Anche oggi ricorre l'8 marzo! Festa della donna!
Una festa festeggiata invece di riconoscere il rispetto dei suoi valori e dei suoi diritti, nella stima della donna come persona e della persona come donna, piuttosto che continuare stupidamente a voler mantenere atteggiamenti maschilisti che non hanno ragion d'essere nè oggi nè mai.
Stoltamente si continua, nel mondo, a sottovalutare la donna sia nell'aspetto sociale sia nell'aspetto umano. Troppi stupri, violenze, umiliazioni sono ancora presenti in società cosiddette civilizzte che di civile dimostrano nulla.
Ancora nel terzo millennio si continua ad usare il corpo femminile come un disgustoso scambio dovuto ad una mentalità contorta e spregevole la quale insidia nella cultura collettiva e nell'eredità del patrimonio genetico una memoria disumana.
Il valore della donna è inequivocabile e la sua formazione e indole migliori di quelle dell'uomo; l'esplosione dell'aggressività distruttiva negli uomini danneggia i rapporti umani, diplomatici, professionali . Anche nel terzo mondo è stato riscontrato che la conduzione familiare, economica gestita dalla donna è molto più sensata ed equilibrata avendo ben presente i bisogni e le necessità invece di consumare in vizi e sciatterie da parte degli uomini i miseri risparmi.
E' inspiegabile come l'uomo - partorito dalla donna e rimasto nel corpo femminile per nove mesi, - possa poi esecrarlo in modo così violento.
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