Il pianeta ha bisogno di produrre piu' cibo ed energia per rispondere alla continua crescita della popolazione, ma e' necessario farlo in maniera sostenibile, tutelando le risorse ambientali e contribuendo a ridurre l'impatto dell'uomo sul clima. E' questa la sfida su cui l'Enea ha voluto fare il punto, proponendo possibili soluzioni e illustrando forme di tecnologie diverse nel corso del workshop 'Cibo ed energia: un approccio sostenibile', organizzato a Roma presso la sede dell'ente, in occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale dell'alimentazione.
''Oggi non basta produrre piu' cibo - ha detto ad apertura dei lavori il commissario Enea, Giovanni Lelli - bisogna tener conto di variabili quali biodiversita', ambiente, clima, energia, strettamente legate tra loro. Solo attraverso uno sviluppo sostenibile e integrato potremmo garantire la sicurezza dei cittadini, sia dal punto di vista alimentare che di salute''. Fino ad ora, si e' sottolineato durante il convegno, questi settori si sono mossi e sviluppati in maniera indipendente: la nuova sfida e' integrarli.
Per questo si e' parlato di biodiversita' e sicurezza alimentare (con Emilie Frison, del Biodiversity International) insieme alle possibilita' offerte dalle biotecnologie vegetali in termini di aumento di resa, minor impatto ambientale, miglioramento della proprieta' nutritive; allo stesso tempo si e' affrontato il tema ottimizzazione delle risorse agricole, con gli strumenti offerti dall'agricoltura di precisione, ma anche delle risorse rinnovabili e in particolare delle biomasse, ancora poco incisive da un punto di vista energetico (circa 2,5% del totale), ma sulle quali occorre investire sia perche', ha spiegato Vito Pigantelli dell'Enea, ''rappresentano l'alternativa al petrolio piu' disponibile'', sia ''per evitare conflitti con le produzioni agricole'' (in tal senso si sta sviluppando l'uso di materie prime residuali, colture che crescono su terreni marginali, alghe).
Infine, tra i temi trattati, molto attuale il rapporto tra mondo della ricerca e industria: ''la sostenibilita' - ha sottolineato il direttore generale di Federalimentare Daniele Rossi - e' per l'impresa anche competitivita'. Su questo concetto bisogna puntare per spingere le imprese a investire in tecnologia, con l'ausilio della ricerca''
Elena Saccomanni
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