Sabato 11 e domenica 12 marzo sarà in scena, al Teatro Politeama Pratese, “Figli di un Dio minore” di Mark Medoff. Nato come testo teatrale nel 1980 e portato al successo dal film di Randa Haines nel 1986, lo spettacolo racconta una storia d’amore molto particolare portando l’attenzione sulle minoranze come in questo caso quella di chi affetto da sordità.
La commedia è infatti ambientata in un istituto per sordi scosso dall’arrivo di un nuovo logopedista dai metodi innovativi: James Leeds. Si sviluppa principalmente il rapporto tra Leeds e Sara, che per la sua sordità ha rinunciato a parlare, consapevole del fatto che non avrebbe mai potuto riprodurre correttamente suoni che non poteva sentire e quindi chiusasi nel linguaggio dei segni.
Leeds cercherà di farla uscire dal suo isolamento e le dirà una cosa bellissima, probabilmente anche giusta: La sordità non è il contrario dell’udito. È un silenzio pieno di suoni.
Il progetto ha richiesto un lungo lavoro di preparazione. L’attrice che interpreta Sara, Rita Mazza, è realmente sorda e Giorgio Lupano, che interpreta il logopedista, ha studiato appositamente la lingua dei segni: lo spettacolo è stato studiato per risultare il più possibile comprensibile sia da persone sorde sia dagli udenti senza comunque usare sovra-titoli o interpreti.
Per info e prezzi: www.politeamapratese.com
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