
Il vino del Chianti minacciato dai cambiamenti climatici: A conferma del fatto che l'uomo il clima lo sta cambiando, e non certo in meglio, arriva un nuovo allarmante studio della Proceedings of the National Academy of Sciences. Secondo la rivista l'aumentare della temperatura media terrestre causata dai gas serra farà sì che la fascia climatica ottimale per la coltivazione delle viti si sposti verso nord tagliando fuori famose zone vinicole in Francia e Italia. La prospettiva futura a queste latitudini è infatti quella di inverni caratterizzati da violente piogge ed estati torride ed aride che creeranno enormi problemi di siccità. I produttori vinicoli interpellati sul problema si sono però detti fiduciosi. Lavorando e ingegnandosi maggiormente e investendo più soldi sarà comunque possibile continuare a coltivare i vigneti nelle zone attuali. La speranza è che grazie ad un ravvedimento mondiale di questi sforzi aggiuntivi non ce ne sia bisogno.
Operativo il più grande parco eolico offshore del mondo: Il London Array, il più grande parco eolico offshore del mondo è da qualche giorno completamente operativo. A largo della coste inglesi è stato infatti collegato alla rete l'ultimo dei 175 generatori eolici da 3.6 MW che formano la centrale. Grazie al vento che soffia sul mare del Nord saranno soddisfatte le richieste di energia elettrica di mezzo milione di cittadini inglesi. L'opera realizzata in soli 2 anni da Dong, Eon e Masdar è già considerata una pietra miliare dell'eolico offshore e le conoscenze acquisite nella sua costruzione dovranno servire per ridurre i costi dei parchi eolici futuri. A conferma che l'eolico, al di fuori dell'Italia, va a gonfie vele arriva anche una importante notizia dagli USA: le rinnovabili rappresentano l'82% delle nuove fonti installate ad oggi nel 2013 e l'eolico è in testa con ben 938 MW di potenza.
In Italia calano ancora produzione e consumo di elettricità: I dati diffusi da Terna sul mercato elettrico di marzo evidenziano come le condizioni meteorologiche abbiano influenzato palesemente la produzione. A causa del cattivo tempo il contributo del fotovoltaico è calato del 14,6% rispetto a marzo 2012 ma in compenso, ovviamente, sono aumentati notevolmente idroelettrico (+59,5%) ed eolico (+61,5%). Costante è la diminuzione del contributo termoelettrico che ormai è sceso al 58% incalzato dalle rinnovabili al 28%. Complice la crisi anche la domanda è in calo con punte impressionanti come in Sardegna dove si è registrato un -21,6% rispetto al primo trimestre del 2012. La conseguenza di questa situazione ha fatto sì che varie società energetiche abbiano rinunciato alla costruzione di nuove centrali termoelettriche sul suolo italiano, ormai totalmente inutili.
Ad Abu Dabi la centrale solare più grande del mondo: Negli Emirati Arabi Uniti si guarda al futuro, preferendo vendere all'estero il petrolio e usando per i consumi interni il sole che, come l'oro nero, non manca in quel paese. Nei giorni scorsi è entrato infatti in funzione la più grande centrale solare a concentrazione del mondo, la Shams 1: 2,5 Km quadrati di specchi parabolici lineari per 100 MW di potenza che riforniranno 20.000 famiglie. In programma ci sono già le realizzazioni di altre centrali, Shams 2 e 3, che serviranno a raggiungere l'obbiettivo di produrre il 7% dell'energia elettrica dalle fonti rinnovabili.
11/04/13
Cosimo Biliotti
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