DEApress

Wednesday
Jul 01st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Focus su Lampedusa, la mostra

E-mail Stampa PDF

Focus Lampedusa locandina

Appena inaugurata negli spazi dello ‘Studio Life’ in via Alfani 24r la mostra collettiva di quattro fotografi e intellettuali fiorentini, Alfredo Allegri, Silvana Grippi, Simone Fierucci e Tommaso Capecchi: FOCUS SU LAMPEDUSA, questo il titolo, vuole indagare per immagini una realtà che troppo spesso è solo una percezione distante, un’emergenza giornalistica che quasi mai trova la dimensione distesa e puntuale degli scatti fotografici, della scelta precisa di un’inquadratura che sappia fermare lo sguardo dell’osservatore su un particolare più significativo di altri.

foto di insieme

Come una ricerca, si va a sondare qui ciò che non è affatto facile cogliere nei reportage mainstream, nelle inchieste rumorose a caccia di scoop. Qui si percepisce un altro respiro, uno sguardo diverso e attento, una cura del frammento significante e in due lavori sui quattro presenti in mostra quel frammento ha il testo rivelatore di un murale: «proteggere le persone non i confini». È con questo spirito che gli autori restituiscono Lampedusa come isola del primo contatto con una terra di speranza, l’Europa, ma ne mostrano anche le contraddizioni, gli stridori. In questo senso, notevoli sono le parole di Capecchi che parla di «isola molto bella, uno scoglio davanti alla Tunisia (…) mentre i giovani autoctoni si sfanno di cocaina e gli sbarchi da Libia e Tunisia sono quotidiani».

foto 1 copy

Si respira un’aria di svacco tedioso in contrasto con la disperazione di chi rischia in mare la propria vita nel tentativo di migliorarne il destino. C’è una foto, proprio tra quelle di Tommaso Capecchi, dove la sagoma apparentemente rugginosa di un relitto incagliato su uno scoglio sembra sorgere tra mare ed orizzonte mentre in un’altra ieratica immagine di Silvana Grippi vuole vuole creare una empatia, sentire un disagio, e far vedere il "gesto" come "azione di gente invisibile"; si vedono abbandonate su una panchina tre magliette cenciose di chi se le è tolte per perdersi tra la folla o per gettarsi in mare e tentare un’improbabile fuga a nuoto. Davanti a questi scatti, trema lo sguardo al pensiero delle centinaia di cadaveri inghiottiti dal mare in questi anni…

foto 2 copy

Per fortuna, alle immagini più dure si alternano particolari e messaggi che virano alla speranza come lo slogan «scegliamo la vita» scritto in varie lingue sui gradini di una scalinata oppure il legno di vari colori recuperato dai barconi ed usato come rivestimento esterno di una costruzione dell’isola, quasi a comporre un arcobaleno.

Interessanti anche i resoconti personali degli autori nei quali si colgono tutte le contraddizioni della situazione, di come negli anni, cambiando il colore politico dell’amministrazione dell’isola, sia cambiato totalmente l’atteggiamento verso i migranti: oggi a Lampedusa la questione è stata nascosta sotto il tappeto (spesso le persone sbarcate vengono prese in consegna direttamente sui moli e trasferite negli hotspot senza che gli isolani manco se ne accorgano) lasciando che in superficie a brillare siano solo le vetrine degli stilisti oppure un’idea di turismo di lusso che fa davvero rabbrividire. Nel suo racconto, Silvana Grippi diceva come spesso i ragazzi più giovani non percepiscono nemmeno il fenomeno, come se non esistesse affatto; quando chiedi loro cosa pensino della questione, si guardano attorno smarriti come se fosse appunto qualcosa di sconosciuto, inesistente.

foto 3 copy

Il prossimo obiettivo che il collettivo di autori si è dato è quello di montare del materiale video girato sull’isola per farne un documentario e, successivamente, organizzare una lezione da portare nelle scuole fiorentine.
Nel frattempo, la mostra fotografica resta aperta fino all’8 febbraio prossimo quando inizierà il Forum sul Mediterraneo che si terrà il 9 febbraio presso il Palazzo Vecchio nella Sala Firenze Capitale.

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 24 Gennaio 2024 17:37 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 30 Giugno 2026
  Stefano Fiore"Chi dice Donna…" Si fa leggere e ci strega un poco questo romanzo dal titolo "Chi dice Donna…", la firma è quella di Stefano Fiore che ci porta dentro i meandri di un romanzo psicologico che intreccia ironia, introspezione e par...
Silvio Terenzi . 29 Giugno 2026
Giacomo SebastianiLIVE @ Pavaglione di Lugo (RA)Giovedì 16 luglio 2026 Biglietti disponibili su Vivaticket Giovedì 16 luglio 2026, alle ore 21, il Pavaglione di Lugo (RA) ospiterà "Per gli Amici Jack", il concerto di Giacomo Sebastiani, nat...
Silvana Grippi . 29 Giugno 2026
PER RESTARE INDIPENDENTE ABBIAMO BISOGNO DI VOI Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente Inform...
Antonio Desideri . 27 Giugno 2026
In questi giorni la temperatura a Firenze ha toccato i 40 gradi, tutti noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra... pelle, e non siamo un caso isolato: a fine giugno 2026 mezza Europa è sotto un'ondata di calore record, con temperature superiori di 9-...
Silvana Grippi . 27 Giugno 2026
foto scelta
simone fierucci . 27 Giugno 2026
I miscugli evolutivi di semi arricchiscono la biodiversità e rappresentano l'alternativa sana, sicura e virtuosa agli Ogm e ai brevetti sui semi: come spiega il professor Salvatore Ceccarelli.   di Salvatore Ceccarelli – già professore or...
Silvana Grippi . 27 Giugno 2026
Una serata al CPA Fisud per raccontare cosa è accaduto a Genova nel 2001. Successo di presenza soprattutto di giovani che non hanno vissuto quel periodo. Tra gli ospiti ZEROCALCARE.
Antonio Desideri . 26 Giugno 2026
C’è un’idea, nella storiografia della percezione, che vale come premessa necessaria: l’attenzione non è una facoltà naturale che la modernità avrebbe semplicemente eroso, ma un dispositivo storicamente prodotto - qualcosa che il potere economico ha d...
Silvana Grippi . 26 Giugno 2026
Vado a visitare molte mostre e per caso mi sono imbattura nella mostra di Elia Mauceri che ho conosciuto da bambino e poi perso di vista. Mi hanno colpito le sue figure esoprattutto i gatti. L'uso fotografico del primo piano è interessante: occhi c...

Galleria DEA su YouTube