Oggi è esplosa una notizia inaspettata quanto devastante per le vite di una frazione significativa della classe operaia dell' hinterland fiorentino: la multinazionale GKN chiude il suo stabilimento di Campi Bisenzio. Questo è situato nella cosiddetta "piana", la zona - verso Prato- dove è concentrato il maggior numero di aziende manufatturiere della zona fiorentina, e ha costituito fino ad ora uno dei più grandi "poli occupazionali" della provincia.
La GKN è una multinazionale con base e origine nel Regno Unito che si occupa principalmente di componenti per l'industria automobilistica "pesante" (dalle auto fino alle macchine agricole e a quelle per l'edilizia), e per quella aereospaziale.
Il blocco dei licenziamenti che era stato realizzato per tamponare i devastanti effetti sociali della pandemia di Covid è stato confermato solo per pochi settori, mentre gli altri sono stati di fatto lasciati liberi di realizzare sempre maggiori profitti. Le grandi aziende hanno comunque , in generale, scaricato ogni costo della pandemia sulle spalle della collettività, è quindi una conseguenza logica che quando questa, come ora, sembri "in fase calante", le suddette aziende desiderino continuare "a non sganciare un quattrino".
Tutti i 422 dipendenti dello stabilimento di Campi Bisenzio verranno licenziati, e questo -sembra- è stato loro annunciato tramite una semplice e-mail. Un presidio permanente dei lavoratori è già in atto di fronte ai cancelli dello stabilimento. Informeremo i lettori dei prossimi sviluppi. Chi ha testimonianze può inviarcele a redazione@deapress.com
https://it.wikipedia.org/wiki/GKN_(azienda)
https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/gkn-chiude-licenziamenti-1.6572550
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