Riceviamo e pubblichiamo: 1° settembre- 1° dicembre.
Oggi sono 90 giorni che 18 pescatori di Mazara del Vallo sono ostaggi nelle mani del Colonnello Haftar, satrapo al pari di Al Sisi e Erdogan. I loro due pescherecci sono stati sequestrati in acque internazionali a 35 miglia a nord di Bengasi da una motovedetta di Haftar. Non hanno alcuna colpa ma sono usati come arma di ricatto e di pressione. Intorno a loro – salvo lodevoli eccezioni – vi è una inaccettabile coltre di silenzio. Il ministro degli esteri deve fare tutto il necessario per riportare a casa questi nostri connazionali. L’arroganza di Haftar è un vergognoso schiaffo nei confronti dell’Italia e dell’Europa. È ora di mettere fine a questa situazione intollerabile e vergognosa ed è bene che l’opinione pubblica italiana, senza divisioni, si mobiliti per la loro immediata liberazione.
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