«Rimarremo amici e partner ma l'interesse dei cittadini europei rimane la priorità».
Ieri Parlamento europeo di Strasburgo ha approvato ad ampia maggioranza la risoluzione che fissa i paletti del negoziato per la Brexit. La mozione comune è stata appoggiata dai gruppi del Ppe, S&D, Alde, Verdi e Sinistra unitaria.
Cosa prevede la risoluzione? Tra le priorità del negoziato ci sono gli interessi dei cittadini europei, la tutela dell'accordo di pace in Nord Irlanda, il rispetto degli impegni finanziari presi dalla Gran Bretagna nei confronti dell'Ue. I negoziati dovranno essere condotti in buona fede e trasparenza, non saranno ammessi compromessi tra sicurezza e relazioni economiche future, il Regno unito dovrà onorare tutti gli obblighi sottoscritti compresi quelli di bilancio e la partecipazione al mercato unico sarà possibile solo con la libera circolazione di persone, merci capitali e servizi.
«Ora sia la Gran Bretagna sia il Consiglio conoscono molto bene la posizione del parlamento – ha detto il coordinatore del Parlamento europeo sulla Brexit, Guy Verhofstadt – Saremo molto fermi con le autorità britanniche ma allo stesso tempo siamo anche molto generosi con i cittadini britannici». E il capogruppo socialista Gianni Pittella aggiunge: «pronti a usare il nostro potere di veto se non saranno rispettati i paletti contenuti nella nostra risoluzione».
«Negozieremo in spirito di amicizia e apertura non di ostilità» ha invece dichiarato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
Il capo negoziatore della Commissione europea per la Brexit, Michel Barnier chiede però «principi molto chiari per i cittadini europei: continuità e reciprocità dei diritti dovranno essere garantite senza discriminazione». Terzo punto fondamentale l'Irlanda del Nord, per la quale «bisognerà trovare un metodo che non rimetta in discussione mai l'equilibrio esistente nel rispetto del diritto dell'Unione».
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