DEApress

Saturday
Oct 31st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

"Manifesto per la Medicina Integrata"

E-mail Stampa PDF
Si è tenuta oggi al Consiglio della Regione Toscana la conferenza stampa di presentazione del “Manifesto per la medicina integrata”, promossa dalla CONMI (Consulta Nazionale per la Medicina Integrata) e dalla SIOMI (Società Italiana di omeopatia e Medicina Integrata). Il Manifesto verrà presentato dai relatori sabato 3 Dicembre a Palazzo Vecchio per offrirlo alle riflessioni delle varie istituzioni che parteciperanno all’evento, tra cui le Federazioni Nazionali Ordini dei Medeci, Odontoiatri, Farmacisti, Biologi, le Federazioni Italiane delle Società Scientifiche, dei Medici Pediatri e dei Medici di Medicina Generale, le Associazioni nazionali delle medicine complementari e delle discipline del benessere e della salute.
Alla conferenza hanno partecipato Fabio Roggiolani (Presidente Onorario della CONMI), Simonetta Bernardini (Presidente della SIOMI), Mauro Romanelli (Ufficio Presidenza Consiglio Regionale della Regione Toscana), Rosanna Pugnalini (Commissione Sanità Regione Toscana), Cristina Giachi (Assessore alla Ricerca del Comune di Firenze).
I rappresentanti di CONMI e SIOMI hanno spiegato che lo scopo della proposta contenuta in quello che è il primo Manifesto internazionale è rafforzare -o costruire ex novo- l’alleanza e l’integrazione tra la biomedicina convenzionale (o accademica) e le CAM (Complementary and Alternative Medicines), cui fanno riferimento discipline come omeopatia, agopuntura, fitoterapia, chiropratica, yoga, schiatsu. Fabio Roggiolani e Simonetta Bernardini, affermando che sono varie le esperienze di integrazione nei servizi sanitari pubblici già concretizzatesi in molte Nazioni industrializzate, e che è costante l’aumento del numero di pazienti che si rivolgono a cure CAM (in Italia siamo sul 20%), dichiarano che il problema è quello della mancanza di un accordo che possa coordinare i diversi sistemi sanitari nella realizzazione di sistemi di medicina integrata. Per Simonetta Bernardini questa non deve essere alternativa ma deve ufficialmente “entrare nella casa della medicina”, prendendosi i relativi diritti e doveri, per creare un nuovo pensiero e una “Nuova Medicina”.
Questo nuovo pensiero, prosegue Mauro Romanelli, è quello che va verso un approccio interdisciplinare alla salute del cittadino, in cui il paziente non deve essere solo “oggetto della malattia” ma anche e soprattutto soggetto, unità di corpo, mente e spirito capace di un’autoguarigione che va insegnata e supportata attraverso un sistema di cure più personalizzato, più sostenibile e meno aggressivo.
I punti cardine del manifesto sono stati infine riassunti dal Presidente della SIOMI e sono: libertà di cura per il medico e libertà di scelta per il paziente; alleanza tra risorse per migliorare l’efficacia e la sostenibilità della medicina; giustizia sociale per quanto riguarda l’accesso alle cure complementari; utilizzo di un approccio globale (relazionale, biologico, ecologico e antroposofico) ai pazienti; creazione di équipe multiprofessionali per porre fine alle gerarchie di competenze dove i medici ortodossi esercitano e controllano tutti i percorsi di cura.
Il Presidente Onorario della CONMI si è augurato che “tutti i medici diventino anche omeopati”, ed ha risposto alla mia domanda riguardo al possibile ostacolo dello scetticismo, sia dei pazienti che degli stessi medici, dicendo che, oltre al già citato numero in crescita delle richieste di cure alternative nel nostro Paese (20%), i medici che già aderiscono a questa integrazione sono il 50 %. Roggiolani ha poi concluso la conferenza ricordando che l’Italia si inserisce nel panorama internazionale di “Integrative Health Care” grazie  all’esperienza della Regione Toscana, che nel 2007 si è dotata di una Legge di riconoscimento delle medicine complementari e nel febbraio 2011 ha inaugurato il primo Centro ospedaliero di Medicina Integrata nell’ Ospedale di Pitigliano.
Irene Sonnati
irenesonnati at yahoo.it

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Novembre 2011 11:10 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Una delle poetesse turche più prolifiche e originali della sua generazione, Nilay Özer ci parla del suo rapporto con il processo creativo, il femminismo nel suo paese, il ruolo degli intellettuali nella Turchia di oggi e i suoi riferimenti poetici,...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Sconcertato dalla decisione del tribunale di ridimensionare la sentenza, già considerata blanda, contro chi lo ha minacciato di morte, Boris Pejović, fotoreporter del quotidiano Vijesti di Podgorica, ha compiuto un gesto che ha sorpreso molti: si è...
Antonio Desideri . 30 Ottobre 2026
C’è un momento preciso in cui Brigitte Bardot smette di essere un’attrice e diventa un’icona: il 1956, l’anno in cui Roger Vadim la porta sullo schermo in Et Dieu… créa la femme e la ragazza di Passy si trasforma nella Marianne della liberazione dei ...
Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "L’Homme Armé presenta I Concerti al CenacoloMusica antica nell’area metropolitana fiorentinaDal 10 ottobre al 4 dicembre 2026hommearme.it VENERDÌ 30 OTTOBRE 2026 ORE 21Certosa di Firenze, Via della Certosa 1, FirenzeL’Ho...
Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Intervista a Massimo Materassi   "In ogni racconto c'è sempre qualcosa di autobiografico. Non si può scrivere in profondità senza che il retaggio delle nostre esperienze, delle parti che la nostra vita ci ha regalato non siano coinvolte e presenti...
Silvio Terenzi . 27 Ottobre 2026
Stefano Ghisleri“La cantata del caffè” Una tazza di caffè contro un intero mondo. In “La cantata del caffè”, Stefano Ghisleri mi trasporta nella Lubecca del primo Settecento, dentro una società in cui musica, amore e desiderio di libertà devono ...
Antonio Desideri . 25 Ottobre 2026
Una luce morbida, che non taglia, che non proietta ombre e non disegna profili: è così che il regista Alberto Gemmi decide di presentarci il cimitero militare germanico del Passo della Futa; sotto una luce, cioè, che non ha lo scopo di distinguere, m...

Galleria DEA su YouTube