Le prime vittime di qualunque guerra sono il buon senso e la cultura. La guerra in Ucraina non è un'eccezione. Ed evidentemente anche noi in Italia "ci sentiamo" in guerra...E abbiamo deciso di abiurare ad ogni residua traccia di "civiltà".
All'Università Milano Bicocca, il corso dello scrittore (e professore) Paolo Nori su Dostoevskij è stato inizialmente cancellato. Solo dopo molte polemiche le autorità universitarie si sono decise a ripristinarlo, ma a questo punto non sappiamo se il prof. Nori "vorrà prestarsi" (1). Ci vuole davvero poco per essere considerati come alfieri del regime russo, e c'è chi non mancherà di accusare di questo il professore/scrittore se vorrà ancora schierarsi contro l'imbarbarimento generale. A Genova, il III Festival Internazionale di musica russa e letteratura russa, dedicato (appunto!) al 200° anniversario della nascita di Dostoevskij è stato ufficialmente cancellato (2). Qualcuno è evidentemente intimamente convinto che, nonostante il suo status di "defunto", Dostoevskij stia in qualche modo... sostenendo Putin. Censurare Dostoevskij comunque sembra davvero troppo, anche ai meno scalmanati dei pasdaran nostrali, ma se si parla di autori "minori" le remore diminuiscono. A Bologna infatti la fiera del libro per ragazzi estromette la Russia (3). Evidentemente qualcuno pensa che la propaganda di Putin voglia partire dai più piccoli....
Anche nel mondo della musica, si cerca di censurare. Al maestro Valery Gergiev è stato chiesto di "prendere le distanze" dalla politica di Putin per poter dirigere l'orchestra della Scala. Ora, che il maestro in questione non sia "apolitico" è un fatto noto, meno chiara è la ragione per cui bisogna essere d'accordo con Draghi per dirigere un'orchestra. Ma, come dice il proverbio: "paese che vai, usanza che trovi". Evidentemente anche il soggetto in questione la pensa così, perchè sembra sia ripartito per la Russia (4). L'essersi opposta alla guerra non è del resto bastato al soprano Anna Netrebko per evitare polemiche, e alla fine sembra che lei abbia deciso di non cantare (5).
Anche la ricerca scientifica viene colpita dall'isteria antirussa che stà dilagando in tutta Europa. La seconda fase del progetto congiunto Eu-Uk-Russia "ExoMars" che avrebbe dovuto comprendere un "rover" su Marte in partenza in autunno, è diventata "molto improbabile" (6). Ma noi in Italia chiaramente dobbiamo sempre distinguerci per fare qualcosa di più stupido degli altri. La regione Lazio ha deciso di sospendere ogni forma di collaborazione con l’istituto Gamaleya, di Mosca, che da un anno lavora insieme ai ricercatori dello Spallanzani per la sperimentazione del vaccino contro il Covid “Sputnik V”. Questa idea è particolarmente brillante perchè questa è una collaborazione finanziata interamente dall’Italia (7). Non basta essere fanatici, bisogna anche essere masochisti.
A questo punto, io spero che il lettore o la lettrice mi permetteranno un appello moralista. Perdere "il lume della ragione" non serve a niente. Non serve agli ucraini, non accorcerà la guerra. Se davvero volete far qualcosa di cattivo contro Putin, la miglior vendetta sarebbe quella di dimostrarvi migliori di lui. Diventare ancora più barbari "non è una strategia vincente".
Fabrizio Cucchi, DEApress
(1)https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/dostoevskij-censurato-l-universita-bicocca-di-milano-fa-marcia-indietro-dopo-le-polemiche-il-corso-del-professor-paolo-no_46785169-202202k.shtml
(6) https://www.bbc.com/news/science-environment-60566000
(7) https://etrurianews.it/2022/03/02/84182/
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