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Franco Battiato un marziano a Materadio

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Sembra strano eppure nel secolo delle innovazioni tecnologiche e dell'informazioni, si continua a sbagliare nel proporre determinati artisti con una pubblicità che non è chiara ed è fuorviante. E' successo a Matera a conclusione della bellissima tre giorni di Materadio, la festa di Radio 3 che doveva chiudersi appunto con la performance di Franco Battiato, il quale aveva preparato un'esecuzione cameristica della sua recente opera "Telesio" rappresentata a Cosenza nella scorsa primavera. Già perchè il compositore contattato dall'emittente di stato aveva proposto un programma che ben si adattava alla rete culturale della Rai, programma che richiedeva però un'ambientazione raccolta e che  fosse promosso con lo stesso criterio che si ha per i concerti di musica classica. Disattese le aspettative, Battiato sin dalle prove del pomeriggio si è trovato di fronte una platea di circa 2000 persone nel vasto parco del Castello; una situazione certamente non intimista; a tutto ciò si aggiunga che il sintetizzatore usato da Carlo Boccadoro non era spesso all'altezza della situazione così come l'amplificazione deficitaria nell'acustica e nella trasmissione (tant'è che durante il concerto Battiato si è dovuto fermare per far ripristinare il suo microfono, cosa che fra l'altro era già successa nel pomeriggio).

Pertanto Franco Battiato si è visto come un marziano in una dimensione non propria che avrebbe richiesto invece il concerto della sua tourneè "Up patriots  to  arms". Non sappiamo di chi siano le responsabilità se della Rai o del Comune di Matera, stà di fatto che siamo ancora nella deprimente situazione di usare un musicista come se  non fosse un professionista. L'errore glaciale è stato nella sufficienza con cui è stato trattato il caso, senza prendere provvedimenti già dal pomeriggio e destinare il concerto di Battiato in un ambiente più idoneo. Ma forse era già tardi. In tutto questo chi ne esce male è la cultura ed ha ragione Battiato quando dice che l'Italia non è culturamente all'altezza della Germania dove ogni evento probabilmente merita il proprio spazio e la propria organizzazione. Nessuno si senta offeso se non la musica che ancora una volta è negletta e usata male. Il concerto di Battiato è stato più che bello, a parte il "Telesio" che nella dimensione da "stadio" non era facile recepire proprio nella forma sonora (abbiamo già scritto dell'amplificazione) ed è stato un vero peccato perchè è un lavoro intenso e profondo, insomma bello. La seconda parte ha visto salire sul palco lo stesso cantautore che ha portato all'ascolto una serie di canzoni intimiste, stupende nei testi e negli arrangiamenti; non sono mancato i classici come "Povera Patria" (non ci sono parole per capire quanto sia ancora attuale ) e naturalmente "La cura" che ha chiuso il concerto con un senso di pacificazione e di grande disponibilità.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 18 Maggio 2021 08:59 )  

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