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Il Bargello d'estate

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Il Bargello d’estate

Maggio/settembre – Cortile del Museo Nazionale del Bargello – Firenze

Dal 28 maggio al 5 luglio l’Estate al Bargello del Teatro della Toscana. Dal 9 luglio al 22 settembre l’Estate al Bargello 2015 con Arca Azzurra Teatro, Associazione Music Pool, FLAME | Florence Art Music Ensemble, Florence Dance Center, Orchestra da Camera Fiorentina.

2 prime nazionali, più di 1 mese di eventi con la Compagnia Lombardi-Tiezzi e la Fondazione Teatro della Toscana con Stefano Accorsi, Marco Baliani, Gianluigi Tosto in ricordo di Franco Di Francescantonio, gli attori provenienti da la Compagnia delle Seggiole, capitanati da Fabio Baronti. Tutti protagonisti dell’Estate al Bargello del Teatro della Toscana (dal 28 maggio al 5 luglio), il programma di teatro che allieterà le serate del Museo Nazionale del Bargello.

E ancora, lo storico Cortile ospiterà 4 prime nazionali e più di 2 mesi di appuntamenti tra cui l’installazione sonora di uno dei massimi rappresentanti dell’arte povera, Jannis Kounellis, e di Alter Ego Ensemble, le Nordic Voices, e Schubert a dialogo con la modernità per 'Firenze Suona Contemporanea Festival 2015 | Aprire Venere'; Arca Azzurra Teatro; il jazz di Enrico Pieranunzi e Bruno Canino; ‘Musica al Bargello’, l’ormai consueta appendice en plein air della stagione concertistica dell’Orchestra da Camera Fiorentina, con Giuseppe Andaloro, Roberto Prosseda, Domenico Nordio e Alberto Maniaci; 'Firenze Capitale Danza', la 26ª edizione del Florence Dance Festival nei 150 anni di Firenze Capitale, con l’artista internazionale Adi Da Samraj, la newyorchese Peridance Contemporary Dance Company, il Balletto di Roma coreografato da Fabrizio Monteverde, Aterballetto. Sono solo alcuni degli artisti dell’Estate al Bargello 2015 (dal 9 luglio al 22 settembre), il cartellone di danza, teatro, musica classica, contemporanea e d’autore del più importante museo al mondo per la scultura rinascimentale.

Prevendite nel circuito Boxoffice Toscana.

L’Estate al Bargello del Teatro della Toscana

Inaugura giovedì 28 maggio (fino a lunedì 1 giugno) la Compagnia Lombardi-Tiezzi con la prima nazionale di Inferno Novecento. A distanza di dieci anni dall’acclamato Dante Inferno, nel 750° anniversario della nascita del Sommo Poeta, Federico Tiezzi riunisce di nuovo Sandro Lombardi e David Riondino intorno alla Commedia dantesca. Lo spettacolo nasce da un’idea del giovane drammaturgo Fabrizio Sinisi e mette a confronto i maggiori personaggi dell’Inferno con grandi icone del Novecento (Lady Diana e Dodi Al Fayed, Marylin Monroe, Giulio Andreotti, Andy Warhol, Pier Paolo Pasolini…) o con momenti cruciali della sua storia (Hiroshima, il Vietnam, la guerra del Golfo…), costruendo una diversa possibilità di lettura e fruizione del poema fondante della nostra cultura.

Da mercoledì 3 a domenica 14 giugno (riposo lunedì 8) la Compagnia ripropone il fortunato Il ritorno di Casanova di Arthur Schnitzler: Sandro Lombardi impersona nuovamente il più avventuriero dei veneziani. La fine di un uomo e dell’epoca di cui fu sfolgorante cavaliere per indagare il mistero dell’amore.

Da metà giugno a inizio luglio spazio alle produzioni della Fondazione Teatro della Toscana. Da martedì 16 a domenica 21 giugnogli attori provenienti da La Compagnia delle Seggiole, capitanati da Fabio Baronti, presentano il loro più grande successo, La Mandragola. Un lavoro ‘principe’ nello smascherare l’ipocrisia di qualsivoglia autorità.

Dieci anni fa, il 27 luglio 2005, ci lasciava Franco Di Francescantonio. Massimo Masini e Gianluigi Tosto, insieme con l’amico Stefano Miniati, hanno pensato di riproporre quello che è stato per vent’anni il suo cavallo di battaglia, Lettera al padre, tratto da Kafka, rappresentato in tanti teatri e Festival internazionali, e con il quale Di Francescantonio vinse premi come interprete a livello europeo. Un’indagine delle pieghe più recondite del cruciale rapporto padre-figlio (da giovedì 25 a sabato 27 giugno).

Da mercoledì 1 a venerdì 3 luglio Stefano Accorsi veste i panni del cavaliere Orlando in un monologo studiato appositamente per il Cortile del Bargello, Giocando con Orlando Assolo – tracce, memorie, letture da Orlando furioso di Ludovico Ariosto secondo Marco Baliani.

Baliani, a sua volta, si esibisce nei due giorni successivi (sabato 4 e domenica 5 luglio) nella prima nazionale dei suoi Viaggi del pensiero affabulante, un quadro approfondito e per molti aspetti inedito della personalità e delle idee, non solo artistiche, dell’inventore del teatro di narrazione.

Estate al Bargello 2015

Florence Dance Festival

Il progetto artistico del Florence Dance Festival, entrando in un nuovo lustro d’attività dopo il 25° anniversario dello scorso anno, nasce in un contesto particolarmente interessante vista la serie di fortunate ricorrenze per la città di Firenze.

  • 150 anni di Firenze Capitale d’Italia, in riferimento al glorioso capitolo storico di quando Firenze fu capitale d’Italia dal 1865 al 1871.
  • 150 anni dalla nascita del Museo Nazionale del Bargello nell’omonimo edificio del Bargello che fu anche sede della Municipalità della città di Firenze.
  • 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri, al quale sarà dedicata la produzione multimediale del Festival ispirata alla Divina Commedia, intitolata Dante/Adi Da Samraj/Florence, evento di punta della programmazione.

Firenze Capitale Danza è il titolo della 26ª edizione del Festival, un omaggio alle celebrazioni per i 150 anni di Firenze Capitale, in onore della città di Firenze, fonte d’ispirazione che simboleggia la vita universale, l’individualità umana, la volontà, l’intelligenza, l’ispirazione e la genialità. E dunque, la Summer Season 2015, dal 9 al 30 luglio sarà un Festival carico di significato artistico, di energia vitale, un’esplosione di creatività, dove la bellezza di Tersicore potrà essere gustata in tutto il suo fascino elegante e contemporaneo.

Questa importante 26ª edizione del Festival aprirà il 9 luglio con l’inaugurazione della mostra personale dell’artista internazionale Adi Da Samraj al Museo Nazionale del Bargello, che per la prima volta ospita l’esposizione di un’artista contemporaneo all’interno del Museo.

In collaborazione con la direzione del Museo del Bargello e la Ex-Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il polo Museale della città di Firenze, in occasione del 750° anniversario dalla Nascita di Dante Alighieri e i 150 anni di Firenze Capitale, il Florence Dance Festival presenta la mostra Orpheus and Linead come compimento della produzione in prima assoluta Divina.com. Dante/Adi Da Samraj/Florence (in replica venerdì 10 e sabato 11 luglio), lavoro multimedialeche trae spunto dalla Divina Commedia. Un viaggio che parte dai meandri più oscuri della natura umana per arrivare alle sue virtù illuminate, mentre la Transformational Art di Adi Da Samrajcrea un parallelo con questa impresa, invitando il viaggiatore a trascendere la realtà e a scoprire la verità, la bellezza e la libertà.

Una equipe di qualificati artisti, formata da tutti coloro che hanno lavorato con successo in altre occasioni, si è raccolta attorno alle figure di Dante Alighieri ed Adi Da Samraj per realizzare Divina.com: Keith Ferrone si occuperà della regia e delle coreografie; il ben noto pianista e compositore fiorentino Stefano Maurizi curerà l’accompagnamento musicale in collaborazione con il gruppo rock underground dei Pankow, capeggiati da Maurizio Fasolo. Le loro composizioni originali si legheranno agli assoli di chitarra di Lorenzo Castiglia, al mago dell’elettronica Enzo Renzi e alla misteriosa voce di Hélène Tavernier. Luci ed ombre saranno realizzate da Laura De Bernardis, i costumi verranno disegnati da Mirko Bottai. Naamleela Free Jones, figlia di Adi Da Samraj, suonerà i suoi bellissimi preludi per pianoforte ispirati all’Inferno, al Purgatorio e al Paradiso. Le Corps du Ballet sarà rappresentato da 12 danzatori e l’intera direzione artistica verrà coordinata da Marga Nativo.

In occasione dell’evento inaugurale sarà consegnato il quinto premio annuale “Mercurio Volante, dedicato all’Arte e alla Cultura della Danza, in collaborazione con la Ex-Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il polo Museale della città di Firenze, la direzione del Museo Nazionale del Bargello e con il diretto sostegno di alcuni partner e sponsor.

Quest’anno il premio verrà consegnato a Ballet2000 (Balletto Oggi) nelle mani del suo fondatore e animatore, Alfio Agostini, che con la sua costante dedizione ha formato attorno alla danza nazionale e internazionale un supporto costante di comunicazione, interpretazione e confronto.

Uno spettacolo di danza contemporanea sarà presentato in prima nazionale dalla formazione newyorkese Peridance Contemporary Dance Company, in collaborazione con il Consolato Americano a Firenze, dal titolo Thundering Silence, con le coreografie del maestro Igal Perry, il coreografo più gettonato sulla scena mondiale, Dwight Rhoden, e di altri due coreografi dell’ultima generazione che presentano i loro lavori per la prima volta in Italia, Manuel Vignoulle e Macia Del Prete (martedì 28 luglio).

La programmazione continuerà con un grande spettacolo di folclore, intitolato El Paso del Tiempo (venerdì 17 luglio), con Flamenco Lunares, compagnia guidata dal coreografo Carmen Meloni con il suo eccellente corpo di ballo e con l’orchestra dal vivo, che presenteranno un lavoro basato sulla tradizione del Flamenco, ma rivisitato in chiave contemporanea che spazia tra i vari stili e le sottili sfumature della danza spagnola.

Si prosegue con la grande danza italiana: il Balletto di Roma – Consorzio Nazionale del Balletto, con il neo direttore Roberto Casarotto, presenterà Il Lago dei Cigni, ovvero IL CANTO, con la coreografia e regia di Fabrizio Monteverde (martedì 21 luglio).

Altra grande serata con Aterballetto – Fondazione Nazionale della Danza che con Cahier de la danse (mercoledì 15 luglio) presenterà i suoi migliori successi coreografici, curati da Mauro Bigonzetti, Eugenio Scigliano e Philippe Kratz.

Sarà doverosamente riservato spazio a due compagnie emergenti del panorama toscano, che stanno dando ottima prova di professionalità e tenacia sulla scena nazionale: la prima, Kaos – Balletto di Firenze di Roberto Sartori e Katiuscia Bozza, con il nuovo spettacolo Gli Eretici (domenica 19 luglio), coreografia di Roberto Sartori, Cristian Farà e Michele Pogliani. Si tratta di personaggi che, in vari ambiti artistici, scientifici o professionali, hanno elaborato e portato avanti idee, concetti, invenzioni geniali, di rottura rispetto al passato. La seconda, Kinesis Danza, diretta da Angelo Egarese e Elena Salvestrini, presenterà CorpoREAmente (domenica 12 luglio), con l’eccezionale partecipazione dell’étoile Letizia Giuliani. Questo spettacolo, con la coreografia di Angelo Egarese, si presenta in co-produzione con il Festival Oriente Occidente.

Una novità poi, sulla scena italiana, in quanto compagnia in residenza presso l’ente lirico Teatro Carlo Felice di Genova, la compagnia Deos (Danse Ensemble Opera Studio). L’eclettico coreografo Giovanni Di Cicco presenterà Pulcinella e altre storie (giovedì 30 luglio) con il suo corpo di ballo di 15 elementi.

Rimanendo nell’ambito del tema del Festival, la serata che concluderà il progetto intensivo Toscana Dance Hub, giunto quest’anno alla sua 5ª edizione, sarà un omaggio a Firenze Capitale, con i coreografi che si ispireranno alla città di Firenze (sabato 25 luglio).

Toscana Dance Hub continua ad offrire un confronto di culture in un ambito didattico spettacolare. Con Giada Ferrone, direttore della compagnia della New York University presso la Tische School of Arts, in collaborazione con il Florence Dance Center, sarà organizzato uno stage intensivo a livello di formazione professionale di tre settimane per studenti americani che lavoreranno a Firenze con coreografi di fama internazionale come Vita Osojnik, Gabriella Secchi, Gigi Nieddu, Arianna Benedetti e Giada Ferrone.

Per quanto riguarda gli eventi collaterali, saranno organizzati vari incontri sul tema “L’arte sacra dal Rinascimento ad oggi”, “Dante – una voce squisitamente contemporanea”, “Orpheus & Linead”.

La 26ª edizione del Florence Dance Festival è una celebrazione del sodalizio tra il Festival e Firenze Capitale che, oltre a rappresentare il punto di partenza come fonte d’ispirazione, narra un continuo dialogo con la città che guarda all’Europa e al mondo. In quest’ottica, per questa speciale edizione, la città stessa diventa palcoscenico, coinvolgendo istituzioni, affascinanti e straordinari luoghi storici e culturali dove la danza diventa portavoce e protagonista della gioia e dedizione che caratterizza questo legame tra Firenze e il Florence Dance Festival.

Musica al Bargello

Si rinnova l’appuntamento con Musica al Bargello, ormai consueta appendice en plein air della stagione concertistica dell’Orchestra da Camera Fiorentina, nell’ambito della rassegna Estate al Bargello 2015 in programma al Museo del Bargello di Firenze.

Musica dal grande schermo è il titolo del primo appuntamento che lunedì 13 luglio propone brani legati alla storia del cinema a firma di Nicola Piovani, Ennio Morricone e Nino Rota. Per l’occasione l’organico dell’Orchestra si impreziosisce dei solisti Alessandro Silvestro alla tromba e Alessio Cioni al pianoforte, oltre che della Corale Santa Cecilia di Empoli. Sul podio Giuseppe Lanzetta, fondatore e direttore stabile dell’Orchestra.

Audace e ricco di fascino l’accostamento tra Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi e Las cuatro estaciones porteñas di Astor Piazzolla che segna l’appuntamento di giovedì 16 luglio: un salto nei secoli e nei generi, dai colori brillanti del barocco veneziano allo struggimento del tango argentino. Direttore e violino solista Domenico Nordio.

Dedicati a Ludwig van Beethoven, invece, gli ultimi due appuntamenti: mercoledì 22 e giovedì 23 luglio in programma il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra e la Sinfonia n. 8 Op. 93 in Fa maggiore. Apre i concerti l’ouverture di Le Creature di Prometeo. Il ruolo di solista è affidato a Giuseppe Andaloro, pianista tra i più apprezzati della sua generazione, vincitore di importanti riconoscimenti tra cui il Premio Busoni 2005. Direttore Alberto Maniaci.

E per Beethoven, un altro grande pianista italiano, Roberto Prosseda, mette da parte per due sere l’amato Felix Mendelssohn, di cui è uno dei massimi interpreti: lunedì 27 e mercoledì 29 luglio, presenta il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra (L’imperatore), dirige Giuseppe Lanzetta. Completano il programma L’ouverture Coriolano,la sinfonia n. 6 in Fa Maggiore Pastorale.

Arca Azzurra Teatro

L’ultimo appuntamento teatrale dell’Estate al Bargello 2015 è ancora all’insegna di Dante e dell’Inferno. Arca Azzurra Teatro e la compagnia del Maggio di Buti accordano i loro strumenti e linguaggi di attori e cantori per far risuonare le rime della Commedia. Un Inferno è una rappresentazione dantesca fra tradizione popolare e poesia dell’eterno (da lunedì 31 agosto a domenica 6 settembre).

Bargello Jazz

Terza edizione per Bargello Jazz. L’8 settembre Enrico Pieranunzi e Bruno Canino, due artisti solo apparentemente distanti per scelte artistiche e stile, formano un inedito duo pianistico. Una dedica agli autori dei ruggenti anni Venti, come George Gershwin. Un viaggio musicale che tocca latitudini, geografiche ed espressive, diverse ma ugualmente intense e coinvolgenti, eseguito con la consueta intelligenza musicale ed intenso lirismo che contraddistingue i due artisti, considerati massimi interpreti del pianoforte a livello internazionale.

Firenze Suona Contemporanea

Proiettato verso la multimedialità è il ciclo diFirenze Suona Contemporanea, organizzato da FLAME | Florence Art Music Ensemble. Ospite dell’evento inaugurale (mercoledì 9 settembre, in replica giovedì 10) uno dei massimi rappresentanti dell’arte povera, Jannis Kounnellis, che, partendo da un suo lavoro storico del 1973, crea un’installazione ‘on site’ nel pozzo centrale del Cortile del Bargello, accompagnata da Alter Ego Ensemble, che realizza un progetto di musica-povera/musica-minimale, fondendo insieme composizioni di Philip Glass, Morton Feldman e Steve Reich.

Lunedì 14 settembre arrivano in prima nazionale,grazie anche a una collaborazione con il festival Sagra Musicale Umbra e a Music Norway, le Nordic Voices, eccellenza norvegese del virtuosismo vocale, che propongono un programma misto antico-contemporaneo con opere da Carlo Gesualdo e Luis da Victoria fino ai compositori emergenti del Nord Europa.

Il giorno successivo, martedì 15 settembre, l’espressivo e fiammeggiante TRIO7090, gruppo olandese specializzato nella musica di Iannis Xenakis, si esibisce nella formazione 7090 Ensemble su musiche anche di Eric de Clercq, Andrea Cavallari, Giuliano Bracci.

Proprio Andrea Cavallari, direttore artistico di Firenze Suona Contemporanea, presenta in prima nazionale Die Winterreise (sabato 19 settembre). La composizione si inserisce nell’omonimo ciclo di lieder di Franz Schubert, pietra miliare del periodo romantico tedesco, e dialoga con un impianto scenico del pittore spagnolo Mateo Vilagrasa, diretto da Rainer Pudenz, e costituito da 380 scatole, da due lati delle quali si intravede un busto femminile. Kammeroper Frankfurt mette così a confrontola visione romantica e quella contemporanea dell’amore, della solitudine e dello smarrimento.

Chiude la rassegna Flame | Florence Art Music Ensemble che con Aprire Venere martedì 22 settembre esegue i brani di quattro compositrici sul tema della pornografia, in una forma di concerto ‘alternativa’ che integra musica, installazione e performance.

L’Estate al Bargello del Teatro della Toscana è organizzata da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ex Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della città di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Fondazione Teatro della Toscana, Estate Fiorentina 2015, con il sostegno di Unicoop Firenze.

L’Estate al Bargello 2015 è organizzata da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ex Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della città di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Estate Fiorentina 2015.

L’Estate al Bargello del Teatro della Toscana


www.lombarditiezzi.it

da giovedì 28 maggio a lunedì 1 giugno,ore 21.15                    PRIMA NAZIONALE

Compagnia Lombardi-Tiezzi

Sandro Lombardi e David Riondino

Progetto Divina Commedia 1

INFERNO NOVECENTO

uno spettacolo di Federico Tiezzi

con Sandro Lombardi e David Riondino

drammaturgia di Fabrizio Sinisi

musiche eseguite in scena a cura del Conservatorio Cherubini di Firenze

A distanza di dieci anni dal fortunatissimo Dante Inferno, nel 750° Anniversario della nascita del Sommo Poeta, Federico Tiezzi riunisce di nuovo Sandro Lombardi e David Riondino intorno alla Commedia dantesca.

Inferno Novecento, che nasce da un’idea del giovane drammaturgo Fabrizio Sinisi, mette a confronto i maggiori personaggi dell’Inferno con grandi icone del Novecento (Lady Diana e Dodi Al Fayed, Marylin Monroe, Giulio Andreotti, Andy Warhol, Pier Paolo Pasolini…) o con momenti cruciali della sua storia (Hiroshima, il Vietnam, la guerra del Golfo…), costruendo una diversa possibilità di lettura e fruizione del poema fondante della nostra cultura.

Lo spettacolo offre una possibilità con cui il mondo contemporaneo può interpretare la prima cantica dantesca, ma anche un modo per farsene interpretare. La grande poesia di Dante diventa un percorso all’interno delle contraddizioni dell’uomo contemporaneo. E a sua volta la contemporaneità intride di nuove figure e conferisce nuova vita al poema. Alternando letture di episodi dell’Inferno con brani di celebri firme del giornalismo italiano, si realizza un viaggio non solo attraverso la Commedia, ma attraverso l’anomalo, tremendo secolo appena trascorso. Accanto ai versi dell’Inferno, il Novecento occidentale trova infatti una sua disarmante coincidenza; e il testo di Dante, usato come lente d’ingrandimento della nostra epoca, rivela una straordinaria e quasi angosciante attualità.

Inferno Novecento invita dunque lo spettatore a un percorso in cui la poesia si fa complementare alla cronaca: il Novecento – per tanti aspetti ancora il nostro tempo – diventa il luogo di una discesa agli inferi, di uno sguardo sulla nostra storia recente e sul nostro presente.

da mercoledì 3 a domenica 14 giugno, ore 21.15

(lunedì 8 giugno riposo)

Compagnia Lombardi-Tiezzi

IL RITORNO DI CASANOVA

di Arthur Schnitzler

traduzione, adattamento e regia Federico Tiezzi     

con Sandro Lombardi, Marco Brinzi

drammaturgia Sandro Lombardi e Fabrizio Sinisi

costumi Giovanna Buzzi

disegno luci Gianni Pollini

musiche eseguite in scena a cura del Conservatorio Cherubini di Firenze

Sandro Lombardi torna a impersonare il più avventuriero dei veneziani, Casanova. La fine di un uomo e dell’epoca di cui fu sfolgorante cavaliere per indagare il mistero dell’amore.

Casanova, ormai giunto a 53 anni, stanco di avventure erotiche e nauseato dal suo passato di diplomatico da strapazzo, ha un solo desiderio: tornare nell’amata Venezia. Proprio quando sembra che il suo sogno stia per realizzarsi, un vecchio amico lo trascina in una sua casa di campagna nei pressi di Mantova, dove Casanova incontra la giovane Marcolina, che riaccende il suo desiderio.

Lo sguardo che la donna gli rivolge, freddo e indifferente, lo getta però nella disperazione: si sente vecchio e ormai incapace di esercitare fascino. L’amaro sapore della sconfitta lo spinge a un estremo quanto folle tentativo: sospettando che la giovane sia in realtà l’amante di un bellimbusto, un certo sottotenente Lorenzi, fa di tutto per scoprire la verità e, avuta conferma ai suoi sospetti, una notte si sostituisce con l’inganno a Lorenzi. Avrà così l’amore desiderato della bella Marcolina attraverso l’inganno, ma dopo un sogno misterioso, al risveglio, la situazione precipita.

Il Ritorno di Casanova, è uno dei capolavori narrativi di Arthur Schnitzler, grande cantore della Vienna spumeggiante e feroce nel declinante Impero asburgico. In questo meraviglioso racconto di del 1918 – ridotto ad opera teatrale attraverso l’artificio di far parlare Casanova in prima persona – si rivela la tragicommedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta ai propri istinti e ai propri falsi valori, nel tentativo di sfuggire alla vecchiaia e alla morte. Il cuore del testo è quindi un freudiano scontro fra Amore e Morte, segnato dall’angoscia della fine di un’epoca “felice”.

Nello spettacolo ha una posizione di rilievo la musica dal vivo che si accorda alla recitazione per disegnare con maggiore profondità le emozioni del testo.

Torna dunque da un’angolazione ancora diversa, l’indagine sul mistero dell’amore, a cui Tiezzi e Lombardi hanno già dedicato Un amore di Swann di Marcel Proust, rappresentato con successo nel 2012 e nel 2013, e Non si sa come di Luigi Pirandello, spettacolo molto apprezzato da pubblico e critica nel corso dell’ultima stagione.

 

CONTATTI

Ufficio stampa: Simona Carlucci

335.5952789 – info.carlucci@libero.it


www.teatrodella
pergola.com

da martedì 16 a domenica 21 giugno, ore 21.15

Fondazione Teatro della Toscana

LA MANDRAGOLA

di Niccolò Machiavelli

con gli attori provenienti da La Compagnia delle Seggiole Marcello Allegrini, Fabio Baronti, Luca Cartocci, Andrea Nucci, Claudio Spaggiari, Natalia Strozzi, Sabrina Tinalli, Silvia Vettori

costumi Giancarlo Mancini

realizzazione costumi Pino Crescente

progetto luci Samuele Batistoni

tecnico luci e suoni Daniele Nocciolini

assistente alla regia Giovanna Calamai

regia Claudio Spaggiari

Gli attori provenienti da La Compagnia delle Seggiole, capitanati da Fabio Baronti, presentano il loro più grande successo, La Mandragola. Un lavoro ‘principe’ nello smascherare l’ipocrisia di qualsivoglia autorità.

“Può davvero diventare un’ossessione il non riuscire ad avere un figlio che garantisce la continuità del casato, ma non al punto di dover morire, pur di averlo, prima del tempo. Se però la vita può lasciarcela un altro…” Così Messer Nicia, che si crede furbo, si fa coinvolgere da chi furbo è davvero in una beffa erotica dal vago sapore boccaccesco. Ma nonostante la materia leggera, La Mandragola non smentisce il Machiavelli de Il Principe: nello smascherare l’ipocrisia di autorità intoccabili come la Chiesa o la famiglia nella Firenze rinascimentale; nel dimostrare che nella conquista di qualcosa cui si tiene davvero, non importa se si tratta di una donna o di un principato, le regole del gioco sono sempre le stesse.

Gli attori provenienti da La Compagnia delle Seggiole avviano il “Progetto Mandragola” nel 2003 con l’impegno di proseguire la tradizione dell’allestimento storico che dell’opera di Machiavelli andava regolarmente in scena al Teatro dell’Oriuolo (un marchio di fabbrica di questo spazio che tanto ha dato alla Firenze teatrale), portandolo nella cornice estiva del Museo Nazionale del Bargello. Raramente si ha la possibilità di recitare dove l’autore ha vissuto: qui c’era il vecchio tribunale frequentato da Machiavelli, che venne rinchiuso proprio nelle sue carceri sotterranee quando fu incriminato per tradimento verso i Medici.

Il Teatro della Pergola ha sostenuto la Compagnia nei dieci anni successivi al debutto, che hanno visto La Mandragola sbarcare persino in Giappone nel 2009. Oggi la Fondazione Teatro della Toscana riporta al Bargello lo spettacolo in un allestimento completamente rinnovato del testo, con la regia di Claudio Spaggiari.

da giovedì 25 a sabato 27 giugno, ore 21.15

Fondazione Teatro della Toscana

Gianluigi Tosto

LETTERA AL PADRE

di Franz Kafka

riduzione e adattamento teatrale Franco Di Francescantonio e Massimo Masini

regia Massimo Masini

In ricordo di Franco Di Francescantonio

Dieci anni fa, il 27 luglio 2005, ci lasciava Franco Di Francescantonio. Massimo Masini e Gianluigi Tosto, insieme con l’amico Stefano Miniati, hanno pensato di riproporre quello che è stato per vent’anni il suo cavallo di battaglia, Lettera al padre, tratto da Kafka: un’indagine delle pieghe più recondite del cruciale rapporto padre-figlio.

“Mio caro papà…”. Un inizio formale, affettuoso, per una lettera al padre.

Ma sono le uniche parole retoriche che Franz Kafka usa per la sua Lettera al Padre, scritta nel 1919 quale lucidissimo atto d’accusa contro un padre-padrone che ha ridotto la sua esistenza a un prostrante stato di angoscia: una gabbia invisibile dalla quale Kafka non sarebbe mai riuscito a fuggire, se non opponendo, attraverso la scrittura, il diritto di smascherare la crudeltà paterna.

La Lettera al padre, mai spedita e pubblicata postuma solo nel 1952, è una drammatica denuncia delle sofferenze psichiche, ma anche fisiche, subite dallo scrittore durante la convivenza con il padre. È la traccia fondamentale di una autobiografia allucinante, un disperato tentativo di “spiegare”, prima di tutto a sé stesso, gli oscuri motivi del proprio fallimento come essere umano, il groviglio di sensazioni e di accadimenti che, durante gli anni di convivenza frustrante con il padre, sconvolgono per sempre la mente di Kafka.

È proprio questo l’aspetto, del resto dominante, che è stato privilegiato nella riduzione teatrale. Il “focus” sta tutto nel rapporto padre-figlio che, d’altronde, condiziona i momenti più significativi della vita di un uomo. In questa lettura scompaiono quasi del tutto sia l’ambiente in cui si consuma l’agonia morale di Franz, ovvero il quadro familiare, sia il peso di una cultura e di una religiosità ebraica che impronta la protesta muta di Kafka. L’autore rivive le emozioni, i sentimenti nella “stanza” del suo io più profondo, che si scompone e si moltiplica in una moltitudine di luoghi immaginari, nel tentativo di trovarne uno favorevole a un lavoro di introspezione e finalmente adatto a… “dire”.

Questa versione teatrale è dominata dall’ombra pesante, inquietante, del padre-tiranno, depositario di verità incontestabili, che umilia con la sola possanza fisica il derelitto Franz, il quale, coartato da una educazione repressiva, impossibilitato a dialogare direttamente con il padre, finisce proprio per incarnare il ritratto tanto schernito e odiato dallo stesso, quello dell’intellettuale, malaticcio e tollerante.

Immaginando che questo lavoro sia rivolto allo spettatore che ha l’attitudine a guardare tra le crepe degli animi, là dove qualcosa si infrange, in quello spazio vuoto che rimane tra i pensieri e le parole, nel punto in cui ci si può mettere veramente ad ascoltare…

Massimo Masini

da mercoledì 1 a venerdì 3 luglio, ore 21.15

Fondazione Teatro della Toscana

Stefano Accorsi

GIOCANDO CON ORLANDO ASSOLO

tracce, memorie, letture da Orlando furioso di Ludovico Ariosto secondo Marco Baliani

Trasferire l’Orlando furioso in una presenza teatrale è impresa degna di cavalieri erranti, anzi narranti. Stefano Accorsi veste i panni di un simile cavaliere e si cimenta, monologando, con l’opera ariostesca.

Attore cinematografico e teatrale amato da pubblico e critica, Stefano Accorsi si cimenta ancora una volta con l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, cavalcando il tema oneroso dell’amore e delle sue declinazioni, amore perso sfortunato vincente doloroso sofferente sacrificale gioioso e di certo anche furioso. Le rime ottave del grande poeta risuoneranno in sempre nuove sorprese, in voci all’ascolto inaspettate, in suoni all’orecchio stupiti.

Studiato appositamente per il Cortile del Bargello, Giocando con Orlando Assolo si rifà al Furioso Orlando, regia e adattamento teatrale di Marco Baliani, e in seguito riproposto dai due artisti, con Baliani anche in veste di attore, in giro per l’Italia in una nuova versione intitolata Giocando con Orlando. Questa è dunque la terza versione, in cui Accorsi si esibisce da solo in una grande prova d’attore, interpretando anche la parte di Baliani.

Scorrazzando in rima tra paladini cristiani, feroci saraceni, ippogrifi alati e giovani donzelle, e alternando alle ottave originali di Ariosto quelle un po’ più prosaiche di Baliani, Accorsi riesce a restituire al pubblico tutta la straordinaria ironia e modernità del poema cinquecentesco. Quella per cui la bella Angelica, insidiata più o meno da tutti i cavalieri cristiani, finisce per cedere al musulmano Medoro (suscitando il furore di Orlando), mentre la guerriera cristiana Bradamante sposa il pagano Ruggiero, beninteso dopo che si è convertito, in uno straordinario ribaltamento di ruoli e luoghi comuni.

“Dicono che a narrare storie il mondo diventi assai meno terribile”, afferma Marco Baliani, “e per tal compito, in questi tempi amari dove a parlare sembra essere solo la realtà, ci siam messi all’opera, con passo volatile e leggero, ma per toccare sostanze alte e un sentire sincero.”

sabato 4 e domenica 5 luglio, ore 21.15               PRIMA NAZIONALE

Fondazione Teatro della Toscana

Marco Baliani

VIAGGI DEL PENSIERO AFFABULANTE

4luglioLa biblioteca di Babele – primo viaggio

5 luglioCol cuore in bocca – secondo viaggio

Il corpo narrante di Marco Baliani vive i racconti e gli incontri che lo accompagnano da sempre. Viaggi del pensiero affabulante è un quadro approfondito e per molti aspetti inedito della personalità e delle idee, non solo artistiche, dell’inventore del teatro di narrazione.

La biblioteca di Babele – primo viaggio

Balianiaffronta i libri che hanno segnato davvero un cambiamento dentro di sé e tra lui e il mondo intorno: quelli che gli hanno fatto ‘vedere’ ciò che prima non c’era, anche facendogli sudare sette camicie, a volte anche lottandoci contro.

La narrazione comincia dalla sua infanzia per arrivare fino a dove è adesso, autore, regista e attore affermato. Ma non sarà un procedere lineare: spesso un ricordo, un’esperienza di vita legata a un libro o una sua parte, faranno saltare le coordinate spazio-tempo, mescolando riflessioni, digressioni, incontri. Ne La biblioteca di Babele, di borgesiana memoria, Marco Balianinon percorre non una linea retta, ma una mappa variegata che si disegna nel procedere stesso del potere immaginifico del racconto.

Col cuore in bocca – secondo viaggio

Piedi che battono il ritmo, mani, sguardi, tutta la biologicità vivente dell’essere Marco Baliani. ‘Pura’ narrazione, resa corpo dalle impurità del racconto. Ciò che avviene sulla scena, infatti, è la sostanza calda di ciò che è decantato sulla pagina.

Dai tanti diari e taccuini di viaggio riempiti in questi anni con scritti, disegni, citazioni, Baliani ha scelto quei frammenti che gli sono sembrati più significativi, rappresentativi di un percorso di ricerca che ancora non si è esaurito. Sono impressioni, a volte fugaci, a volte più meditate, incontri che gli hanno rivelato nuovi sguardi su città, dipinti, sculture, su altri teatri e su altri artisti.

Col cuore in bocca, con la ragione e l’intuizione, cerca di comprendere come questa vita possa essere accaduta.

Per il periodo di permanenza nel Cortile del Museo del Bargello il Teatro della Toscana godrà del prezioso supporto di Unicoop Firenze, ai cui soci saranno garantite condizioni di accesso speciali.

CONTATTI

Ufficio stampa: Matteo Brighenti – Fondazione Teatro della Toscana

055.2264347 – 348.0394310 – stampa@teatrodellapergola.com

Estate al Bargello 2015

www.florencedance.org

Firenze Capitale Danza

in occasione di

150 anni di Firenze Capitale d’Italia

750° anniversario dalla Nascita di Dante Alighieri

150 anni della fondazione del Museo Nazionale del Bargello

Museo Nazionale del Bargello

9 Luglio – 30 Luglio

 

Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo – Dipartimento Spettacolo dal Vivo

Ex Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della città di Firenze

Regione Toscana

Provincia di Firenze

Comune di Firenze – Estate Fiorentina 2015

Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Consolato Generale degli Stati Uniti d’America – Firenze

in collaborazione con

Museo Nazionale del Bargello

Associazione Amici del Bargello

Opera Laboratori Fiorentini – Firenze Musei

Fondazione Da Plastique

Florence Dance Center

Toscana verso l’Expo

 

 

giovedì 9 luglio

ore 19.30

Inaugurazione mostra personale dell’artista internazionale Adi Da Samraj

ORPHEUS AND LINEAD

in collaborazione con Direzione del Museo Nazionale del Bargello, Ex Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della città di Firenze, Opera Laboratori Fiorentini – Firenze Musei, Fondazione Da Plastique – Olanda           

ore 21

consegna del quinto premio

Mercurio Volante

dedicato all’Arte e alla Cultura della Danza

in collaborazione con Direzione del Museo Nazionale del Bargello, Ex Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della città di Firenze

ore 21.30, in replica venerdì 10 e sabato 11 luglio                      PRIMA NAZIONALE

Florence Dance Company

presenta

DIVINA.COM

Dante/Adi Da Samraj/Florence

artistic direction by Marga Nativo

choreography and direction by Keith Ferrone

co-produzione Florence Dance Festival 2015 – Italia, Fondazione Da Plastique – Olanda

original music by Maurizio Fasolo and Stefano Maurizi

art by Adi Da Samraj

curation and video treatment Da Plastique

costume design by Mirko Bottai

light design by Laura De Bernardis

preludes performed and composed by Naamleela Free Jones

grande piano Stefano Maurizi

electronics Maurizio Fasolo & Enzo Regi (Pankow)

voice in song Hélène Tavernier, guitar Lorenzo Castiglia

domenica 12 luglio, ore 21.30

NEW GENERATION

Kinesis Danza

CorpoREAmente con l’Étoile Letizia Giuliani

Spettacolo co-prodotto da Festival Oriente Occidente

direzione artistica Angelo Egarese – Elena Salvestrini

regia e coreografia Angelo Egarese con la partecipazione di Elena Salvestrini

Étoile ospite Letizia Giuliani

disegno luci Andrea Ruoli

costumi Cinzia Giacomelli

scenografie Saul Rescigno

grafica Lorenzo Castiglia

mercoledì 15 luglio, ore 21.30

Aterballetto – Fondazione Nazionale della Danza

CAHIER DE LA DANSE
coreografia Mauro Bigonzetti, Michele di Stefano, Cristina Rizzo, Eugenio Scigliano, Philippe Kratz

venerdì 17 luglio, ore 21.30

Flamenco Lunares | Italia – Spagna

EL PASO DEL TIEMPO

coreografia Carmen Meloni

cantanti Josè Luis Salguero, Alejandro Villaescusa

musicisti Daniele Bonaviri, Sergio Varcasia, Antonio Porro, Fabrizio de Melis Juan Carlos, Albelo Zamora, Gabriele Gagliarini

domenica 19 luglio, ore 21.30

Kaos – Balletto di Firenze

GLI ERETICI

A Tesla

coreografia Roberto Sartori

My name is Dite

coreografia Michele Pogliani

Storia di un diverso qualsiasi

coreografia Christian Fara


martedì 21 luglio, ore 21.30

Balletto di Roma – Consorzio Nazionale del Balletto

Il LAGO DEI CIGNI, OVVERO IL CANTO

coreografia e regia Fabrizio Monteverde

musica P. I. Čajkovskij

light designer Emanuele De Maria

costumi Santi Rinciari

allestimento scenico Fabrizio Monteverde

assistente alle coreografie Sarah Taylor

maître de ballet Piero Rocchetti

maschere Crea FX effetti speciali video Matteo Carratoni e Michele Innocente

 

sabato 25 luglio, ore 21.30

Toscana Dance Hub

UN OMAGGIO A FIRENZE CAPITALE

coreografia Giada Ferrone, Vita Osojnik, Gabriella Secchi, Gigi Nieddu, Arianna Benedetti

martedì 28 luglio, ore 21.30                                    PRIMA NAZIONALE

Peridance Contemporary Dance Company

THUNDERING SILENCE

coreografia Igal Perry

musica Schubert Quintetto (incompiuto) (Kronos Quartet Compositore Vladimir Martynov 6 gennaio 2012 Nonesuch Records)

costumi Keiko Violtaire

luci Brant Thomas Murray

CRAZY … CRAZY LOVE!!!

coreografia Manuel Vignoulle

musica collage Paul Anka, Nancy Sinatra, The Platters, Frankie Limone, Marvin Gaye e Tammi Terrell, Etta James, James Brown, Brenda Lee, Jackie Wilson, Dean Martin

costumi Manuel Vignoulle

GESTURES

coreografia Macia Del Prete

musica Vladislav Delay, TIRARE i dadi, Pianoforte Interrupted, Origamibiro

danzatori Shay Bares, Joanna Defelice, Craig Dionne, Nikki Holck, Gildas Lemonnier, Leigh Lijoi, Madison McPhail, Sedrig Verwoert

costumi Shay Bares

luci Brant Thomas Murray

EVERMORE

coreografia Dwight Rhoden

musica jazz standards di Nat King Cole

danzatori Shay Bares, Craig Dionne, Nikki Holck, Samuel Asher Kunzman, Leigh Lijoi, Madison McPhail, Eila Valls, Sedrig Verwoert

costumi Shay Bares e Elena Comendador

luci Brant Thomas Murray

giovedì 30 luglio, ore 21.30

DEOS

in residenza presso il Teatro Carlo Felice di Genova

PULCINELLA E ALTRE STORIE

coreografia Giovanni di Cicco

musica Igor Stravinskij

luci Luciano Novelli

scene e costumi Teatro Carlo Felice

CONTATTI

Info: Florence Dance Festival

055.289276 – 392.9124363 – produzione@florencedance.org


www.orcafi.it

lunedì 13 luglio, ore 21

ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA

CORALE SANTA CECILIA DI EMPOLI

MUSICA DAL GRANDE SCHEMO

Giuseppe Lanzetta, direttore

Alessandro Silvestro, tromba

Alessio Cioni, pianoforte

Musiche di Nicola Piovani, Ennio Morricone, Nino Rota

giovedì 16 luglio, ore 21

ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA

Domenico Nordio, direttore e violino

Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla, Le 8 Stagioni per violino e orchestra

mercoledì 22 e giovedì 23 luglio, ore 21

ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA

Alberto Maniaci, direttore

Giuseppe Andaloro, pianista

Ludwig van Beethoven, Overture Le Creature di Prometeo
         Concerto N°4 per pianoforte e orchestra

Sinfonia N° 8 Op. 93 in Fa maggiore

lunedì 27 e mercoledì 29 luglio, ore 21

ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA

Giuseppe Lanzetta, direttore

Alberto Prosseda, pianoforte

Ludwig van Beethoven Coriolano Overture

         Concerto N° 5 per Pianoforte e orchestra Imperatore

         Sinfonia N° 6 in Fa maggiore Pastorale

La stagione 2015 dell’Orchestra da Camera Fiorentina è realizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Firenze, della Regione Toscana, della Banca CR Firenze, Intesa San Paolo, e del Polo Museale Fiorentino, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Firenze e Museo Nazionale del Bargello.

CONTATTI

Ufficio stampa: Marco Mannucci – 347.7985172 – mannucci@dada.itagendasetting@dada.it

                                                           www.arca-azzurra.it

da lunedì 31 agosto a domenica 6 settembre, ore 21

Arca Azzurra Teatro

UN INFERNO

Un viaggio intorno all’Inferno di Dante Alighieri

un progetto di Dario Marconcini e Massimo Salvianti

scrittura scenica e regia di Dario Marconcini

Ottave del Maggio Enrico Pelosini

con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci

e con i Cantori del Maggio di Buti (Pisa)

Arca Azzurra Teatro e la compagnia del Maggio di Buti accordano i loro strumenti e linguaggi di attori e cantori per far risuonare le rime dell’Inferno di Dante. Una rappresentazione infernale, fra tradizione popolare e poesia dell’eterno.

Data la loro storia l’incontro fra l’Arca Azzurra e la compagnia del Maggio di Buti era inevitabile. Li unisce quel legame profondo con la propria origine e la propria terra che sono il motivo ispiratore di tanti loro lavori. Mentre a Buti questo legame è di natura archetipica e affonda le sue radici in radure mitiche lontane nel tempo e tramandate di generazione in generazione, per i componenti dell'Arca Azzurra le storie, i racconti le vicende della terra in cui operano sono state la linfa e il terreno con cui si sono formati e da cui sono partiti per altri territori della mente, anche in compagnia di quegli autori toscani (Machiavelli, Boccaccio, Collodi) che più corrispondono alle loro origini, grazie soprattutto alla scrittura esemplare sia drammaturgica che registica di un maestro come Ugo Chiti.

Dante e il suo Inferno sono l’occasione per questo incontro. Qui dei professionisti di teatro si confrontano con i canti della tradizione in ottava rima, lasciando che i due registri, i due stili si contrappongano, “suonino” la loro musica liberamente, anche in dissonanza tra loro. Ne risulta una scrittura drammaturgica semplice e lineare: una scelta di versi, diremmo meglio di personaggi danteschi interpretati dagli attori di Arca Azzurra, supportati da una narrazione popolare in ottava rima “cantata” dai Maggianti Butesi, che funge da prologo e commento alle storie dantesche, da elemento di passaggio tra i personaggi e le loro vicende, e da supporto narrativo, lontano da qualsiasi intenzione di parafrasi scolastica. Questo spazio di ricerca fa sorgere un campo di energie che sostiene e motiva l’incontro di discipline e linguaggi diversi. Ed ecco, al di là dei brani ancora vivi nella memoria popolare, emergere in questa indagine frammenti di frasi, di domande, visioni, vertigini, schegge di rozzo e di sublime, “stridor di denti”.

Il nostro viaggio dentro l’Inferno ci piace pensarlo come il lavoro di un archeologo che al momento dello scavo trova anfore e vasi che immediatamente pulisce a fa risplendere dei colori originali, ma anche come tanti cocci da rimettere insieme e far combaciare per dare loro una nuova compiutezza. Il linguaggio della poesia orale, l’ottava cantata, che è l’espressione alta del dialetto con il suo richiamo al tempo passato, alla memoria dei vecchi e perciò pregna di nostalgia, con pudore si confronta con quella grande poesia dell’eterno e del mistero che gli attori, in una pianura attraversata da suoni, come invasi dai dannati, cercheranno di restituire in tutta la sua dolente realtà. Dario Marconcini e Massimo Salvianti

 

CONTATTI

Info: Arca Azzurra Teatro
055.8290137 – 055.8228422 –
info@arca-azzurra.it


www.eventimusicpool.it

8 settembre, ore 21.30

BARGELLO JAZZ

Enrico Pieranunzi e Bruno Canino

Enrico Pieranunzi, pianoforte

Bruno Canino, pianoforte

Un inedito duo pianistico, due artisti solo apparentemente distanti per scelte artistiche e stile. una dedica agli autori di inizio Novecento, come George Gershwin.

Enrico Pieranunzi e Bruno Canino sono accomunati dall’amore per la musica e dalla curiosità di esplorarne le sue sorprendenti forme e molteplici declinazioni.

Li porta insieme sul palcoscenico un’altra passione comune, quella per gli autori di inizio Novecento, come ad esempio l’argentino Astor Piazzolla, il francese Darius Milhaud e altri illustri compositori ancora. Un omaggio particolare sarà dedicato allo statunitense George Gershwin, che ha regalato pagine indimenticabili di musica, quali Rapsodia in Blue e Un americano a Parigi.

Un viaggio musicale che tocca latitudini, geografiche ed espressive, diverse ma ugualmente intense e coinvolgenti, eseguito con la consueta intelligenza musicale ed intenso lirismo che contraddistingue i due artisti, considerati massimi interpreti del pianoforte a livello internazionale.

CONTATTI

Info: Associazione Music Pool

055.240397


www.firenzesuonacontemporanea.it

Firenze Suona Contemporanea

Festival 2015 | Aprire Venere

mercoledì 9 e giovedì 10 settembre, ore 21

JANNIS KOUNNELLIS & ALTER EGO ENSEMBLE

musiche di Phillip Glass, Morton Feldman

Jannis Kounellis

Alter Ego Ensemble

Manuel Zurria, flauto

Paolo Ravaglia, clarinetto

Aldo Compagnari, violino

Francesco Dillon, violoncello

Oscal Pizzo, piano

Jannis Kounellis, partendo da un suo lavoro storico del 1973, crea una installazione ‘on site’ nel pozzo centrale del Cortile del Bargello. Alter Ego Ensemble realizza un progetto di musica-povera/musica-minimale, fondendo insieme composizioni di Philip Glass, Morton Feldman e Steve Reich.

Massimo rappresentante dell’arte povera, l’artista greco, ormai italiano per adozione, Jannis Kounellis ha formulato la sua grammatica visiva coniugando i sacchi bruciati di Alberto Burri con l’ironia del gesto concettuale di Piero Manzoni. Partito da una poetica new dada (tra i lavori degli esordi: un assemblage di bottiglie vuote su un tavolo) si sposta poi verso una pittura di tipo segnico, scegliendo lettere dell’alfabeto e numeri, con caratteri tipografici ingranditi. La sua carriera vede mostre personali in musei e istituzioni di prestigio quali: Biennale di Parigi, Biennale di Venezia, Kunstmuseum di Berna, Museum Boijmans Van Beuningen a Rotterdam, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Whitechapel Art Gallery a Londra, Museum of Contemporary Art di Chicago, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia a Madrid e Neue Nationalgalerie a Berlino.

Alter Ego Ensemble è indubbiamente il migliore ensemble per la musica contemporanea che abbiamo in Italia.

lunedì 14 settembre, ore 21                        PRIMA NAZIONALE

NORDIC VOICES

musiche di Tomàs Luis de Victoria, Henrik Ødegaard, Carlo Gesualdo, Knut Nystedt, Frank Havrøy, Lasse Thoresen, Josef Rheinberger

Le Nordic Voices rappresentano un’eccellenza norvegese nel virtuosismo vocale. Per la prima volta in Italia, grazie anche a una collaborazione con il festival Sagra Musicale Umbra e a Music Norway, l’ensemble propone un programma misto antico-contemporaneo con opere da Carlo Gesualdo eTomàs Luis da Victoria fino ai compositori emergenti del Nord Europa.

Il concerto delle Nordic Voices ruota intorno a un programma di Lamentazioni e Consolazioni. Testi che hanno in sé un forte senso di attualità: ci commuovono ancora oggi, così come devono aver impressionato i compositori nell’Europa del Cinquecento. La natura umana è sempre pronta a creare e sostenere conflitti nel mondo. E coloro che soffrono di più sono gli innocenti, i bambini, a cui spesso capita di essere semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato.

L’ensemble Nordic Voices, fondato in Norvegia nel 1996, è leader nel proprio genere: i suoi membri si dedicano alla tradizione vocale della loro patria, alla musica rinascimentale e anche contemporanea. Nel 2008 le Nordic Voices hanno ottenuto il premio per la diffusione della musica norvegese. Nel 2010 è stata pubblicata la loro registrazione della Opus 42 di Lasse Thoresen, insignita del Nordic Council Music Prize.

martedì 15 settembre, ore 21

7090 ENSEMBLE

musiche di Iannis Xenakis, Eric de Clercq, Andrea Cavallari, Giuliano Bracci

Espressivo e fiammeggiante, nei piccoli dettagli come nei grandi gesti generosi, il TRIO7090 è un gruppo specializzato nella musica di Iannis Xenakis. A ‘Firenze Suona Contemporanea’ si esibisce in formazione Ensemble su musiche anche di Eric de Clercq, Andrea Cavallari, Giuliano Bracci.

 

TRIO7090, di sede ad Amsterdam, cerca ispirazione dalla nuova musica, in progetti aleatori e spettacoli improvvisati e dalla musica moderna. Nel 2007 ha registrato e prodotto l’acclamato cd Béton Armé, con la musica da camera di Iannis Xenakis. Il Trio collabora regolarmente con altri musicisti, compositori, artisti visivi e sound designer. Nel 2010-2011 collabora con il compositore/performer Michael Finnissy, con il suonatore di strumenti a fiato Michael Moore e i compositori/improvvisatori di Field of Ears. Insieme hanno organizzato a Orgelpark, Amsterdam, il Festival Xenakis, per commemorare il decimo anniversario della morte del grande compositore greco. Nella loro carriera hanno lavorato con artisti quali Cor Fuhler, Eric de Clercq, Michiel Braam, James Fulkerson, Hugo Herrera Tobón, Clare Gallagher e Vincent de Rijk.

 

sabato 19 settembre, ore 21                       PRIMA NAZIONALE

KAMMEROPER FRANKFURT

da Die Winterreise di Schubert e Winterreise di Cavallari

scenografia e installazione Mateo Vilagrasa

costumi Margarete Berghoff

luci Frank Keller

regia Rainer Pudenz

Die Winterreise di Schubert, pietra miliare del periodo romantico tedesco, si abbina alla composizione inedita di Andrea Cavallari, all’interno di un impianto scenico del pittore spagnolo Mateo Vilagrasa, diretto da Rainer Pudenz.


Mondi diversi, tempi, culture, si incontrano, comunicano e si fondono in una nuova straordinaria percezione di un’opera d’arte e di temi senza tempo come l’amore, la perdita, la solitudine.

Die Winterreise (Viaggio d’inverno) sono 24 lieder – composizioni per voce solista e pianoforte – di Franz Schubert su testo di Wilhelm Müller. Questo ciclo fu composto dall’allora trentenne Schubert nel 1827, un anno prima della morte e rappresenta la quintessenza della visione romantica e passionale dell’amore, della solitudine e dello smarrimento.

Quasi due secoli di cambiamenti rendono inevitabile un confronto su questi intramontabili temi, tenendo conto anche dell’evoluzione dei punti di vista. Per questo motivo, il regista Rainer Pudenz inserisce Die Winterreise in un’opera del pittore spagnolo Mateo Vilagrasa e lo contrappone a un’opera inedita del compositore Andrea Cavallai. In questo modo straordinario, il capolavoro romantico di Schubert è posto a confronto con il moderno.

L’opera di Mateo Vilagrasa, Winterreise, è costituita da 380 scatole, da due lati delle quali si intravede un busto femminile. L’opera di Andrea Cavallari rappresenta una contrapposizione moderna alla composizione di Schubert. In questo modo, si crea un dialogo temporale su un complesso di sentimenti eterni, i cui punti di contatto rimangono percepibili, nonostante le differenze delle diverse epoche. Confronto e dialogo si fondono in un complesso unico di temi, simboleggiati visivamente dal gioco dei due lati dell’opera di Mateo Vilagrasa. In tal modo viene rappresentato, anche da un punto di vista spaziale, l’incontro della visione storica con quella moderna.

martedì 22 settembre, ore 21

FLAME | FLORENCE ART MUSIC ENSEMBLE

APRIRE VENERE

Chiara Scucces, flauto

Emilio Checchini, clarinetto

Ilaria Lanzoni, violino

Michele Marco Rossi, violoncello

Luisa Valeria Carpignano, pianoforte

brani di Rosalba Quindici, Giulia Lorusso, Alice Berni, Michelle Agnes

Alla musica contemporanea manca spesso la propensione al coinvolgimento degli ascoltatori. FLAME | Florence Art Music Ensemble, che riunisce annualmente giovani talenti italiani ed europei, con Aprire Venere esegue i brani di quattro compositrici sul tema della pornografia in una forma di concerto ‘alternativa’ che integra musica, installazione e performance.

Rosalba Quindici, Giulia Lorusso, Alice Berni e Michelle Agnes sono quattro compositrici di diversa provenienza geografica (Nord, Centro e Sud Italia, Brasile) che hanno già collaborato fra loro in passato. Le loro estetiche, seppur diverse, sono accomunate dalla ricerca di una scrittura musicale che mira a rendere le persone, siano esse i musicisti stessi o gli ascoltatori, più consapevoli di ciò che accade loro intorno. Da qui la decisione di proporre una forma di concerto ‘alternativa’ a quella tradizionale, che integri alla dimensione puramente musicale, una dimensione, per così dire, performativa. Il risultato, dunque, vuole essere quello di una vera e propria ‘installazione umana’ e la sala da concerto si trasforma, così, in sala di ascolto.

Il tema attraverso il quale si declina l’intero progetto è la pornografia. La sfida è di sradicare il significato del termine e ridurlo all’essenziale, al ‘contatto’, nozione sviscerata e interpretata secondo differenti sensibilità e piani di significato: contatto come fonte originaria della produzione del suono, contatto con ‘l’altro’. Il rapporto sessuale così facendo si trasforma in rapporto comunicativo tra musicista e ascoltatore e la rappresentazione scenica diviene dunque una ‘pornografia’ di questo rapporto.

Lo spazio della musica oltrepassa la musica e si fa spettacolo. Mezzi-busti di manichini e superfici di carta vengono impiegati per produrre suoni. Giochi di luce diventano parte integrante dell’evento musicale stesso. I musicisti non si limitano a suonare i loro strumenti, esplorano la realtà sonora del mondo con la totalità del proprio corpo, entrano in contatto con gli oggetti, in una scena che si costruisce e trasforma nel tempo. Non si tratta più dell’esecuzione di brani musicali, ma di una performance e di un’istallazione multimediale.

CONTATTI
Ufficio stampa: Sara Buselli – 055.611299 – 055.6123516 – info@flamensemble.com

Matteo Brighenti

Fondazione Teatro della Toscana

Teatro della Pergola

055. 2264347

348.0394310
stampa@teatrodellapergola.com

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