In un’ottica di sviluppo sostenibile della società, la tutela degli ecosistemi naturali diventa un obiettivo imprescindibile.
Negli ultimi anni, a tal proposito, una particolare attenzione è stata dedicata alla conservazione della biodiversità, oggetto anche di convenzioni internazionali. Le origini di questo termine - universalmente riconosciuto in campo scientifico- provengono dall’elaborazione avuta luogo nel cuore dell’Earth Summit, a Rio de Janeiro: “la variabilità degli organismi viventi di qualsiasi fonte, inclusi, tra l’altro, gli ecosistemi terrestri, acquatici e marini e i complessi ecologici dei quali fanno parte e le differente interne a tali insiemi naturali”.
Il concetto di “biodiversità” racchiude, pertanto, tre tipi di varietà:
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genetica, intesa a livello del patrimonio genetico.
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di specie, riferita al numero e alla consistenza della popolazione presente su un territorio: è il livello a cui normalmente si fa più riferimento quando si parla di sostenibilità.
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ecologica, considerando tutti gli ecosistemi presenti sulla terra.
La tutela della diversità biologica è di importanza strategica per l’uomo, anche considerando soltanto il suo benessere materiale. Numerose sono, infatti, le sue utilità: fornisce cibo all’umanità e ha un ruolo fondamentale nel campo farmaceutico ed agricolo. Da non sottovalutare, infine, il servizio offerto in termini di aree incontaminate dove ricrearsi, a cui si aggiungono i benefici economici che possono trarre le popolazioni locali.
La conservazione del patrimonio naturale assume, quindi, un valore rilevante all’interno delle aree urbane, la cui vivibilità è strettamente legata all’equilibrio esistente tra due habitat a mutuo contatto tra loro : l’ambiente naturale e quello artificiale. In proposito, gli spazi verdi urbani hanno molteplici funzioni, tutte ugualmente importanti:
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funzione ecologico-ambientale: le aree vegetali accrescono il valore ecologico e la biodiversità dell'ambiente cittadino e contribuiscono mitigare gli effetti gli impatti delle edificazioni e dalle attività dell’uomo.
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funzione igienico-sanitaria, legata alla depurazione chimica dell’atmosfera, alla fissazione dei gas tossici, alla purificazione batteriologica dell’area e al filtraggio delle polveri sottili.
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funzione termoregolatrice, per effetto dell’aumento dell’evapotraspirazione, che determina il contenimento delle temperature estive.
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funzione di riduzione dell’inquinamento acustico, dato dalla capacità fonoassorbente delle piante.
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funzione protettiva e di tutela di aree degradate o sensibili (argini di fiumi, scarpate, zone con pericolo di frana, ecc), che le piante proteggono da fenomeni di degrado e dissesto.
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funzione ricreativa.
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funzione estetica e paesaggistica, dovuta al miglioramento della percezione visiva, con effetti benefici anche sotto il profilo psicologico.
Francesca Toccacielo.
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