DEApress

Friday
May 01st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Antonio Infantino

E-mail Stampa PDF

Firenze è stata la sua città, la stessa in cui Antonio Infantino ha lasciato come testamento di una vita di incredibile forza creativa l suo corpo e non solo. Lui natio per caso di Sabaudia ma fortemente tricaricese, aveva incarnato quel fortissimo impegno sociale e politico di una generazione di rivoluzione intellettuale fra Levi e Scotellaro. Certamente lucano quindi, fortemente arrabbiato con la sua originaria terra di vita, per studiare architettura s'imbarco nel suo viaggio nella notte che lo portò a Firenze. Firenze che non è Tricarico. La sua duplicità abitativa quindi specchiava quell' inconscio desiderio di vivere fra la terra dei contadini e quella dei nobili fiorentini. D'altronde gli studi di architettura gli permisero di sviluppare quella sua tendenza all'astrazione del pensiero, creatività pura che confluì nel proprio progetto musicale alle origini della natura rurale. La taranta, la musica del tempo antichissimo, frammenti di vite vissute in oasi della povertà. Egli non solo si mise in testa di distruggere lo sciovinismo musicale degli anni '70 e si impegnò a dare una giusta visione proprio ad una musica che in quei tempi poteva risultare anacronistica, inattuale. Riuscì appieno con i suoi Tarantolati, la sua vera invenzione, gruppo operaio, intellettuale, innovativo. Struttura soprattutto, pensiero astratto e strutturato. Si divertiva così con la chitarra e con la sua voce dura, rude. Eppure da quel gruppo si distaccò dopo un tempo in cui le esperienze anche dialettiche erano terminate, in rispetto di un forte sentimento morale e civile. Visse anni da dimenticare per le varie cause intentate da/fra lui e i componenti del gruppo originario. Vinsero quest'ultimi che ancora oggi senza sapere che nessuno di loro è mai stato Antonio Infantino, continuano a suonare. E lui indefesso leone creò altro, andò in Brasile e tentò di unire i due linguaggi popolari: samba e taranta. Non fu un esperimento molto riuscito ma servì a fargli capire che doveva insistere sulla sua prima creatura, creando i suoni, il sound come aveva già fatto al tempo dei Tarantolati. Lavorò, suonò, fece e disfece.Per niente imprenditore, si affidò spesso e spesso rimase fermo a capire cosa non funzionasse. Scrisse poesie e non solo. Scrisse non molto ma era lapidario così come poteva essere un vero essere libero, di una forma di libertà anarchicamente pura. E così con un cd in uscita ed un libro scritto da Walter De Stradis, ha fatto a tutti la sorpresa di lasciare il suo corpo e far viaggiare la sua interiorità. Perfetto anche in questo. Adesso tanti piangono, dicono, scrivono, soprattutto in Basilicata terra che non è stata proprio vicina al suo genio "locale". Ma di quel che resterà non saranno certo le solone parole di esponenti politici e culturali della Lucania ma il suo amplio gesto di presenza infinita, di tempo formidabile e di una forza che non potrebbe mai essere capita dalla vacuità e dalla bassa banda di un luogo che non riconosce il meglio. Sarà per questo che a Firenze Antonio Infantino viveva ed è qui che ha lasciato il suo corpo e quella testa di travolgente anarchico un pò toscano un pò lucano.

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 30 Aprile 2026
Fantasia è un film del 1940 diretto da registi vari. È un film d'animazione americano prodotto da Walt Disney e distribuito dalla Walt Disney Productions. È il terzo Classico Disney.   &...
Silvio Terenzi . 29 Aprile 2026
Patrizia De Benedictis“Veleno nel cuore” Tra le pieghe di una città che non fa sconti e dentro le crepe di esistenze sospese tra caduta e riscatto: eccolo il nuovo racconto di Patrizia De Benedictis. Si intitola ;“Veleno nel cuore”... muovendosi...
Silvana Grippi . 29 Aprile 2026
           "Ogni opera di Coccioli ha un senso metafisico che spazia tra il reale e l'irreale proponendo alternanza tra visione e surrealismo. Una passione artistica nata durante il suo percosso progettuale e lavo...
DEAPRESS . 29 Aprile 2026
DEA CORSI  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE WWW.DEAPRESS.COM Email redazione@deapress.com   4 Incontri dalle ore 17.00 alle 18.00 (giorno della settimana da stabilire) Acquerelloterapia Scrivi il tuo libro Scrittura immagnifica Crea il ...
Silvana Grippi . 28 Aprile 2026
  "Ho iniziato a dipingere verso l'età di quindici anni per poi interrompere per un lungo periodo dedicandomi ad un altro lavoro. Ho ripreso nuovamente dopo la pandemia: all'inizio per esprimermi dipingevo prevalentemento paesaggi e volti poi...
Antonio Desideri . 28 Aprile 2026
A margine dei violenti attacchi squadristi in occasione del 25 aprile, e volendo evitare qualsiasi commento alle infami dichiarazioni governative, può essere utile spostare leggermente lo sguardo per rivolgerlo ad un paper del sociologo austriaco (cl...
DEAPRESS . 28 Aprile 2026
    Lara Poggi vince due medaglie d'oro a Larciano (PT)   Lara Poggi si allena da circa due anni presso la Polisportiva PO.HA.FI di Firenze, che promuove lo sport per persone con disabilità fisiche, sia a livello amator...
DEAPRESS . 28 Aprile 2026
Dal 24 aprile 2026, lo Studio Tibaldi Arte Contemporanea di Roma inaugura la mostra personale di Roberto Tibaldi dal titolo "L’ORO DEGLI UOMINI ROSSI". L’esposizione rappresenta l’approdo di una ricerca artistica ventenn...

Galleria DEA su YouTube