La raccolta differenziata è un sistema di smaltimento indispensabile per la salute ambientale e, oggi, tutte le fonti di informazione la rendono una delle notizie più gettonate. Ma siamo sicuri di conoscere le modalita che la riguardano?
Di rifiuti si parla spesso, anche perchè le emergenze che hanno coinvolto città come Napoli e Palermo hanno riempito le pagine dei giornali, ma questo non riguarda solo la pulizia delle nostre strade, ma più in generale coinvolge la salute dell'intero pianeta in cui viviamo.
Forse, non tutti sanno che negli ultimi trant'anni la produzione di rifiuti solidi urbani pro capite è vertiginosamente aumentata. Secondo una statistica pubblicata dalla Camera di Commercio di Milano (www.mi.camcom.it) ogni persona produce in Italia circa 1,5 kg di rifiuti al giorno; se moltiplichiamo questa cifra per quattro e per 365 avremo la mostruosa "produzione" annuale di una famiglia!
Lo smaltimento dei rifiuti è, quindi, un grave problema per la città e ouò essere affrontato con la raccolta differenziata, l'incenerimento e la discarica. La prima è l'aspetto che coinvolge in prima persona il cittadino e consiste nella distinzione di ogni tipo di residuato, a seconda del materiale di cui è composto, in apposite campane o bidoni. Da quest'anno, per tutti i comuni italiani, questo tipo di raccolta deve coinvolgere almeno il 35% dell'immondizia totale. Entro il 2010 dovrà raggiungere, invece, il 65%.
Ma in cosa consiste la separazione in base alla sostanza di composizione del rifiuto? Principalmente, la spartizione riguarda:
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Alluminio: solitamente viene raccolto con altre tipologie di materiali, grazie a degli impianti presenti nei vari bacini territoriali: lattine, bombolette e vaschette per alimenti possono essere gettate in sacchi, bidoni, cassonetti e campane.
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Organico: detto anche "umido", è una delle prime componenti dei rifiuti delle case degli italiani. Giunto in discarica, genera il cosiddetto "biogas"(metano), che spesso viene utilizzato come fonte energetica.
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Carta e cartone: possono essere riciclati riutilizzando la cellulosa di cui sono composti. Bisogna separare le riviste e i giornali dai loro involucri di cellophane; se, invece, abbiamo a che fare con delle buste, rimuoviamo la "finestrella" o ripieghiamo le scatole e gettiamole nel cassonetto riservato alla carta. Si possono buttare anche i contenitori dei succhi di frutta o i cosiddetti "tetrabrik", ma solo se li abbiamo accuratamente sciacquati prima.
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Vetro: dopo aver lavato vasetti e bottiglie(provviste dei tappi che butteremo nei cassonetti a seconda del materiale) gettiamo il tutto nelle campane dedicate.
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Lattine e barattoli: possiamo trovare i contenitori per la raccolta delle lattine di fronte ai bar. Altrimenti, possono essere gettati nelle campane per i rifiuti in vetro, dopo averli sciacquati.
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Plastica: i contenitori dei detersivi e le bottiglie di plastica vanno lavati, chiusi con il tappo(se di plastica) e schiacciati nel senso della lunghezza. Le etichette di questo materiale, invece, non vanno necessariamente staccate.
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Medicinali scaduti: i contenitori di raccolta appositi si trovano vicino alle farmacie( ricordiamo di toglierli dalle confezioni di carta).
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Rifiuti pericolosi, elettronici e ingombranti: per i rifiuti come le batterie per l'auto, la vernice e gli oli alimentari, per quelli ingombranti e quelli elettronici( computer, cellulari ed elettrodomestici) è necessario servirsi delle stazioni attrezzate, mentre per le pile ci sono gli appositi contenitori gialli.
Francesca Toccacielo
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