IRON MAIS
"THE MAGNIFICENT SIX"

Aria di vecchio West, di diligenze e barili di dinamite, di vecchi sotto i porticati e fuorilegge con cicatrici e tagli in faccia. Aria di saloon con un violino che fa l’amore con il banjo e sotto sotto, anche se non c’è, si sente comunque un vecchio piano a muro impolverato che gioca con il ragtime. E non sono gli Iron Maiden anche se di loro cantano la celebre “Can I Play with Madness”. E non sono i Pink Floyd anche se troviamo “Another Brick in the Wall”. Ma insomma: sono italianissimi e sono figli di questo progresso. Si chiamano gli IRON MAIS, autoironia ed intelligenza descrittiva. Un disco che traduce in chiave un poco tanto western e un poco poco punk 7 grandi successi della storia del rock. Si lancia in rete con il bellissimo VIDEO di “The Rhythm of the Night” con la splendida featuring di CORONA. E poi si intervallano 6 inediti e altri 6 grandi pezzi da sballo. La chiave perde un po’ di appeal dato che la struttura è sempre quella e reiterata intonsa per tutto il disco. Ma sinceramente è una endovena di energia e belle sensazioni di rivoluzione. Gli Iron Mais pubblicano “The Magnificent Six” ed io lo voglio anche in vinile…perché ovviamente anche loro hanno stampato in vinile. Non ci sono scuse ragazzi: è un disco da avere per questa estate bollente e per un inverno da banditi fuorilegge. E non aspettiamoci altro che il fascino del vecchio west condito di ferrosi andamenti punk a ridisegnare la storia del grande rock psichedelico mondiale. Per quanto riguarda gli inediti che troviamo dentro sinceramente punto il dito solo su “Lambro River” che per i suoi 3 minuti circa mi trascina dai capelli fin dentro un’atmosfera di grandissima nostalgia, tra deserti americani e cavalli al galoppo. La festa a sera, attorno al fuoco, nel saloon di città, pronti a partire domani.