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Scontri con feriti gravi in Val di Susa

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L'agenzia di stampa "Reuters" , insieme ad altre fonti, riporta del gravissimo bilancio degli attacchi di ieri sera da parte delle polizia ad un presidio No-TAV. Due feriti gravi tra i dimostranti, un giovane (in prognosi riservata) e una donna di 45 anni (con ferite alla testa e al naso). Sembra che centinaia di persone partecipassero al presidio, dimostrando così la partecipazione delle masse alla protesta. Riporta la suddetta agenzia di stampa: "Le proteste erano iniziate martedì notte, all'arrivo di una trivella a Susa nel cantiere S 72, in frazione Col di Mosso, per effettuare sondaggi in vista del progetto preliminare della contestata ferrovia ad alta velocità."
Ulteriori scontri si sono verificati nella notte a Torino, e contestazioni sono state rivolte anche al quotidiano "La Stampa", probabilmente (mia opinione) per l'insistenza con la quale il suddetto giornale ha voluto marcare un supposto carattere anarco-insurrezionale dei manifestanti ( per minimizzare così la partecipazione popolare alle proteste ?).
Per confutare questa tesi, come quelle di chi ritiene la linea TAV, nella località alpina come altrove, "utile alla collettività", vorrei citare  alcuni stralci  di quello che scrisse sul tema della Tav in Val di Susa,  Pietro Milazzo Segretario PdCI Val di Susa, in una lettera aperta al direttore del bisettimanale locale "Luna Nuova": "[...] Pensiamo che una nuova infrastruttura di tal genere in Val di Susa non serva; la linea "storica", a nostro avviso, basta e avanza, considerato il fatto che è fortemente sottoutilizzata. Sarebbe opportuno, piuttosto, renderla più moderna e funzionale, visto che i nostri pendolari viaggiano quotidianamente su treni spesso sporchi o indecorosi.  [...] La costruzione della TAV-TAC costituirebbe un enorme spreco di denaro pubblico, sottratto alle pensioni, alla sanità, alla scuola ecc. Dicendo NO alla TAV si rende, dunque, un servizio utile non solo alla Val di Susa, ma all'intera nazione. [...] L'ultima decisione del governo, di procedere "comunque" alla progettazione e,successivamente, alla costruzione di una nuova linea, tunnel compreso, ci trova in netto disaccordo. Ci spiace constatare che i nostri tecnici e i nostri sindaci non sono riusciti a convincere nemmeno il PD: vuol dire che gli interessi in gioco sono talmente forti da far negare anche l'evidenza dei dati e dei numeri. [...]. Ci rifiutiamo dunque di discutere di "tunnel": sarebbe stato inutile e devastante a Venaus, lo sarebbe a Chiomonte, a Gravere o altrove.[...]"
Fabrizio Cucchi, DEApress
L'agenzia di stampa "Reuters" , insieme ad altre fonti, riporta del gravissimo bilancio degli attacchi di ieri sera da parte delle polizia ad un presidio No-TAV. Due feriti gravi tra i dimostranti, un giovane (in prognosi riservata) e una donna di 45 anni (con ferite alla testa e al naso). Sembra che centinaia di persone partecipassero al presidio, dimostrando così la partecipazione delle masse alla protesta. Riporta la suddetta agenzia di stampa: "Le proteste erano iniziate martedì notte, all'arrivo di una trivella a Susa nel cantiere S 72, in frazione Col di Mosso, per effettuare sondaggi in vista del progetto preliminare della contestata ferrovia ad alta velocità." Ulteriori scontri si sono verificati nella notte a Torino, e contestazioni sono state rivolte anche al quotidiano "La Stampa", probabilmente (mia opinione) per l'insistenza con la quale il suddetto giornale ha voluto marcare un supposto carattere anarco-insurrezionale dei manifestanti ( per minimizzare così la partecipazione popolare alle proteste ?oppure per non parlare  della ragione delle proteste ?).Per confutare questa tesi, come quelle di chi ritiene la linea TAV, nella località alpina come altrove, "utile alla collettività", vorrei citare  alcuni stralci  di quello che scrisse sul tema della Tav in Val di Susa,  Pietro Milazzo Segretario PdCI Val di Susa,  in una lettera aperta al direttore del bisettimanale locale "Luna Nuova": "[...] Pensiamo che una nuova infrastruttura di tal genere in Val di Susa non serva; la linea "storica", a nostro avviso, basta e avanza, considerato il fatto che è fortemente sottoutilizzata. Sarebbe opportuno, piuttosto, renderla più moderna e funzionale, visto che i nostri pendolari viaggiano quotidianamente su treni spesso sporchi o indecorosi.  [...] La costruzione della TAV-TAC costituirebbe un enorme spreco di denaro pubblico, sottratto alle pensioni, alla sanità, alla scuola ecc. Dicendo NO alla TAV si rende, dunque, un servizio utile non solo alla Val di Susa, ma all'intera nazione. [...] L'ultima decisione del governo, di procedere "comunque" alla progettazione e,successivamente, alla costruzione di una nuova linea, tunnel compreso, ci trova in netto disaccordo. Ci spiace constatare che i nostri tecnici e i nostri sindaci non sono riusciti a convincere nemmeno il PD: vuol dire che gli interessi in gioco sono talmente forti da far negare anche l'evidenza dei dati e dei numeri. [...]. Ci rifiutiamo dunque di discutere di "tunnel": sarebbe stato inutile e devastante a Venaus, lo sarebbe a Chiomonte, a Gravere o altrove.[...]"
Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Febbraio 2010 13:12 )  

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