Una fotografia sulla popolazione
straniera residente nel nostro paese, fatta dall'Istat, rileva un incremento mai registrato nel
corso della storia dell'immigrazione in Italia.
Secondo l’Istat siamo passati da 59.131.287 a 59.619.290, gli stranieri rappresentano il 5,8%
(il dato dell’anno passato era del 5%) della popolazione totale, questo è un
andamento del tutto in linea con i grandi paesi europei come Francia e Regno
Unito. Il "forte aumento" ha
risentito - in particolare - del massiccio arrivo degli immigrati romeni,
cresciuti in un anno di ben 283.078 unità (+82,7%) e la cui comunità diventa
così, per numero, la più numerosa nel nostro paese. In un solo anno i romeni in
Italia sono passati da 342.200 unità a 625.278 (+82,7%), incremento dovuto in
primo luogo dal recente ingresso nella Comunità Europea.
Seguono poi, per numero, gli immigrati
provenienti dall'Albania (da 375.947 a 401.949) e i marocchini con 365.908 unità. Diminuiscono, invece, secondo alcune
stime socioeconomiche, i cittadini provenienti dai paesi dell’Africa
settentrionale e dall’Europa centro orientale. I primi cinque
paesi della graduatoria sono: Romania, Albania, Marocco, Cina e Ucraina, questi rappresentano
circa la metà di tutti gli immigrati residenti, con 1.682.000 unità.
La popolazione straniera è in
gran parte presente al Nord Italia, in particolar modo in Emilia Romagna (8,6%
degli abitanti), Lombardia (8,5%) e
Veneto (8,4%).
Di pari passo sono aumentati anche gli stranieri che hanno acquisito
la cittadinanza italiana. Si stima (dati del Ministero dell'interno) che le
regolarizzazioni registrate nel 2008, siano state 261 mila, la maggior parte
delle quali avvenute attraverso matrimoni
e ricongiungimenti familiari.
Stefano Nardella - DEApress
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