Ricevo e pubblico il seguente comunicato dei “COMITATI DEI CITTADINI – FIRENZE”, aggiungendo anche il mio personale commento, ossia che le amministrazioni locali in generale, e quella comunale fiorentina in particolare, antepongano “il cantiere” purchessia a qualsiasi considerazione di civiltà e razionalità…Ingozzare di soldi se stesse e la parte peggiore dei propri cittadini (gli imprenditori, i soli che da siffatti nonchè bestiali cantieri traggono indegno e immorale profitto), questo è il loro scopo! Il bene della città, la razionalità degli interventi, la civiltà…Questioni secondarie di fronte “alla pappatoia”!
Fabrizio Cucchi, DEApress
“Alberi sterminati in via Canova:
un altro colpo al patrimonio del verde urbano fiorentino
Mercoledì 3 marzo 2005 l’ultimo esemplare di 21 pioppi (populus nigra var. italica, detti anche comunemente pioppi cipressini) è caduto sotto le motoseghe della ditta chiamata a “giustiziare” gli alberi dell’aiuola che costeggia via Canova sul lato della Galleria del Centro Commerciale Esselunga.Le piante previste dal progettista del Centro, l’architetto Mario Botta, erano diventate delle piante adulte che non solo caratterizzavano questo tratto di strada con una quinta bellissima di verde, ma, ben sviluppate, contribuivano ormai in modo elevato alla mitigazione dei fattori di inquinamento atmosferico che così pesantemente caratterizzano la città di Firenze.Il cantiere era stato allestito in modo approssimativo e veloce: qualche transenna a delimitare il marciapiede e l’area interessata all’abbattimento, senza un cartello ufficiale, ma solo con un semplice manifesto appeso alla porta di due negozi della galleria che diceva che gli alberi si stavano abbattendo per motivi di sicurezza e incolumità, perché uno nell’estate scorsa era caduto.
Al posto dei ventuno pioppi sono stati ripiantati dei cipressi. Sembra ormai che Firenze, ispirata da noti “esperti paesaggisti”, sia presa da una sindrome da cipresso; si è parlato infatti anche di un piano, a nostro avviso semplicemente folle, di sostituzione dei pini del viale Torricelli con cipressi!Al posto dei ventuno pioppi sono stati ripiantati dei cipressi. Sembra ormai che Firenze, ispirata da noti “esperti paesaggisti”, sia presa da una sindrome da cipresso; si è parlato infatti anche di un piano, a nostro avviso semplicemente folle, di sostituzione dei pini del viale Torricelli con cipressi!
1. Gli alberi, e le piante in genere, sono esseri viventi e non cose.
2. Gli alberi, se curati, come una prestigiosa tradizione orticola dei secoli passati ci ha insegnato, non sono mai pericolosi per l’uomo.
3. Se una pianta si ammala e presenta stati patologici gravi è quasi sempre colpa delle offese o dell’incuria dell’uomo-macchina.
4. Se una pianta adulta cade per scarso apparato radicale, non è una colpa della pianta, ma solo un errore dell’uomo sia nella scelta che nella messa in dimora delle piante giovani.
5. Il pioppo nigra var. italica è una pianta bellissima, generosa e resistentissima alle potature. Ai nostri antenati agricoltori fornivano generosamente foglie per il bestiame e fascine di legna per i forni; oggi all’uomo-macchina provocano solo fastidi perché la loro potatura periodica e le foglie che lasciano cadere ogni anno sono considerati solo dei fastidi
Oggi, ancora una volta, dobbiamo esprimere rabbia e indignazione per la disattenzione e spesso, come si vede, il dispregio verso le piante che questa città continuamente manifesta. E meno male che siamo la città del fiore!
CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI – FIRENZE”
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