Korea film fest
Dal 23 al 31 Marzo, presso il cinema Odeon, si terrà la decima edizione del Florence Korea film festival. Questo consiste in una rassegna cinematografica volta a far conoscere le produzioni coreane in Italia, a creare un ponte tra le due culture e a promuovere Firenze e la Toscana come location per un cinema in espansione come quello coreano. I 32 lungometraggi, di cui molti in anteprima italiana e europea, saranno suddivisi in diverse sezioni. La nuova “K-commedy” raggruppa tutte le commedie firmate da autori che Riccardo Gelli, direttore artistico e ideatore della manifestazione, ha definito i “Monicelli coreani”. Tale selezione ha come obiettivo quello di mettere in luce le diverse sfumature che caratterizzano questo genere: si va dalla commedia romantica, a quella noir, d'azione e erotica. A seguire si terrà una tavola rotonda per discutere di somiglianze e divergenze tra il cinema nostrano e quello dell'ospite asiatico. La consolidata sezione “Orizzonti Coreani” riunisce le migliori pellicole uscite nell'ultimo anno in Corea del Sud, mentre Indipendent Corea dà spazio al cinema underground e agli artisti emergenti. Infine questa decima edizione vede il Florence Korea film festival collaborare con il SESIFF( Seoul International Extreme Short Image Film Festival) nella sezione “Corti corti”, che promuove le “nuove leve” attraverso la proiezioni di corti della durata massima di 5 minuti. Inedito nella usuale programmazione compare un film di animazione per giovanissimi: il campione di incassi “Leafie, A han into the wild”, mentre come da tradizione, il festival propone una la “Notte Horror” con la proiezione di “The cat”.
Questa manifestazione tuttavia non si ferma al cinema: altri eventi targati Corea sono in programma per questo fine marzo.
Seguirà alla serata inaugurale, che vedrà proiettato il film “Always”, uno spettacolo di tamburi in piazza Strozzi, il 25 avrà luogo un flash mob di pop coreano, e l'Odeon ospiterà una mostra di abiti e tessuti orientali. Inoltre dal 22 al 31 marzo all'auditorium del Duomo verranno esposte le fotografie cinematografiche scattate dal regista Song Il-Gon.

Song Kang-ho
Per concludere è doveroso segnalare la presenza di un ospite d'eccezione: Song Kang-ho, il “Di Caprio coreano”. Con un excursus attraverso la sua brillante carriera, che inizia a teatro per poi passare al grande schermo, ci si ripropone di rivivere questo ultimo decennio e la rinascita del cinema coreano. Song Kang-ho, attore di estrema versatilità, ha dato vita a nuovi personaggi e ha usato diversi registri lavorando con registi che narrano di sentimenti e con altri che prediligono l'azione.
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