Komodo e da un programma di ricerca per la gestione della specie in natura -
mantenuto tramite un accordo tra l'Università di Firenze e l'Istituto di Scienze
Indonesiano, avviato dal dr. Ciofi -nell'ambito del quale è stato di recente avviato
il piano di riproduzione in cattività come risorsa importante per possibili piani di
reintroduzione in natura.
La determinazione della struttura genetica e delle relazioni di parentela -
attraverso metodologie di indagine del DNA, integrate a studi ecologici e
demografici - è un'informazione fondamentale che permette di determinare i candidati
ideali per piani di ripristino di specie rare ed evitare problemi legati alla
riproduzione di individui troppo imparentati tra loro. "La riduzione di variabilità
genetica che si ottiene successivamente alla partenogenesi all'interno di una
popolazione può determinare una successiva riduzione di idoneità individuale.
Fortunatamente, almeno per ora - ha dichiarato Claudio Ciofi - i piccoli di varano
nati per partenogenesi non sembrano mostrare alcun difetto fisico o fisiologico ed è
auspicabile che possano contribuire efficacemente alle prossime generazioni, se non
direttamente a futuri piani di reintroduzione per la salvaguardia di questa
carismatica specie di rettili giganti".