Circa trecento città italiane non sono dotate di un sistema
adeguato di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane, rappresentando
gravi rischi per la salute pubblica. Se non vengono adeguatamente trattate,
infatti, queste acque possono essere contaminate da batteri e virus pericolosi
quando vengono utilizzate.
L’Italia avrebbe dovuto dotare tutti gli agglomerati urbani
con più di 15mila abitanti di sistemi di raccolta e trattamento delle acque
reflue entro il 31 dicembre del 2000. “E’inaccettabile - ha commentato il
commissario all’Ambiente, Stavros Dimas - che oltre otto anni dopo la scadenza
fissata, l’Italia non sia ancora conformata a questa importante norma”.
Valentina Casini - DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






