DEApress

Wednesday
Apr 17th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Recensione -Correvo pensando ad Anna

E-mail Stampa PDF

“La verità è che i rivoluzionari hanno sempre dovuto fare i conti con le prigioni, e ogni prigione rispecchia in qualche modo il suo tempo” (1).

L'autobiografia di Pasquale Abatangelo, “Correvo pensando ad Anna” da poco pubblicato per le Edizioni DEA, che con coraggio e determinazione lo ha voluto nella collana "Testimonianze", rappresenta un lavoro di documentazione storica che pur nel variegato panorama editoriale dedicato agli anni '70, costituisce un caso a sé stante.

Innanzitutto per l'ampiezza dell'orizzonte storico in cui si muove: l'autore infatti parte dalla storia dei suoi genitori, nei primi anni '40, che hanno dovuto soffrire le conseguenze della guerra e dell'aggressione italiana alla Grecia nella drammatica posizione di membri della minoranza italiana nel paese ellenico, per arrivare al momento presente; e questo attraverso la rievocazione dell'intero corso della sua vita di giovane ribelle che arriva alla militanza nei Nuclei Armati Proletari prima, e che in seguito, in carcere aderisce alle Brigate Rosse, per poi continuare il suo percorso senza pentirsi né dissociarsi, ma pagando tutto e mantenendo la propria analisi politica di una situazione storica in continuo evolversi.

Il suo schietto punto di vista di proletario in prigione, lo rende un documento di valore storico inestimabile, in grado di far capire “a chi non c'era”, cosa è realmente successo.

E' un libro da leggere soprattutto per il suo valore di documento politico: se la smitizzazione del ruolo che ha avuto il PCI nelle vicende del proletariato italiano è ancor oggi una questione “di dibattito attuale”, altrettanto importante, ad avviso di chi scrive, è la sua continua critica a un certo diffuso vittimismo di sinistra; “Il vittimismo ci lusinga sempre con la sua malinconia e il suo donchisciottismo aurelato di eroismo nobile e perdente. Ma in fondo non rende merito neppure ai morti, che non hanno bisogno di essere dipinti come bestie destinate ai mattatoi preordinati dal potere per essere ricordati con affetto e onore.” (2) E ancora: “Il vittimismo non serve a niente. Ogni nuova generazione di rivoluzionari dovrà confrontarsi con il volto soddisfatto e crudele dei poliziotti.”(3).

 

Non si può non menzionare la bellezza dell'opera: ogni libro dovrebbe essere scritto per essere letto, e letto con passione; questo libro, grazie allo stile asciutto e essenziale della scrittura di Abatangelo, regala al lettore forti emozioni e una grande partecipazione emotiva.

 

Fabrizio Cucchi, DEApress

 

(1) Pasquale Abatangelo, Correvo pensando ad Anna, Edizioni DEA, Firenze 2017, pag. 7

(2) Op.cit. Pag. 106

(3) Op.cit. Pag. 261

Share

Ultimo aggiornamento ( Sabato 29 Aprile 2017 09:43 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 17 Aprile 2024
ttraverso la dichiarazione dei redditi è possibile devolvere una quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) senza oneri aggiuntivi per il contribuente, pertanto vi invitiamo a devolverlo al nostro centro sociale e cul...
Silvana Grippi . 17 Aprile 2024
San Suu Kyi (Birmana) da oggi è fuori dal carcere: è stata trasferita ai domiciliari ma non si sa se è una misura cautelare o un fine pena. Si ricorda che San Suu Kyi ha settantanove anni e ha anche vinto un premio Nobel   
DEAPRESS . 17 Aprile 2024
Oggi scrivo la seconda parte della storia del Forte Belvedere.    Come avevo già anticipato, il Forte Belvedere quel anno era stato completamente riservato per oltre 30 giorni alla futura famosa holding casa di moda Hugo Bos...
DEAPRESS . 16 Aprile 2024
Mi sono trovata come ogni anno ad organizzare il compleanno alla mia bambina. Ricordo vivamente l’emozione quando siamo arrivati a festeggiare il suo primo anno di vita. Per questa data, insieme ad una giovane famiglia, abbiamo affittato una ludoteca...
Nima Shafiei . 16 Aprile 2024
how to save a dead friend "Tutti dicono che la Russia è solo per i russi. Non è vero, la Russia è per i depressi.". Con questo incipit si apre il documentario.al cinema la Compagnia di Firenze, e iniziata la proiezione del docufilm di  Marusya Syr...
DEAPRESS . 15 Aprile 2024
Storia vissuta direttamente . Il Forte Belvedere. Ebbene, anche il Forte Belvedere ho avuto la fortuna (o sfortuna) di conoscere. È stato costruito e finito alla fine del 500, da Ferdinando primo, figlio di Cosimo primo de Medici, per due motivi. Il ...
Fabrizio Cucchi . 15 Aprile 2024
Preoccupa la diffusione del virus Dengue in Europa. Complice il cambiamento climatico, nonchè l'enorme diffusione delle zanzare, che sono il principale "vettore" del virus, non più contrastate da piani programmatici governativi di dimensioni nazion...
DEAPRESS . 15 Aprile 2024
Riceviamo e pubblichiamo: Ha preso avvio il 14 aprile - secondo appuntamento dell’86 Festival del Maggio Musicale - con il concerto del mezzosoprano Teresa Iervolino accompagnata al fortepiano da Francesco Pareti il ciclo di cinque concerti “Sulle a...
Simone Fierucci . 15 Aprile 2024
17 Aprile 2024 09:30 - 21 Aprile 2024 20:00 XVIII edizione del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia che si tiene dal 17 al 21 aprile. Il centro storico della città vedrà quasi 600 speaker provenienti da tutto il mondo, pronti ad...

Galleria DEA su YouTube