Il bisogno di una politica pulita. Evapora la partitocrazia per la spinta riformista del Movimento 5 stelle del “comico” Beppe Grillo, che conquista d'acchito un sindaco e un comune, e già il PD unico partito che resiste allo tsunami del cambiamento si dice preoccupato della dissolvenza del suo principale antagonista di centro-destra. La lega nord perde anche in casa del senatur Bossi, e in Sicilia il famoso 61 a zero è già divenuto un sogno del rimpianto di : “..quando eravamo grandi..”.
Nel PdL vanno formandosi decine di correnti e molti deputati sono pronti a passare sorreggendosi a vicenda nell'UDC di Casini, che vede naufragare il sogno dei moderati nazionalisti e forse capisce che l'alleanza del terzo polo con Futuro e Libertà di Fini non ha futuro.
Nell'immediato si segnala la coerenza tutta almirantiana dell'ala di A.N. Presente nel partito del segretario di Berlusconi, la quale sta dividendosi in tre tronconi elettoralistici. L'importante è sopravvivere per mantenere e assicurarsi ancora prebende e pensioni e se Bersani tentenna perché ha più voglia di mantenere lo stesso sistema elettorale, avvisiamolo da subito di non tenere in troppo conto quanto è avvenuto nelle sedi elettorali, perché la question nazionale è sempre stata diversamente abile quando passa a contarsi nei suffragi nazionali
L'ex presidente del consiglio, il kaiman e l'autore del disastro e del dissesto nazionale era in Russia a “godere” delle veline e degli applausi sempre pronti per l'ennesima rielezione del maresciallo Putin, il quale insegna e avvisa che nel richiamo dell'emergenza si fa cassa e “ a muccino “ prima di abbandonare per sempre l'agone politico.
Il berlusca è andato a Mosca ad imparare l'ennesima bufala demagogica che statene certi lo aiuterà a rientrare baldanzoso e sostenuto nella disastrata politica interna italiana. Dalla paura che i “partiti storici” sentano nella propria pelle dopo questo grande stravolgimento amministrativo, prevedo alleanze non più trasversali tra i grandi partiti.
Gruppo di resistenza sulla “roba” e sui vantaggi economico politici statene certi i tre segretari A.B.C. troveranno agio e pecorino per dirsi in emergenza nazionale, perpetuando questo sistema partitocratico che li vede complici e sodali, avversari e antagonisti da circa 40 anni.
Come dire dal compromesso storico all'Unione di Solidarietà Nazionale, questi partiti del sistema italiano hanno sempre trovato il modo di sopravvivere e mantenersi. D'Alema come cattivo profeta lo ha sempre “filosoficamente” sostenuto. Con gente della stoffa di Alfano, così come con quella di Moro, dall'elezione di Co$$iga a quella di Scalfaro, il “baffino” nazionale ha sempre unto gli ingranaggi giusti della solidarietà speciosa (sarà per questo che io nn amo la parola solidarietà??) e il partito degli onesti, come quello Riformista in questo Paese non trova mai i natali.
Adesso tra le tante c'è da sperare almeno che il Governo del porf. Monti, non sentendo più il fiato sul collo dei partiti che lo sostengono abbia il coraggio di dare il via a riforme vere, ne va della nostra democrazia, ne va del suo valore come tecnico e cosa più importante si misura la nostra stretta sopravvivenza, perché il balzello sulle classi lavoratrici è iniquo e patrimoni, banche, assicurazioni e grandi corporazioni sono le uniche classi sociali che stanno facendo affari, mentre i suicidi aumentano e la disperazione sociale avvogle le nostre esistenze.
walter maccari
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