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Il degrado, l'incontro e le politiche cittadine

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SANTO SPIRITO: DIRITTO ALLA SALUTE!

 

Il giorno dopo  la rissa a colpi di accetta in Santo Spirito sui giornali si rianima il dibattito sulla gestione notturna della città, sui confini tra movida e violenza, sul ruolo e la presenza delle forze dell'ordine, ma c'è un allarme sordo che rimane ai margini, relegato a mere dichiarazioni di intenti o a considerazioni superficiali. Eppure il rischio sanitario sta raggiungendo il limite e tra i residenti di Santo Spirito molti sono forse più preoccupati e arrabbiati per questo che per un bicchiere di birra appoggiato sul marciapiede, qualche schiamazzo di troppo, o qualche episodio isolato di violenza. Sto parlando dei rivoli di urina che la mattina costeggiano i marciapiedi.

La riconosci dal colore… Gli stessi bambini quando escono da casa in via delle Caldaie, in via dei Preti, Borgo tegolaio, via della Chiesa, sanno che non sono semplici pozze d'acqua. Lo vedono o soprattutto lo sentono dall'odore. Un odore che con il caldo di queste settimane rimane nell'aria per tutto il giorno, misto ai disinfettanti che ogni tanto Quadrfoglio spruzza e che evaporano. (Rimedio forse peggiore del male, visto che respirarli non è poi così salutare).

Scrissi una lettera due anni fa a Renzi non come giornalista ma come mamma indignata dell'Oltrarno, e lui prontamente colse le osservazioni e dichiarò di impegnarsi in prima persona. La bellezza della città e la lotta al degrado sono priorità di questa amministrazione. L'aumento di bagni pubblici è un capitolo del nuovo patto di convivenza civile. Tutto ciò è vero, ma io chiedo che queste non rimangano solo parole.

Dal giovedì alla domenica in particolare, ci sentiamo rispondere ad ogni ora della notte: "E dove vado a farla che non ci sono bagni?", "Scusa ma mi scappava", oppure riceviamo offese di ogni tipo e risate in faccia con il resto in mano… la fanno ovunque, in qualsiasi modo, indipendentemente "dall'identità di genere". Pieni di birra, da Santo Spirito si affacciano sulle strade più vicine e di passaggio e si liberano!

Ricordo che: fare pipì in strada è reato, anche se di notte o in un luogo appartato. Lo ha deciso la Cassazione con la sentenza n. 40012/11 che bacchetta chi urina fra le macchine, uscito da un locale o dietro a un cassonetto. Per i giudici nascondersi non è una giustificazione e quindi se il gesto viene “percepito da terzi” scatta il reato.

Nel caso dell'Oltrarno è percepito da terzi eccome!!! E non si tratta di decoro o di atti osceni ma di igiene e salute.

Con questo caldo e con questa concentrazione di urina in terra non mi meraviglia avere visto delle blatte tra via Sant'Agostino e via dei Preti.

Che fare? Inventarsi dei vespasiani 2.0, pensare a dei wc sweepy jet agli angoli delle strade, mettere bagni chimici temporanei nei soli tre mesi estivi accanto ai locali o intorno alle piazze, come avviene per Benigni in Santa Croce?

Insomma fare qualcosa, che sia creativo, esteticamente rispettoso, ma soprattutto sano.

Il prossimo passo sarà un esposto all'Asl per certificare le condizioni igieniche delle strade intorno a Santo Spirito e i rischi per la salute degli abitanti.

Chiara Brilli

tutto giusto e tutto nella norma per ricercare convivenza e sviluppo, per questo spesso viene da domandarsi quanto sia vicino il degrado ambientale al degrado delle politiche cittadine in materia di incontro, scambio e qualità della vita per i giovani e non, nell'ambito di uno sviluppo sostenibile che non sia solamente commercio e spesa così come da secoli viene riferita la nostra città di Firenze. In Santo Spirito un problema annoso, in S. Croce "sesso per le scale", non sarà un concerto occasionale, ne' il Dante di Benigni a soluzionare problematiche che hanno radici lontane  (n.r.)

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Marzo 2021 11:51 )  

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