Questa riflessione nasce spontanea dopo cinque mesi dalle elezioni in Tunisia. Per fare un'analisi della situazione post voto mi sono recata presso la Moschea del centro di Firenze e così ho potuto fare delle domande ad alcuni giovani tunisini. Alla domanda "cosa è cambiato dalle elezioni del 23 ottobre 2011" non tutti hanno voluto parlare ma da questa piccola inchiesta è emersa molta sfiducia e il totale disinteresse per un cambiamento che, forse, non è avvenuto.
Guardando i dati mi sono fatta quest'idea: gli iscirtti a votare erano 7.569.824 e i votanti sono stati 4.123.602 con 155.911 schede nulle e 99.829 schede bianche. Ecco perché prima di fare qualche riflessione mi sono presa molto tempo e a questi numeri bisogna dire che la partecipazione del 54,1% dimostra che sono andati a votare circa 4 milioni di elettori/elettrici su 7,5 aventi diritto. Ennadha che è l'unico partito ad avere ricevuto un milione e mezzo di voti lo deve soprattutto al fatto che è stato presente alle lotte della "primavera araba". Ricordiamoci che circa tre milioni di voti sono divisi tra schede bianche e nulle. 1519 liste indipendenti ed altri piccoli partiti. Mentre "non vedevo festeggiamenti" mi chiedevo il perché Ennadha ha vinto. Forse la soluzione ora l'ho trovata dato che analizzando i vari conteggi mi accorgo che metà della popolazione non si è recata a votare. La speranza era morta è per questo che molti giovani non hanno festeggiato nelle piazze. I giornalisti sono stati tutti dirottati nella sede del partito vincitore mentre io e Francesca siamo corse nella strada principare aspettando le macchine in festa. C'era solo silenzio. La festa non c'era.
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