DEApress

Monday
May 18th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Il battistero di firenze e la porta sud

E-mail Stampa PDF

Nella notte lo spettacolare trasporto della Porta Sud del Battistero di Firenze dopo 680 anni

 

L'ultima delle tre porte del Battistero ad essere restaurata, la trecentesca Porta Sud di Andrea Pisano, ha lasciato definitivamente la sua collocazione originale

 

Dopo il restauro sarà collocata nel nuovo Museo dell'Opera del Duomo di Firenze

Il restauro avrà il compito di riportare alla luce quello che resta della splendida doratura originale e riparare una grossa crepa causata dall’alluvione del 1966

 

Nella notte la più antica delle tre porte del Battistero di Firenze, la Porta Sud, realizzata da Andrea Pisano tra il 1330 e il 1336, ha lasciato definitivamente la sua sede originale dopo 680 anni per essere trasportata nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure dopo sarà restaurata.

Le operazioni sono iniziate alle ore 21.00 di ieri e sono terminate alle 2.00 della notte. Sono occorsi due viaggi, ognuno dei quali ha trasportato un’anta di 4 tonnellate più il peso delle “gabbie” metalliche, progettate per sostenerle e proteggerle, per un totale di 7 tonnellate.

Sul Battistero, al posto della Porta Sud è stata collocata una porta sostitutiva, in ferro e legno, progettata dal professor Francesco Gurrieri. Si tratta di una soluzione temporanea in attesa della realizzazione della replica ad arte che andrà a sostituire definitivamente l’originale sul Battistero, come è avvenuto per le altre due porte.

Nei giorni passati l’imponente porta bronzea (4 metri e 94 cm di altezza e 2,95 di larghezza) è stata smontata e le due ante posizionate all’interno del Battistero. Dopo il restauro, per cui si prevedono almeno tre anni di tempo, l’opera sarà collocata nel nuovo Museo dell’Opera del Duomo, accanto alla Porta del Paradiso e alla Porta Nord.

Si tratta di un intervento reso possibile dall’Opera di Santa Maria del Fiore,che ne finanzierà il restauro, lo smontaggio, il trasporto e la ricollocazione nel museo con 1 milione mezzo di euro di risorse proprie, senza nessun contributo pubblico.

Il restauro dovrà portare alla luce ciò che resta della doratura originale sotto lo sporco e i depositi che ne offuscano totalmente la superficie. Probabilmente, come per la Porta Nord, la doratura ad amalgama di mercurio fu eseguita solo sui rilievi scultorei lasciando il fondo bronzeo. Un contrasto, tra la luminosità dell’oro e lo scuro del bronzo, che rende queste opere di straordinaria bellezza.

Per il restauro e la realizzazione della copia della Porta Sud occorreranno almeno 3 anni, un anno in più rispetto alla Porta Nord, perchédalle prime indagini l’opera appare molto danneggiata. L’intera superficie della portasi presenta offuscata dai depositi e dalle alterazioni di color verde del bronzo che nascondono la doratura originale. Nella parte inferiore della porta, i rilievi sporgenti delle formelle sono consunti dal contatto con le mani dei visitatori, che li hanno privati della doratura e della patina di ossidazione del bronzo.

Dai documenti emerge, inoltre, che la Porta Sud ha subito due importanti interventi nel passato - che dovranno essere monitorati e revisionati - durante la seconda Guerra Mondiale (le tre porte del Battistero vennero smontate e trasportate in un luogo al riparo dai bombardamenti) e dopo l’alluvione del 1966. E proprio quest’ultimo evento sembra  la causa della consistente crepa sull’anta destra della porta, che attraversa il fondo delle formelle che raffigurano la Carità e l’Umiltà.  Sappiamo, inoltre, dalla relazione del restauratore Bruno Bearzi, che alcune formelle caddero a terra per via della forte pressione dell’acqua, che aveva circondato il Battistero.

La collocazione nel Museo dell’Opera del Duomo, all’interno di grandi teche, si è resa necessaria perché le porte del Battistero devono essere conservate in condizioni costanti di bassa umidità per evitare il formarsi di sali instabili, tra la superficie del bronzo e la pellicola dorata, che salendo, sollevano e perforano l’oro causandone la distruzione.

Al più celebre scultore italiano del Trecento, Andrea Pisano, si deve la realizzazione delle 28 formelle della Porta Sud (originariamente ad est dove si trova oggi la replica della Porta del Paradiso) a cui saranno affidate le più impegnative imprese fiorentine del secolo: la prima porta bronzea del Battistero e la decorazione del Campanile di Giotto. Andrea Pisano vi lavorerà tra il 1330 e il 1336 eseguendo 28 formelle con episodi della vita di San Giovanni Battista, patrono del Battistero e della città di Firenze. Sulla parte alta della porta è presente la firma dell’artista: “ ANDREAS UGOLINI NINI DE PISIS ME FECIT A.D.M.CCC.XXX” (Andrea figlio di Ugolino figlio di Nino di Pisa mi ha fatto nell’anno del Signore 1330). Al veneziano Leonardo D’Avanzo e collaboratori si deve, invece, la realizzare della complessa fusione dell’intelaiatura dei due battenti.

Lo schema generale della Porta Sud - venti rilievi istoriati più otto con figure emblematiche - è quello che il Ghiberti replicherà settanta anni dopo nella Porta Nord (1403- 1424), seppure con diversa sequenza narrativa.

Firenze, 16 aprile 2016

Ufficio Stampa Opera di Santa Maria del Fiore


Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

simone fierucci . 16 Maggio 2026
La Francia ha condannato formalmente “l’attacco rivendicato dal Fronte Polisario contro la città di Smara”, affermando che “minaccia la stabilità regionale e compromette il processo negoziale avviato dopo l’adozione della risoluzione 2797 del Consigl...
Silvana Grippi . 15 Maggio 2026
 Comune di Firenze Q.2       Galleria DEA FESTIVAL MEDIAMIX - "L'Arte è ..." Piazza della Libertà - Parterre - Firenze   dal 27 al 29 maggio "full immersion" di quadri, video e sculture   27 magg...
Silvana Grippi . 15 Maggio 2026
    Grazia Giaume psicoterapeuta lavora con l'Arteterapia da molto tempo, organizza laboratori in cui mette corpo e anima per  creare insieme ai partecipanti usando metafore e rendo agevole messaggi motivazionali con l'uso dell’...
Silvana Grippi . 15 Maggio 2026
Il corrispondente un po`perso   Dopo circa di un mese di permanenza in Italia, ho avuto tempo di parlare con persone molto gentili su vari argumenti; classici, come il cibo, il programma di lavoro, il mezzo di trasporto… e altri. Dif...
Silvana Grippi . 14 Maggio 2026
  L'artista Salvatore Marti nasce nel salento a Curofiano (Le) e fin da giovane si presenta con opere di pittura che riflettono la sua origine pugliese ma successivamente approfondisce altri settori artistici che riflettono una progettualità ...
Silvio Terenzi . 14 Maggio 2026
Michela Volpi“Noi, generazione dei trent’anni” Si intitola “Noi, generazione dei trent’anni”, il primo libro di Michela Volpi, un percorso lucido e profondo dentro le dinamiche familiari, le emozioni irrisolte e il desiderio di libertà interiore. ...
Silvana Grippi . 14 Maggio 2026
  Daniele Falco di formazione autodidatta, in assenza di regolare percorso scolastico, negli anni novanta frequenta e si diploma al Liceo Artistico di Firenze, ove conosce e instaura amicizia con il pittore Francesco Colacicchi, da cui appren...
Silvana Grippi . 14 Maggio 2026
 Lionella Lise è agordina  (nata a Goro - Belluno)  Leonella Lise è un'artista completa: per descrivere questi quadri, servono davvero poche parole. Non si tratta affatto di opere semplici o banali, ma piuttosto queste opere d...

Galleria DEA su YouTube