
Il sette dicembre scorso, al Palasport di Siena - Mens Sana - un grande concerto: il ritorno di un personaggio carico di fascino e una serata piena di atmosfera. Abbiamo ascoltato le sue "storie cantate" e vissuto insieme l'emozione dei ricordi. Racconti e ricordi di un vissuto che non è stato della generazione giovanile. Per noi giovani, Guccini rappresenta un valore aggiunto alla nostra cultura e questo concerto resterà nella storia della musica come momento di ri-scoperta memorabile.
E' stato un momento carico di sensazioni uditive e visive, di trasmissione di valori sociali e di emozione collettiva. Molti dal pubblico vivevano con trasporto questo momento partecipando attivamente: cantavano e gioivano. Il cantautore Francesco Guccini ha ripercorso gran parte del suo repertorio offrendo al pubblico le sue canzoni spaziando nell'arco temporale da "Eskimo" ad "Auschwitz" concludendo poi con "La Locomotiva". Una kermesse dove la poesia trasportava e rendeva l'atmosfera densa di scene calde dove i sensi si perdevano in un insieme di movimenti collocati nell'area del sospeso.
Durante questo suo tour in Toscana Guccini ha incontrato alcuni personaggi che come lui sono stati di rifermento storico per le "attività" che hanno espresso e ha avuto così modo di ritrovare molti "amici di percorso". Nel suo camerino, a rendergli omaggio - a fine concerto - abbiamo incontrato Sergio Staino e Leonardo Pieraccioni reduce del suo ultimo film "Ti amo in tutte le lingue del mondo" dove con Guccini ha recitato fianco a fianco.
Francesco Guccini è stato accompagnato sul palco da Eliade Bandini (batteria e percurssioni) Antonio Marangolo (sax e percussioni), Vince Tempera (pianoforte e tastiere), Pierluigi Mingotti (basso), Roberto Manuzzi (sax, armonica, fisarmonica e tastiere) e Juan Carlos "Flaco" Bindini (chitarre).
DEApress - Lara Fontanelli e Roberto Liardo
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