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Marco Rò: un disco, un documentario

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MARCO RÒ

“A UN PASSO DA QUI”

COVER MARCO RO

“DUNE” - Official HD

Un disco impegnativo quello del cantautore romano Marco Rò che pubblica questo “A un passo da qui” in collaborazione con la compagna e giornalista Laura Tangherlini. Parliamo di un disco che finalmente restituisce alla canzone d’autore il magico compito di arrivare alla vita sociale di tutti noi, quella di tutti i giorni, in un equilibrio precario tra cronaca ed evoluzione. Un disco che punta l’attenzione al dramma dell’immigrazione, all’amore dell’uomo laddove ogni tipo di violenza e povertà sembrano annientare anche la dignità stessa dell’individuo. E poi il documentario, il reportage giornalistico della Tangherlini ad impreziosire tutto questo. Un lavoro che nella fattura sfoggia il bel mood pop italiano arricchendolo anche di gustose variazioni sul tema. Una scrittura che non fa alcun tipo di rivoluzione ma che sa stare al suo posto, impegnata com’è a restituire al suo pubblico un messaggio importante più che un banalissimo gusto estetico.

Musica e giornalismo d’inchiesta. Nasce prima il cantautore o prima la notizia?
In questo caso direi che nasce prima la “mancata notizia”. Quando ho conosciuto Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews 24, stava preparando il suo secondo libro sulla questione siriana. Mi parlò di come fosse difficile sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma che queste persone vivono, e di come la maggior parte dei media ne ignorassero il grido di dolore. Mi propose quindi di scrivere una canzone, che potesse arrivare direttamente al cuore della gente, e che trattasse questo delicato tema. Io venivo dal mio disco precedente “Un mondo digitale” (Novo Sonum/Edel - 2011), e stavo lavorando al mio nuovo album, con la convinzione questo dovesse avere una connotazione spiccatamente sociale. Il resto è venuto da sé.

Si confonde un po’ il percorso del libro con il documentario “Matrimonio siriano” e il reportage che poi da il titolo al tuo disco. Puoi farci un riassunto?
In realtà si tratta di due percorsi differenti, che però a un certo punto trovano il loro naturale incontro. Leggendo una delle testimonianze raccolte da Laura, in particolare quella di Reema, bambina profuga di 8 anni, ho scritto “A un passo da qui”. Il brano ha dato il nome al progetto di sensibilizzazione che ci ha visto assieme in giro per l’Italia in varie presentazioni, presso associazioni culturali, scuole, università e in generale presso chiunque avesse voglia di ascoltarci. A tre anni dall’inizio di questo progetto, esce “Matrimonio Siriano”, il cofanetto libro + DVD curato da Laura che racconta i progetti benefici realizzati attraverso il nostro matrimonio, la cui colonna sonora contiene alcune canzoni scritte e cantate insieme. Parallelamente il mio disco (“A un passo da qui”, uscito il 20 settembre scorso) rappresenta un vero e proprio “diario di viaggio” in cui racconto una parte importante della mia vita, cercando ti trasformare in note le emozioni di questi anni. Penso a “Immagini a righe”, che tratta il delicato tema della detenzione con la partecipazione di Marco Conidi, a “One Step”, brano registrato presso l’Abbey Road Institute di Londra, a “Mosca Mon Amour”, presentata proprio a Mosca a chiusura di una lunga serie di concerti nella capitale russa. Mi sono accorto che il titolo “A un passo da qui” rendeva benissimo il senso del viaggio (viaggio reale e “viaggio interiore”), e sembrava particolarmente adatto a racchiudere tutto questo, oltre naturalmente al progetto di sensibilizzazione che già era in piedi.

E alla fine arriva il video di “Dune”…
Io e Laura abbiamo scritto e cantato questa canzone, che di fatto racconta una bella storia d’amore dal sapore mediorientale. L’abbiamo portata in Libano, nel campo profughi di Burj-el-shemali e in due orfanotrofi a Reyanli, piccolo paesino della Turchia al confine siriano; l’abbiamo cantata assieme ai ragazzi del centro e ai bambini, ai quali abbiamo donato vestiti invernali, giocattoli e materiale didattico e di cancelleria di cui avevano bisogno. Alcune delle immagini più significative di questi due viaggi accompagnano il videoclip del brano, già disponibile in rete. Sicuramente, per quanto mi riguarda, è stata una delle tappe più significative ed emozionanti di questo lungo e meraviglioso viaggio.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Febbraio 2018 18:49 )  

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