La culla del Rinascimento che ha cambiato la visione del mondo. Il mondo che la riconosce come un patrimonio culturale prezioso, da ammirare, da goderne i frutti. Firenze è questo e molto di più. Un pregio di cui i suoi abitanti, i fiorentini, ne vanno assolutamente fieri ma che forse non consta più di quel rispetto necessario da parte di altri individui. Turisti in primo luogo ma soprattutto anche quelle tipologie di persone sempre meno benvolute come gli extracomunitari tra cui i richiedenti asilo.
Sia ben chiaro che in un mondo dove i contesti, le situazioni sociali cambiano in modo repentino, niente o quasi riesce a non esserne inficiato. La multiculturalità (salvo casi estremi) la fa da padrone ed una città come Firenze non si esime da essa. Il turismo e tutti i servizi terziari connessi sono la sua fonte principale; è il destino di un paese fortunato com'è l'Italia che da questo punto di vista si ritrova un tesoro di bellezze storiche e naturalistiche non indifferente.
L'insofferenza di chi a Firenze ci vive in modo assiduo è dettata da episodi che negli ultimi anni si sono fatti più numerosi e che messi alla ribalta non danno una bella immagine. La maggior parte riguardano la mancanza di rispetto verso i monumenti e le strade del centro cittadino: muri imbrattati, sporcizia e bisogni fisiologici fatti dove capita. Situazioni di degrado che si aggiungono a problemi come la microcriminalità che esistono da sempre.
Ciò che lascia i fiorentini perplessi ed indispettiti è l'incapacità (parziale o totale a seconda dei gusti) di chi Firenze la gestisce e la governa. Da diversi anni il quadro politico fiorentino vede il dominio del Partito Democratico che, prima con Renzi e adesso con Nardella, si sono impegnati con le rispettive amministrazioni comunali a risolvere questioni di ogni tipo. I problemi però non si risolvono alla radice perché molto spesso i mezzi sono evidentemente limitati: ad esempio organi di polizia che ricevono disposizioni dall'alto ma che nel concreto non si applicano. Perché? I più bersagliati sono i vigili perché nell'ambito puro del traffico "multano troppo poco quando dovrebbero e viceversa". E soprattutto chiudono gli occhi quando dovrebbero punire casi evidenti di infrazione o sono introvabili nelle occasioni in cui sono necessari come quelle di cui abbiamo parlato pocanzi.
L'illegalità è il problema più grande: l'impunità di chi sa che non dovrà preoccuparsi di nulla se continuerà ad agire in modo illecito. Di esempi ne potremmo fare a dozzine; uno di quelli che fanno pensare è un caso che riguarda tutte le grandi città e che a pensarci bene è piuttosto grave nonostante non faccia rumore (per lo meno lo è per chi sta scrivendo): il problema dei parcheggiatori abusivi. Persone - molto spesso di nazionalità straniera – che presidiano i parcheggi cittadini e dirigono a mò di vigile i guidatori alla ricerca di un parcheggio. Personaggi che senza aver alcun permesso riescono a fare un servizio di per se utile, peccato che utilizzino la violenza e le minacce al mancato pagamento di una piccola tassa. Un sopruso che può essere visto come una sorta di "pizzo".
Tutto ciò porta insicurezza ai cittadini che già devono fare i conti con altri fattori di stress e disagio come una viabilità decisamente peggiorata a causa della progressiva opera di realizzazione della tranvia. Recentemente ci sono stati tentativi da parte del sindaco Nardella che ha cercato di sdrammatizzare con interventi di "ripulizia" (è il caso di dirlo) dei turisti sporcaccioni e maleducati. L'ultimo è quello che ha visto l'utilizzo di idranti in azione su scalinate e luoghi turistici, utilizzati dagli stranieri come punto di sosta e ristoro e che hanno indispettito il Comune. Una mossa che ha sollevato polemiche e diviso l'opinione.
Inoltre non si contano gli innumerevoli episodi incresciosi di zingari ed extracomunitari (documentati sui social) colti ad espletare i bisogni sui muri, a lavarsi alle fontane pubbliche dinnanzi a tutti oppure di turisti che forse, (teniamo il beneficio del dubbio) in preda all'alcool o a qualche istinto passionale sono stati protagonisti di atti sessuali in pieno centro.
Insomma, un centro storico fiorentino che più di altre parti avrebbe certamente bisogno di un maggiore controllo. Unito a quelle zone della città degradate da tempo come San Salvi e le Cascine che sono diventate un mercato della droga a cielo aperto, dove i cittadini che passeggiano sono sempre più intimoriti dai soggetti che vi trovano e se ne fuggono velocemente. E le forze dell'ordine, per quanto possano intervenire, non risolvono più di tanto il problema. E poi ancora casi di risse, di stupro, rapine ed omicidi.
Il degrado che avanza. Un degrado che si nutre dell'incapacità di chi dovrebbe provvedere in modo definitivo ma forse non sa nemmeno come. Nemmeno ad uno dei problemi più attuali che riguarda il panorama italiano, quello dei richiedenti asilo protagonisti sempre di sgomberi per occupazioni illecite di proprietà altrui e che, secondo il pensiero popolare, vengono trattati comunque con più magnanimità.
Tutte storie normali per le grandi realtà, come e più di Firenze. Forse meno note a livello nazionale ma che nella vita di tutti i giorni possono pesare nella routine cittadina di fiorentini e non. Tutte storie che hanno nella politica, nella ricerca del compromesso dei suoi attori, il ruolo chiave. Un equilibrio sempre più difficile da trovare e un rapporto tra politicanti e cittadini sempre più legato al giogo elettorale, più che alle necessità della realtà fiorentina.
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