Il nome Legambiente - associazione senza fini di lucro nata nel 1980, le cui attività sono pensate e portate avanti grazie alla creatività e all'impegno di cittadini tenaci - è legato all'obiettivo di creare una sensibilità che vada a contrastare ciò che si intende con il termine “Ecomafia”. Con tale neologismo, coniato proprio da Legambiente, si indicano le attività illegali delle organizzazioni criminali, volte ad arrecare danni al nostro ambiente. Nello specifico si tratta di organizzazioni dedite al traffico di rifiuti - venduti anziché smaltiti – all’abusivismo edilizio, al traffico di animali esotici, al saccheggio di beni archeologici. Tutti questi reati ambientali si sono sviluppati a partire dal 1982, anno in cui entrò in vigore la normativa sul trattamento dei rifiuti speciali. Si tratta di reati commessi su larga scala: sono coinvolte tutte le regioni e in misura maggiore il mezzogiorno. Le aree del sud sembrerebbero più colpite poichè le principali organizzazioni, quali Cosa Nostra, Ndrangheta e Camorra, sono nate rispettivamente in Sicilia, Calabria e Campania. L’ecomafia è una economia che va avanti proprio per mezzo di imprenditori vogliosi di arricchirsi, politici corrotti, individui senza etica che stanno dietro a tali organizzazioni. Aspetti inquietanti emergono soprattutto laddove si espande il fenomeno del “calcestruzzo depotenziato”: scuole, ospedali, centri commerciali vengono costruiti con cemento di bassa qualità. Un facile modo di far guadagni mettendo in pericolo la vita del singolo cittadino.
Al fine di contrastare attività illecite e infiltrazioni criminali, Legambiente ha dato vita all’Osservatorio Ambiente e Legalità (in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri) e alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Inoltre importantissimo è sicuramente il “rapporto Ecomafia”, il primo pubblicato nel 1997 e presentato ogni anno attraverso varie conferenze stampa tenute nei diversi capoluoghi del nostro paese. Il rapporto punta a far luce su quanto accade in tutti quegli ambiti interessati da giri d’affari illeciti e su come le forze dell’ordine riescano a contrastare il fenomeno. Un compito non facile quest’ultimo poiché finora non vi è una legislatura che punisca severamente chi si macchia di tale crimine nei confronti dell’ambiente, e dunque del cittadino.
Un approccio, quello di Legambiente, ambientalista attraverso il quale si cerca di rendere più moderno, ricco, vario, giusto e sicuro il nostro Bel Paese.
Lara Caruso
(Fonti: http://www.legambiente.it/temi/ecomafia)
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