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Teleromanza, il sogno della tv in b/n

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La televisione ha vissuto una stagione di grande fantasia e di sogni in bianco e nero. Quello che oggi Fiorello mette in scena è un trattato della televisione in b/n, quella fatta con mezzi fantasmagorici e con professionalità di alti profili. Non è questo il luogo per piangere ciò che oggi non esiste più: fa parte della vita muovere, rimuovere, tornare indietro, andare avanti. In questa prospettiva, è naturale che ritorna sempre un tempo che ricostruisce  ciò che è stato, per questo il successo della trasmissione di Fiorello, per tutta quella generazione di persone che hanno vissuto con piacere i sabato sera della televisione nazionale. Dove però non c'è un ripristino della storia, un fare nuovo il passato, è proprio nel campo dello sceneggiato televisivo. Da tempo non si vede un prodotto all'altezza degli albori della televisione, quando in diretta si davano dei veri "teatri in scena", detti appunto sceneggiati. Per farci sognare ancora e soprattutto per fare il punto su una cultura di grande livello è utile leggere il volume di Oreste De Fornari: Tele Romanza, mezzo secolo di sceneggiati e fiction edito da Falsopiano di Alessandria (240 pag. €18,00). Bene,  De Fornari che è una delle menti migliori della cultura di finezza e ricercatezza (memorabili sono state le sue incursioni televisive con Gloria De Antoni) aveva già scritto in passato la sua personale storia dello sceneggiato televisivo (un bel volume Mondadori,( andato ovviamente fuori catalogo in breve) e ora ha deciso (per fortuna) di ridarlo alle stampe, aggiornando il tutto con la naturale prosecuzione del progetto sceneggiato, ovvero la fiction. Con sue personali considerazioni, con un'attenta analisi di maestri come Anton Giulio Majano o di Sandro Bolchi o di Daniele D'Anza De Fornari racconta, seduce e soprattutto rimette insieme pezzi di memoria. Il libro è scritto benissimo, la storia diventa realtà di un passato ricco di cultura ma anche di fantasia e con un apparato fotografico niente male. Certo, come semrpe accade, questo libro non è per tutti ma sicuramente è per coloro che non hanno dimenticato quando si stava bene, ovvero quando si poteva rivedere una realtà romantica in tutta una serie di ruoli, di attori, di musiche stupende (come dimenticare i grandi temi di Riz Ortolani per Majano?) e di scenografie così realistiche che erano proprie del grande teatro. Ed oggi tutto questo è solo una sicura autostrada che sta li solo per essere ripercorsa con le macchine del 2000.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Novembre 2011 22:01 )  

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