Sahara Occidentale di Silvana Grippi

La presentazione del libro avverrà Sabato 16 Marzo 2013 alle ore 17 presso la Casa Culturale Arci via Pizzigoni 10 San Miniato Basso (Pisa) in occasione del ciclo "Sabato d'Autore" organizzato dal Comune di San Miniato
Sahara Occidentale (II Edizione - DEA) è un libro che accompagna la vita dell'autrice da oltre vent'anni, sin dal 1990, anno in cui Silvana Grippi incontra per la prima volta la popolazione Sahrawi sia nei campi profughi di Tindouf (in Algeria) che nei territori occupati nel Marocco (viaggio in moto). Quello tra l'autrice e la popolazione Sahrawi è come un colpo di fulmine. Dice lei stessa: "A metà degli anni Settanta mi raccontarono che nel deserto del Sahara Occidentale, dove nessuno andava, c'erano delle "genti" che si chiamavano Sahrawi. In quel periodo il territorio da colonia spagnola divenne appendice del Marocco. La mia fantasia andò verso quel popolo disperso. Un giorno questo sogno si realizzò e ci incontrammo. Mi accorsi che non erano pochi semi-nomadi, ma tanti Sahrawi fieri e dignitosi che ancora aspettano di essere riconosciuto come popolo...".
Tant'è che l'autrice torna nel 1994 a visitare quei territori ed organizzare per la prima volta la presente pubblicazione, datata 1996. Nel 2000 e nel 2010 continua il suo lavoro sul campo, un reportage sempre aggiornato e la sua verifica, attraverso nuove esperienze si rende possibile attraverso incontri con le persone che offrono la loro amicizia sincera. Sul campo, incontra realtà in continuo cambiamento e l'autrice annota e fotografa ogni nuova situazione. L'esigenza di testimoniare l'evoluzione della situazione geo-politica porta l'autrice alla seconda edizione, rivista ed ampiata, dell'opera.
Il valore di Sahara Occidentale, quale primo documento storico italiano a trattare il problema del'identità e dell'autoderminazione del misconosciuto popolo Sahrawi, è ancora pienamente attuale, perché, purtroppo, la situazione non è ancora arrivata ad una soluzione definitiva.
"Sin dal 1975 il Sahara Occidentale risulta annesso al Marocco, ma le proteste dei Sahrawi hanno messo in discussione tanto lo stato di fatto quanto lo stato giuridico, e ancora oggi la situazione risulta incerta. Il diritto internazionale si è espresso a favore dell'autodeterminazione ma molte resistenze sono dovute proprio dai fattori economici e protettivi verso l'equilibrio del nord Africa".
Durante l'ultimo viaggio del 2010 nel Sahara occidenale, Silvana Grippi appunta: "Le genti sono insoddisfatte, si nota nei giovani uno stato di insofferenza e passività nelle donne anziane, i bambini sono festosi ma non si capisce più a che etnia appartengono. La lingua spagnola non è più unificante, e i giovani parlano un buon inglese. Siamo alla terza generazione e il problema è immutato". Ecco, allora, lo scopo della pubblicazione: "Lo studio di tale regione come territorio conteso si prefigge di fornire un profilo storico-geografico attraverso l'esposizione di alcuni aspetti delle trasformazioni avvenute, derivanti soprattutto dalle vicende politico-territoriali e dai difficili processi di integrazione in atto con la complicità dei rimandi referendari, ancora una volta rinviati con data da definire".
Notevoli sono stati i mutamenti sociali accorsi: una parte della popolazione che non ha accettato l'autorità governativa del Marocco ora si trova nei nuovi territori liberati dalla RASD e si sono concentrati in piccoli insediamenti urbani.
La trattazione raggiunge il suo scopo - e il lettore - attraverso una struttura che riesce a mediare tra gli stilemi della saggistica geo-antropologica, quelli del racconto di viaggio e quelli più marcatamente letterari. Ad una prima sezione dall'impianto strettamente scientifico che presenta nel dettaglio il territorio geo-fisico e il complesso scenario culturale del Sahara Occidentale, ne segue una seconda in cui l'autrice recupera la storia del popolo Sahrawi attraverso racconti, narrazioni e storie private, atte a riappropriarlo dell'identità storica di cui è stato privato dalla storia ufficiale.
In definitiva, questo libro è stato scritto per offrire conoscenza e approfondimento, esporre temi e nozioni fondamentali per la comprensione della storia del popolo Sahrawi e di un territorio, il Sahara Occidentale, ancor oggi sconosciuto nei suoi aspetti più veri.
Simona Mariucci e Claudia Matruglio
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