Psicologia sociale
Il significato della morte nella mia esperienza
Il concetto morte viene spesso, nell'ambito del mio lavoro, usato come mezzo di comunicazione del proprio vissuto tra colleghi.
La morte del figlio di un mio collega è stato così commentato (premetto che il ragazzo era spastico):
- meglio così
- poveretti
- hanno finito di patire
Le reazioni, invece, del soggetto sono state di sofferenza, e sofferenza continua ad esserci dopo un anno.
Secondo me, è importante valutare prima di tutto l'ambiente, il soggetto e cosa si intente per morte.
Sono convinta che per chi è religioso è più facile trovare delle giustificazioni.
Io penso che finisce tutto lì, quindi mi trovo impreparata anche al comportamento, non riesco a dire nè mi dispiace nè condoglianze.
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