DEApress

Wednesday
Apr 29th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Il Fantasma di Canterville secondo la Signora Umney

E-mail Stampa PDF

IL FANTASMA DI CANTERVILLE

secondo la Signora Umney

di Ugo Chiti liberamente tratto da Oscar Wilde

regia Lucia Poli

musiche di Andrea Farri – elementi scenici e costumi di Tiziano Fario

luci di Alfredo Piras – sartoria Concetta Assennato – video Sara Pozzoli

produzione Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi

Teatro Stabile di Innovazione

con Lucia Poli e Simone Faucci, Lorenzo Venturini



 

 Molte ombre si profilano nei corridoi misteriosi del castello di Canterville, abitati dal grigiore polveroso dei secoli e dai passi cauti della Signora Umney, vestale modesta e orgogliosa della memoria, ancella e cantrice preziosa di fatti di sangue, nerissime storie familiari, nonché metamorfosi e apparizioni succedutesi nel corso di un tempo continuamente ritrovato.

Le modulazioni attente, amorevoli, devote dell’incessante narrare e ri-narrare della cara Signora, gotico ed epico, favoloso e realistico, si agitano (con leggera apprensione) intorno alla figura del Fantasma di Sir Simon, collerico gentiluomo vissuto nel tardo cinquecento, e dalle azioni crudeli (e piuttosto eccitanti, considerato il loro macabro umorismo) perpetrate dal nobile individuo in vita e in morte, ossia come ectoplasma viscido, morbido, con sfumature verdastre, fosforescente, mobile, retrattile, e capace di infinite mutazioni. Numerosi ospiti del castello sono rimasti menomati dal terrore (o sono addirittura trapassati) alla vista di Ruben il Rosso, violatore di cadaveri dissotterrati, o dello Spettro Piccino dal piede equino, o ancora dallo Smunto, fantasma dalle ossa scricchiolanti. E tutti hanno provato un brivido arcano nel posare lo sguardo sull’indelebile macchia di sangue che imbratta il tappeto del salone. Sangue appartenuto alla sfortunata sposa di Sir Simon, Lady Eleanore, sbattuta contro le foglie d’acanto del rosone in un incontrollabile accesso d’ira.

Ahimè, niente di tutto ciò, né racconti né manifestazioni spaventose, sembrano incrinare il monolitico pragmatismo americano, l’impertubabile, vuoto ottimismo dei nuovi proprietari del castello: l’assordante e supponente famiglia Otis, composta dal Ministro Hiram, dalla moglie Lucrezia, dal tracotante, avidissimo figlio maggiore Washington, dai vandalici gemelli Tim e Tomb e dalla silenziosa adolescente Virginia, unico elemento del gruppo dotato di una certa sensibilità.

La Fede nel Progresso spinge addirittura i due pargoli pestiferi e irrispettosi a cancellare quotidianamente la chiazza purpurea e delittuosa con lo smacchiatore universale Pinkerton. Tanta ottusa ed energica perseveranza sfianca sia Lord Canterville che la sempre più disperata governante. L’angoscia crescente della Signora Umney – resa da Lucia Poli con strumenti di ineguagliabile sottigliezza capaci di incidere nell’affabulazione un controllatissimo pathos, un progressivo slittamento verso il deliquio e l’ossessione malinconica – davanti all’incrinarsi di un mondo (potremmo dire, al funesto e molesto “apparir del vero”) si manifesta con una perturbazione insieme psichica e fisica, con il desiderio di essere posseduta (mentalmente, per carità) dallo spettro infelice (ormai ridotto a cenciosa, muffita parvenza dalle guance livide), per assumerne l’identità, per farlo sopravvivere, per non perderlo; affinchè non si perda la sua funzione nel mondo: svelare l’infinita, intollerabile banalità del reale e mostrare, magari per un istante, attraverso il varco aperto dal terrore, la divina possibilità della “vita che sta dietro a quella vera” (così cara a Hofmannsthal).

Sarà infine Virginia (ancora Lucia Poli, così aerea e garbatamente maliziosa da incantare persino il fantasma di Oscar Wilde) a curare la stanchezza secolare di Sir Simon e condurlo al Giardino della Morte. Una Morte transitoria, visto che lo Spettro tornerà a far visita alla fanciulla, ospite notturno e assai gradito, dopo il “perfetto” matrimonio di Virginia con un giovane Lord.

 

 

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 29 Aprile 2026
Patrizia De Benedictis“Veleno nel cuore” Tra le pieghe di una città che non fa sconti e dentro le crepe di esistenze sospese tra caduta e riscatto: eccolo il nuovo racconto di Patrizia De Benedictis. Si intitola ;“Veleno nel cuore”... muovendosi...
Silvana Grippi . 29 Aprile 2026
           "Ogni opera di Coccioli ha un senso metafisico che spazia tra il reale e l'irreale proponendo alternanza tra visione e surrealismo. Una passione artistica nata durante il suo percosso progettuale e lavo...
DEAPRESS . 29 Aprile 2026
DEA CORSI  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE WWW.DEAPRESS.COM Email redazione@deapress.com   4 Incontri dalle ore 17.00 alle 18.00 (giorno della settimana da stabilire) Acquerelloterapia Scrivi il tuo libro Scrittura immagnifica Crea il ...
Silvana Grippi . 28 Aprile 2026
  "Ho iniziato a dipingere verso l'età di quindici anni per poi interrompere per un lungo periodo dedicandomi ad un altro lavoro. Ho ripreso nuovamente dopo la pandemia: all'inizio per esprimermi dipingevo prevalentemento paesaggi e volti poi...
Antonio Desideri . 28 Aprile 2026
A margine dei violenti attacchi squadristi in occasione del 25 aprile, e volendo evitare qualsiasi commento alle infami dichiarazioni governative, può essere utile spostare leggermente lo sguardo per rivolgerlo ad un paper del sociologo austriaco (cl...
DEAPRESS . 28 Aprile 2026
    Lara Poggi vince due medaglie d'oro a Larciano (PT)   Lara Poggi si allena da circa due anni presso la Polisportiva PO.HA.FI di Firenze, che promuove lo sport per persone con disabilità fisiche, sia a livello amator...
DEAPRESS . 28 Aprile 2026
Dal 24 aprile 2026, lo Studio Tibaldi Arte Contemporanea di Roma inaugura la mostra personale di Roberto Tibaldi dal titolo "L’ORO DEGLI UOMINI ROSSI". L’esposizione rappresenta l’approdo di una ricerca artistica ventenn...
DEAPRESS . 28 Aprile 2026
 PREMIO LETTERARIO NAZIONALE  “IL PANE E LE ROSE"    ARTICOLO DI CRISTINA FONTANELLI                  Al via il Premio Letterario Nazionale "Il pane e le rose", i...

Galleria DEA su YouTube