Il presidente dell'Ordine dei Medici di Firenze, Pietro Dattolo, ha denunciato in una relazione consegnata alla Regione nei giorni scorsi, la gravissima mancanza di medici in Toscana. Nella nostra regione mancherebbbero circa un migliaio di medici. Peggio ancora, in 4000 andranno in pensione nei prossimi anni senza essere sostituiti. Secondo lo stesso Dattolo, la situazione attuale è già così drammatica che " alcuni medici di famiglia toscani seguono 1.800 pazienti l'uno" (1).
E' chiaro, almeno a parere di chi scrive, che in una situazione del genere ci vuole anche poco perchè si crei una congestione delle strutture dagli effetti drammatici. I continui tagli alla sanità degli ultimi 20 anni, unite a decisioni assolutamente irrazionali come quella di mettere a numero chiuso le facoltà unversitarie di medicina hanno creato le condizioni perchè la pandemia (ancora in corso) diventasse la tragedia che in effetti è stata. Solo durante il secondo governo Conte c'è stato un timido accenno ad invertire la tendenza. Accenno fatto con fondi insuffficienti e "presto sconfessato" dai fatti. Anche in campo sanitario, fino ad oggi, la strategia del governo Draghi si è concentrata nel minimizzare i costi per le imprese, i profitti dei soliti noti rimangono "la bandiera" da salvaguardare ad ogni costo. Dare la colpa ai No-Vax è certamente appagante sul piano emotivo, ma non è certo un sistema per risolvere i problemi.
Inoltre, alle spalle dei mille medici mancanti ci saranno certamente duemila infermieri e cinquemila OSA che "mancano all'appello". Non dimentichiamo che moltissimi servizi essenziali vengono purtroppo svolti solo grazie al lavoro gratuito dei volontari delle varie misericordie e associazioni nel campo sanitario. E' assolutamente scandaloso che ci sia una carenza tale mentre si trovano sempre i soldi per iniziative inutili o nocive come i ricorrenti tagli degli alberi o come le grandi opere inutili.
Noi dobbiamo accettare il fatto che la sovrappopolazione mondiale porterà inevitabilmente a sempre nuove pandemie nel futuro. Solo massicci investimenti nella sanità possono mitigare il drammatico bilancio in vite umane che queste porteranno.
Fabrizio Cucchi/ DEApress
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