
Approfittando dell'assenza della parte più "militante" della popolazione (che è oggi a Roma per le odierne manifestazioni), l'amministrazione comunale empolese ha deciso di continuare la sua guerra contro gli alberi, tagliando quelli che erano sfuggiti allo scempio realizzato due anni fà (quando furono tagliati oltre 90 pini si veda http://www.deapress.com/articoli-mainmenu-29/reportage-mainmenu-63/11727-empoli-prepotenza-e-sopraffazione-dagosto.html )...Ancora una volta viene dimostrata l'assoluta insensibilità della suddetta amministrazione comunale, verso la vita degli innocenti, nonchè verso il parere della popolazione residente....Bisogna inoltre segnalare che, da qualche anno a questa parte, l'aspetto del teatro principale di queste atrocità, Via Masini, è quello di una strada di un paese in guerra. E non potrebbe essere altrimenti, vista la guerra alla civiltà, scatenata dall'amministrazione comunale. Come ho già scritto in precedenza, quello che caratterizza l'amministrazione guidata dalla sindaca Cappelli è : " [...] Sudditanza verso gli imprenditori-orchi, un occhio di riguardo per lo sviluppo di malafede e passività nel cittadino comune, pugno di ferro con i miti e i giusti....La barbarie, la sopraffazione dei deboli, la distruzione delle vite non assimilabili....Ecco il programma! Le "priorità"! La "partecipazione"! La coscienza civica! La "città di domani"! La "realtà di oggi"! Le "necessità"! Lo sviluppo! ".
Aggiungo che è impressionante confrontare la Empoli di oggi con le foto di come si presentava la cittadina toscana negli anni '60 e '70...Siamo passati dalla "città-giardino" alla "città-obitorio"...
Fabrizio Cucchi, DEApress
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