
Eccoci a dialogare con Simona Dipasquale che si è laureata a Firenze all'Accademia di Belle Arti -Settore pittura -
Intervistare una produttrice d'arte è sempre imbarazzante. A lei vorrei domandare tante cose ma inizio a chiederle da quanto tempo si esprime con l'arte e cosa rappresenta per lei continuare a produrre opere d'arte. E soprattutto se le considera tali.
Simona - l'espressione artistica ha sempre contraddistinto la mia vita. E' stata una esigenza fin da bambina. Non era solo un gioco, ma con il tempo è diventato un bisogno primario fino a diventare il mio lavoro e una missione tramite la docenza nei licei. Sicuramente l'approccio che ho allìarte è un movimento simbiotico con il mio "essere". Non mi limito a definirmi , ho bisogno di avere sempre una nuova motivazione per sperimentare ,materiali concettuali. Mi rapporto con gli oggetti come se fossero usciti dalla mia piu profonda essenza spirituale. Per me tutto quello che viene creato è arte,
Silvana - Ho visto i tuoi libri d'arte e li ho trovati molto originali mi puoi parlare della realizzazione di questi quattro opere. che verranno esposti presso la sala espositiva LIfe Architetture in via ALfani 25/r a Firenze ?.
Simona - da circa cinque anni mi sono approcciata a questo nuovo metodo espressivo, dove la parola si fonde con i materiali assemblati svelandone il significato e il loro messaggio intrinseco.
Per questa iniziativa esporrò quattro miei libri
Leonia omaggio a Calvino , è stato il mio primo libro grazie a questa citta invisibile ho potuto sintetizzzare in maniera favolistica i problemi legati allo sfruttamento e all inquinamento della terra, qui ho usato il collage come tecnica .
Fragili metamorfosi un opera fatta interamente di carta per accentuare la fragilità dei contenuti è un opera eseguita con lAutomatismo Surrealista metodo a me caro nella produzione artistica in esso si dipana la storia dell evoluzione umana tramite una vorticosa seguenza di immagini cocludendo nell abisso , una visione pessimistica della nostra futura evoluzione,
Obsolete il futuro è gia passato é un libro fatto col metodo dell assemblaggio i supporti sono tutti vero" PATTUME " tecnologico ai quali affido con tecniche pittoriche antiche - come la foglia d oro o le tavolette in argilla - messaggi di memoria per un umanità che tende a dimenticare e a non trattenere, con messaggi sintetici e sibillinici denuncio l obsolescenza programmata piaga contemporanea di noi Omo VIdens .
Quarta dimensione :la musa della pittura in esso ho voluto sugellare la descrizione per immagine della sensazione trascinante che come fluido viaggia dentro di me mentre lavoro , una dimensione dove il presente e il futuro e il passato in un istante combaciano sull inerte supporto trasmundosi da pensiero ed emozione in azione e forma,
Silvana - Mi stupisce questa tua iperattività artistica. Energia pura che si tramuta in un linguaggio effervescente che come un'onda ci travolge. Ebbene sfogliano le pagine immaginarie ho sentito un fluido che passa e si va a collocare nel cervello dove risiede il comportamento e dove l'apprendimento ci porta a considerare un gesto o i tanti gesti come fermento creativo.
Siamo già nel ventunesimo secolo e il rfapporto con le opere d'arte sono cambiate - con il riciclaggio e la reinterpretazione degli oggetti reinventati da scarti - con l'ausilio poetico del linguaggio in nuove forme iconiche si può spaziare a 360 gradi.
Aprire e chiudere queste pagine fa sognare storie e racconti da reinventare con uno sfogliare ideale che impone allo spettatore qualche minuto di riflessione prima di chiudere l'ultima porta onirica..
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